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Enviro Systems chiede una nuova proroga della riorganizzazione aziendale

Scandinavian Enviro Systems, l’azienda svedese nota per la tecnologia di recupero di carbon black dai pneumatici a fine vita, ha presentato al Tribunale distrettuale di Göteborg una nuova richiesta di proroga della propria procedura di ristrutturazione aziendale. Se il giudice darà il via libera, il termine della procedura slitterà dal 27 agosto al 27 novembre 2026, per un rinvio di tre mesi.

La richiesta, depositata in accordo con l’amministratore della ristrutturazione, non nasce da un imprevisto ma serve a completare un passaggio già programmato: dare ai creditori il tempo di esaminare la proposta di accordo sui debiti presentata dall’azienda e permettere lo svolgimento dell’assemblea in cui il piano dovrà essere messo ai voti.

Il contesto: una procedura avviata a febbraio

Il percorso di risanamento di Enviro era stato autorizzato dal tribunale il 27 febbraio 2026 e aveva già ricevuto una prima proroga, decisa il 30 giugno, che ne aveva fissato la scadenza al 27 agosto. La nuova richiesta rappresenta quindi il secondo allungamento dei tempi.

A motivare l’attuale fase c’è il piano di ristrutturazione presentato dall’azienda lo stesso giorno della richiesta di proroga, che include una proposta di concordato: i creditori privilegiati e chirografari, esclusi quelli legati a parti correlate, riceverebbero il 30% del valore nominale del proprio credito, per un totale di circa 35 milioni di corone svedesi (MSEK); ai creditori correlati non privilegiati non andrebbe invece nulla. Il piano dovrà essere votato da un’assemblea dei creditori, divisi in gruppi, che si terrà tra le tre e le cinque settimane successive all’apertura della relativa procedura da parte del tribunale, richiesta che Enviro conta di presentare entro settembre 2026.

A sostenere finanziariamente l’operazione è un accordo condizionato firmato con Nordic Restructuring and Growth Capital 1 per prestiti convertibili fino a 100 milioni di corone, di cui 35 milioni destinati proprio a coprire il pagamento ai creditori e i restanti 65 milioni per le esigenze correnti dell’azienda; l’erogazione resta comunque subordinata al fatto che il piano diventi legalmente efficace e che la ristrutturazione si concluda. Enviro ha inoltre ampliato l’accordo di finanziamento già esistente con Alumni Capital Limited, portandolo da 50 a 80 milioni di corone. Tra le due linee di credito, l’azienda può oggi contare su impegni di finanziamento non ancora utilizzati per circa 175 milioni di corone complessivi.

La proroga chiesta ora al tribunale è dunque il passaggio che deve garantire il tempo tecnico necessario perché questo intero pacchetto, piano di rientro dai debiti e finanziamenti a supporto, arrivi al voto definitivo.

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