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Stati Uniti: la California approva i primi standard di efficienza per i pneumatici di ricambio

La California Energy Commission (CEC) ha approvato all’unanimità il Replacement Tire Efficiency Program (RTEP), introducendo i primi standard di efficienza energetica per pneumatici di ricambio negli Stati Uniti.

Il programma riguarda i pneumatici di ricambio per autovetture e veicoli commerciali leggeri venduti in California, attuando la legislazione adottata per la prima volta dalla California nel 2003, che imponeva alla CEC di stabilire standard di efficienza per i pneumatici di ricambio. La prima fase entrerà in vigore dal 2029, seguita da requisiti più rigorosi a partire dal 2033.

Secondo la CEC, i pneumatici di primo equipaggiamento sono generalmente progettati per ottimizzare il consumo di carburante o l’autonomia elettrica del veicolo, mentre i pneumatici di ricambio presentano una maggiore resistenza al rotolamento. L’RTEP mira a garantire che i pneumatici di ricambio siano, in media, almeno altrettanto efficienti dal punto di vista energetico quanto i pneumatici montati sui veicoli nuovi.

La commissione stima che gli standard consentiranno agli automobilisti californiani di risparmiare quasi 1 miliardo di dollari all’anno in costi di benzina ed elettricità entro il 2035. Prevede inoltre una riduzione annua di 2 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente, pari a circa 400.000 auto a benzina in meno sulle strade dello Stato.

“Oggi siamo orgogliosi di approvare i primi standard nazionali di efficienza per pneumatici di ricambio”, ha dichiarato il presidente della CEC, David Hochschild. “Questa iniziativa aiuterà i californiani a risparmiare circa 1 miliardo di dollari all’anno sul rifornimento, riducendo al contempo l’inquinamento e aumentando l’autonomia dei veicoli in circolazione”.

Bilanciare il prezzo dei pneumatici e il risparmio di carburante

La CEC stima che l’adeguamento comporterà un aumento di 1,50 dollari per pneumatico nella prima fase e di 6,50 dollari nella seconda. Queste stime di costo incrementale si basano in parte su precedenti analisi della NHTSA e dell’Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti, piuttosto che su effettivi aumenti dei prezzi al dettaglio. Sulla base di un prezzo della benzina di 4,60 dollari al gallone, si calcola che un automobilista tipo con un’auto a benzina risparmierà 179 dollari nel corso della vita utile di un set di pneumatici. Il CEC ha aggiunto che, ai prezzi della benzina di metà 2026, il risparmio potrebbe essere superiore del 25% rispetto alla stima prevista. Per i pneumatici per veicoli commerciali leggeri, la stima corrispondente del CEC per la seconda fase è di 9,75 dollari per pneumatico.

La stampa automobilistica statunitense valuta vantaggi e svantaggi

La copertura mediatica sulla stampa automobilistica statunitense si è generalmente moderata in seguito alle revisioni della proposta originale. Le normative definitive includono esenzioni per pneumatici da competizione, pneumatici fuoristrada di grandi dimensioni e alcuni prodotti invernali ad alte prestazioni, nonché categorie separate per pneumatici ad altissime prestazioni, a lunga durata e a basso indice di carico.

Kelley Blue Book ha riassunto il dibattito osservando: “I sostenitori lo definiscono un programma di risparmio per i consumatori da un miliardo di dollari. I critici vedono solo un’autorità che dice agli automobilisti cosa è meglio per i loro veicoli”.

La pubblicazione ha evidenziato i potenziali benefici in termini di consumo di carburante ed emissioni, ma ha anche sollevato dubbi sulla possibilità che gli automobilisti californiani possano sempre trovare un ricambio identico per il pneumatico originale del proprio veicolo. Ha inoltre suggerito che l’influenza dello Stato potrebbe estendersi a livello nazionale se i produttori decidessero che produrre pneumatici conformi alle normative californiane per l’intero mercato statunitense sia più pratico che mantenere gamme separate.

Motor1, invece, ha concluso che “i produttori di pneumatici probabilmente si adatteranno agli standard rivisti senza troppi problemi”, pur riconoscendo le preoccupazioni relative all’aumento dei prezzi di acquisto, alla minore durata e al conseguente volume di rifiuti di pneumatici. Ha inoltre sostenuto che gli automobilisti potrebbero migliorare immediatamente l’efficienza mantenendo la corretta pressione dei pneumatici.

The Drive ha adottato il titolo “Niente panico”, sottolineando che il programma regola quali pneumatici possono essere venduti in California, non quali prodotti gli automobilisti possono utilizzare. Tuttavia, ha previsto una maggiore complessità e prezzi potenzialmente più alti per applicazioni di nicchia. La pubblicazione ha anche avvertito che alcuni pneumatici stradali ad alte prestazioni potrebbero non beneficiare dell’esenzione prevista per i pneumatici da competizione.

La rivista per appassionati Grassroots Motorsports ha sollevato dubbi sulla frenata sul bagnato, sulla durata e sul trattamento dei produttori a basso volume. Ha riportato l’affermazione di Bret Gladfelty, rappresentante di Goodyear, secondo cui un set di pneumatici potrebbe costare diverse centinaia di dollari in più entro il 2033 e che la fase più restrittiva potrebbe escludere il 70% dei prodotti attualmente disponibili.

La percentuale del 70% va contestualizzata: inizialmente si basava sulla gamma offerta da un singolo rivenditore, valutata in base a una versione precedente dei requisiti della seconda fase, prima dell’introduzione di ulteriori esenzioni.

Il CEC sostiene che i test di laboratorio non abbiano riscontrato compromessi negativi in ​​termini di durata, sicurezza o altre caratteristiche prestazionali dei pneumatici. Tuttavia, quanto riportato dai media automobilistici statunitensi indica che l’applicazione delle norme, la disponibilità dei prodotti, la durata nel mondo reale e il costo finale al dettaglio rimangono questioni importanti ancora irrisolte in vista dell’introduzione del programma nel 2029.

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