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Attività aeroportuale prima metà del 2026: l’Italia resiste nonostante le tensioni geopolitiche  

Gli aeroporti italiani continuano a mostrare ritmi di attività particolarmente solidi e nella prima metà del 2026 hanno operato con livelli di operosità significativi, nonostante il perdurare delle tensioni geopolitiche e il conseguente incremento del costo del carburante.

Questo è quanto emerge dall’analisi sui dati riguardanti la mediana giornaliera delle ore di attività dei mezzi di servizio aeroportuali (GSE, Ground Support Equipment) compiuta dall’Osservatorio di Targa Telematics, uno dei principali player globali nel campo delle tecnologie dedicate all’AIoT e allo sviluppo di soluzioni e piattaforme digitali per la mobilità connessa.

Nel complesso dei mercati in cui opera, Targa Telematics ha inoltre registrato un incremento del 43% dei mezzi di servizio aeroportuali monitorati tra il primo semestre del 2025 e lo stesso periodo del 2026, a conferma della crescente presenza dell’azienda in questo settore.

Targa Telematics conta complessivamente oltre 4,5 milioni di asset connessi, che equipaggiano le flotte di noleggiatori a breve e lungo termine, società finanziarie, mezzi professionali e da cantiere, oltre ai veicoli gestiti per il mercato assicurativo, nonché i veicoli di servizio (come scalette, autobus per passeggeri, carrelli porta bagagli, mezzi di carico/scarico, mezzi di traino, GPU – Ground Power Units, ecc.) che operano all’interno delle aree degli aeroporti.

Nello specifico, se si prende in esame la prima metà del 2026 in Italia, si osserva un decremento del -4,24% di ore di attività rispetto allo stesso periodo del 2025, che tuttavia aveva un perimetro diverso ed era stato caratterizzato da un calendario favorevole a causa delle festività pasquali e dei ponti del 25 aprile e 1° maggio.

Negli aeroporti italiani, infatti, dopo un gennaio e febbraio rispettivamente in salita del +0,9% e del +2%, si è assistito a una flessione del -1,5% in marzo e addirittura del -6,7% in aprile, per poi assistere a una netta ripresa con un maggio flat e un giugno a +1,5% di ore di attività dei mezzi di servizio aeroportuale.

La flessione registrata in Italia nel mese di aprile (-6,7%) si inserisce in un contesto di rallentamento più ampio: anche a livello europeo, infatti, aprile ha fatto registrare una riduzione di circa il 4% delle ore di operatività dei mezzi rispetto allo stesso mese del 2025. Grazie a questi numeri, l’Italia mostra una maggiore tenuta rispetto a Paesi come la Germania, dove la mediana delle ore di attività dei mezzi è diminuita del 6,8% anche per effetto di alcuni scioperi nazionali, e la Francia, che registra una flessione del 22,49%.

Dai dati, inoltre, emerge una progressiva normalizzazione dell’operatività degli aeroporti europei, fisiologica dopo l’andamento esplosivo registrato nel periodo post pandemia.

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