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Pirelli: utili in crescita del 13,3% nel semestre

Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. Spa, ha approvato a maggioranza i risultati al 30 giugno 2026, con il voto contrario dei consiglieri Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun in ragione della dichiarazione di controllo di MTP Spa richiamata all’interno della relazione finanziaria. I risultati del primo semestre 2026 confermano la resilienza del modello di business di Pirelli e l’efficace implementazione dei programmi strategici, nonostante un contesto macroeconomico ancora caratterizzato da elevata volatilità e persistenti tensioni geopolitiche. In particolare:

  • Programma Commerciale
    Nel primo semestre 2026 Pirelli ha ulteriormente consolidato la propria leadership nell’High Value, i cui volumi Car e Moto sono cresciuti del 3,5%, con un incremento di quota di mercato in entrambi i business. La performance è stata sostenuta sia dal canale Primo Equipaggiamento, grazie alle partnership con i principali costruttori in Nord America e in APAC, sia dal canale Ricambi, grazie alla forza del Brand, alla qualità dell’offerta e al continuo apprezzamento dei prodotti Pirelli da parte dei consumatori. I volumi nello Standard sono diminuiti del -8% quale riflesso della strategia di crescente selettività, in particolare in Sud America, attraverso una riduzione dell’esposizione ai segmenti a minore marginalità. L’andamento sopra descritto si traduce per Pirelli in volumi complessivi stabili nel primo semestre 2026.
  • Programma Innovazione
    Nel primo semestre 2026 sono state conseguite circa 200 nuove omologazioni in collaborazione con i principali costruttori Premium e Prestige, di cui il 90% sui calettamenti ≥19 pollici. Le Specialties rappresentano il 70% delle nuove omologazioni, mentre il 60% è dedicato ai veicoli elettrificati (BEV e PHEV). L’elevato contenuto tecnologico dei prodotti Pirelli trova costante riconoscimento sia da parte dei principali costruttori Premium e Prestige – come testimoniano le omologazioni ottenute nel semestre per la Ferrari Luce, per la Rivian R2S e per i nuovi SUV Audi Q7 e Q9 – sia nei test comparativi sul segmento Car, nei quali Pirelli ha conseguito 8 vittorie nel solo primo semestre 2026. In termini di portafoglio prodotti, l’offerta è stata ulteriormente ampliata con il lancio, nel segmento Ricambio Car, del nuovo Scorpion AS 4 in Nord America, nel Moto con la commercializzazione del Metzeler Sportec 01 RS e nel Cycling con l’introduzione dei nuovi Cinturato Gravel RH e RM. Infine, prosegue lo sviluppo sul Cyber Tyre attraverso partnership strategiche con realtà di eccellenza nel campo della connettività e della guida autonoma, come Univrses, RideSense e Niulinx, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la piattaforma tecnologica.
  • Programma Efficienze
    Nel primo semestre 2026 sono stati conseguiti benefici lordi per 81 milioni di euro, pari a circa il 54% dell’obiettivo annuale, in linea con le aspettative. Il risultato riflette, in particolare, i progressi sul programma di product design e di miglioramento della produttività industriale. Alla luce della crisi in Medio Oriente e dei conseguenti impatti sul costo delle materie prime, dell’energia e dei trasporti, la società ha attivato tempestivamente iniziative di mitigazione che includono aumenti di prezzo e ulteriori misure di contenimento dei costi.

Nel primo semestre 2026 Pirelli ha registrato un andamento positivo dei principali indicatori economici.

I ricavi sono stati pari a 3.494,5 milioni di euro, con una crescita organica pari a +2,5% escludendo l’effetto combinato dei cambi e dell’applicazione della contabilità per iperinflazione (complessivamente uguali a -2,1%), nonché la variazione del perimetro di consolidamento (-0,5%) a seguito della vendita di Däckia AB. Includendo tali effetti, ricavi stabili (-0,1%) rispetto al primo semestre del 2025 (3.498,6 milioni di euro). L’High Value rappresenta l’82% del fatturato totale (80% nel primo semestre del 2025).

Nel secondo trimestre 2026 i ricavi sono stati pari a 1.757,3 milioni di euro, con una crescita organica pari a +1,4% rispetto allo stesso periodo 2025. In crescita dell’1,0% rispetto al primo trimestre 2025 includendo l’effetto derivato da cambi e dall’iperinflazione (+0,4%) e la variazione del perimetro di consolidamento (-0,8%).

I volumi nel primo semestre 2026 sono risultati stabili rispetto al primo semestre del 2025, con dinamiche di segno opposto sull’High Value e sullo Standard. In particolare, sul Car ≥18’’, Pirelli ha sovraperformato il mercato guadagnando quota su entrambi i canali (Primo Equipaggiamento e Ricambi), mentre sul Car ≤17’’ è proseguita la strategia di riduzione dell’esposizione sui prodotti e canali meno profittevoli.

Nel secondo trimestre 2026 i volumi hanno registrato una leggera flessione (-1,5%) per effetto di performance divergenti nei segmenti High Value (volumi Car e Moto in crescita del +3%) e Standard (-11% i volumi Pirelli, con un calo più marcato rispetto al primo trimestre, in linea con la strategia di selettività già citata).

Nel primo semestre 2026 il price/mix ha registrato un incremento del +2,5% guidato dal continuo miglioramento del mix di prodotto e dal positivo contributo del mix regionale. Nel secondo trimestre 2026 il price/mix è stato pari a +2,9%, in miglioramento rispetto al primo trimestre (+2,0%), supportato dal continuo miglioramento del mix di prodotto e dalla positività del mix regionale, guidato da una solida performance in Europa, Nord America e APAC e da una più debole domanda in Sud America.

L’effetto cambi nel primo semestre 2026 ha avuto un impatto negativo pari a -2,1% principalmente per effetto della svalutazione del dollaro americano rispetto al primo semestre 2025. Nel secondo trimestre 2026 l’effetto cambi ha avuto andamento positivo pari a +0,4% (-4,5% nel primo trimestre) a seguito della ridotta svalutazione del dollaro americano e del rafforzamento di valute quali il renminbi cinese e il real brasiliano.

L’Ebitda Adjusted nel primo semestre 2026 è stato pari a 814,5 milioni di euro, in crescita del +2,7% rispetto ai 792,9 milioni di euro dello stesso periodo 2025. L’Ebit Adjusted nel primo semestre 2026 è stato pari a 557,8 milioni di euro (558,3 milioni di euro nello stesso periodo del 2025), con un margine Ebit adjusted pari al 16,0%, stabile rispetto al primo semestre 2025 grazie all’efficacia delle leve interne. Più in particolare l’Ebit Adjusted riflette:

  • il contributo positivo del prezzo/mix (+50,2 milioni di euro) e delle efficienze (+81,3 milioni di euro) che ha più che compensato l’impatto negativo dei cambi (-44,4 milioni di euro) e dell’inflazione dei fattori produttivi (-64,6 milioni di euro), alimentata dalla crisi in Medio Oriente;
  • il positivo contributo delle materie prime (+31,5 milioni di euro);
  • l’impatto negativo dei maggiori ammortamenti pari a -12,2 milioni di euro;
  • l’incremento degli altri costi (-42,5 milioni di euro), principalmente legato all’impatto dei dazi USA.

Nel secondo trimestre 2026, l’Ebit Adjusted ammonta a 280,4 milioni di euro (+0,7% rispetto ai 278,5 milioni di euro dello stesso periodo 2025), con un margine pari al 16,0%, stabile anno su anno. Nel trimestre, il positivo contributo del price/mix (+28,8 milioni di euro) ha più che compensato l’effetto negativo dei cambi (-4,3 milioni) e la performance dei volumi (-10,2 milioni di euro). Positivo il contributo delle efficienze (+38,0 milioni di euro), che ha più che compensato l’inflazione dei fattori produttivi (-36,4 milioni di euro). Positivo il contributo delle materie prime (+16,0 milioni di euro), in aumento su base annua gli ammortamenti (-6,8 milioni di euro) e gli altri costi (-23,2 milioni di euro, comprensivi dell’impatto dei dazi).

L’Ebit nel primo semestre del 2026 è pari a 492,2 milioni di euro, in aumento rispetto ai 479,6 milioni di euro del primo semestre del 2025 e include ammortamenti di intangible asset identificati in sede di PPA per 45,6 milioni di euro (56,9 milioni di euro nel primo semestre 2025) e oneri one-off, non ricorrenti e di ristrutturazione per 20,0 milioni di euro (21,8 milioni di euro nel primo semestre 2025). Il risultato da partecipazioni è positivo per 29,1 milioni di euro (+16,0 milioni di euro nel primo semestre 2025) e si riferisce principalmente alla rivalutazione a fair value della joint venture Xushen Tyre (Shanghai) Co., Ltd. a seguito del suo consolidamento.

Gli oneri finanziari netti del primo semestre 2026 ammontano a 94,1 milioni di euro, in significativo miglioramento rispetto ai 122,7 milioni del primo semestre 2025, principalmente grazie alla riduzione del debito lordo, oltre che al minor peso del debito finanziario nei Paesi con tassi d’interesse più elevati. Quest’ultimo effetto ha contribuito anche alla riduzione del costo del debito, calcolato come la media degli ultimi dodici mesi, che al 30 giugno 2026 si assesta al 3,89% rispetto al 4,40% al 31 dicembre 2025.

Gli oneri fiscali del primo semestre 2026 ammontano a 128,2 milioni di euro, con un tax rate al 30,0%. Il valore del primo semestre 2025 era pari a 108,9 milioni di euro, con un tax rate del 29,2%. Nel primo semestre 2026 l’utile netto è cresciuto del +13,3% a 299,0 milioni di euro, rispetto ai 264,0 milioni di euro registrati nel primo semestre del 2025.

Nel secondo trimestre 2026 si è registrata una crescita dell’utile netto del +4% a 142,2 milioni di euro (136,8 nel medesimo periodo 2025). Il flusso di cassa netto ante dividendi e consolidamento/esercizio della call option Xushen Tyre del primo semestre 2026 è pari a -556,9 milioni di euro, rispetto ai -503,7 milioni di euro del primo semestre 2025 (-547,1 milioni di euro, escludendo l’impatto di +43,4 milioni di euro relativi alla cessione di Däckia AB a CTS).

Il flusso di cassa netto della gestione operativa del primo semestre 2026 è negativo per -416,1 milioni di euro (-217,0 milioni di euro nello stesso periodo del 2025) e sconta principalmente un aumento degli investimenti (materiali e immateriali) e un maggior assorbimento di cassa legato alla dinamica dei debiti commerciali. In dettaglio:

  • la performance operativa registra un miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (814,5 milioni di euro l’EBITDA Adjusted nel primo semestre del 2026 rispetto a 792,9 milioni di euro nel primo semestre del 2025);
  • gli investimenti materiali e immateriali ammontano a 177,2 milioni di euro (128,0 milioni di euro nello stesso periodo del 2025), destinati principalmente alle attività High Value, all’upgrade tecnologico e all’automazione delle fabbriche;
  • gli “incrementi diritti d’uso” sono stati pari a 51,6 milioni di euro (71,6 milioni di euro nel primo semestre 2025);
  • il maggiore assorbimento di cassa legato al “capitale di funzionamento e altro” (-1.001,8 milioni di euro rispetto a -810,3 milioni di euro nel primo semestre 2025). Tale dinamica riflette principalmente un maggior assorbimento di cassa relativo ai debiti commerciali rispetto al primo semestre 2025 per la maggiore concentrazione di investimenti nell’ultimo trimestre del 2025 che ha comportato i relativi pagamenti nel primo semestre dell’anno. I crediti commerciali seguono l’usuale stagionalità del business con un limitato impatto negativo addizionale per effetto della situazione in Medio Oriente. Positiva la gestione delle scorte, con un’incidenza sui ricavi degli ultimi dodici mesi superiore allo stesso periodo del 2025 (22,4% rispetto a 21,2%) che riflette la rigorosa gestione dei volumi di scorta di prodotto finito (appesantita dall’aumento del costo delle materie prime e dalla costituzione di “safety stock” a causa del conflitto nell’area del Golfo).

Il flusso di cassa netto ante dividendi del primo semestre del 2026 è pari a -813,9 milioni di euro e, oltrealle dinamiche sopra descritte sulla gestione operativa, riflette:

  • l’impatto per -257,0 milioni di euro relativi al consolidamento e all’incremento al 70% di Xushen Tyre (Shanghai) Co., Ltd. (rispettivamente per -210,2 milioni di euro e -46,8 milioni di euro);
  • oneri finanziari pagati per -85,7 milioni di euro, inferiori all’anno precedente di 31,0 milioni di euro;
  • imposte pagate pari a -99,6 milioni di euro, superiori allo scorso anno per 33,0 milioni di euro;
  • pagamenti legati a oneri non ricorrenti e di ristrutturazione pari a -27,4 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2026 è pari a -1.915,9 milioni di euro rispetto a -2.678,7 milioni di euro al 30 giugno 2025 e a -1.102,0 milioni di euro al 31 dicembre 2025. Al 30 giugno 2026 il margine di liquidità è pari a 2.569,4 milioni di euro e garantisce la copertura delle scadenze sul debito verso banche ed altri finanziatori oltre il terzo trimestre 2029.

Outlook di mercato

In un contesto in cui la crisi in Medio Oriente continua a pesare sulla crescita globale, sull’inflazione e sui prezzi delle materie prime, Pirelli ha aggiornato l’outlook di mercato per il 2026, prevedendo ora una domanda globale di pneumatici Car tra “-3% a -1%” rispetto a “-2% a stabile” indicato nel mese di maggio. Nel dettaglio:

  • l’andamento del segmento Standard è previsto “negative mid-single-digit” (rispetto a negative low-single-digit a maggio);
  • la domanda nel Primo Equipaggiamento è attesa in flessione di circa il 3% (in linea con l’andamento della produzione auto) rispetto a circa -2% delle stime di maggio.

Per quanto riguarda l’High Value, le attese sono:

  • nel canale Ricambi, una domanda in crescita mid-single-digit con un andamento in miglioramento nel secondo semestre sostenuto dal trend della domanda in Europa e APAC oltre che dal recupero in Nord America;
  • nel Primo Equipaggiamento, un andamento in leggera flessione anno su anno (rispetto alle precedenti previsioni di una crescita low single digit), che riflette una debole
    performance della Cina a seguito del venir meno degli incentivi governativi che avevano sostenuto la domanda lo scorso anno.

Target 2026

In tale scenario, Pirelli si attende di guadagnare quote di mercato nel segmento High Value e di continuare a ridurre la propria esposizione dello Standard. La società conferma pertanto i target 2026 comunicati a maggio, aggiornando alcuni driver sulla base dello scenario esterno. Tutti i target restano quindi confermati:

  • Ricavi compresi tra ~6,75 e ~6,95 miliardi di euro, con:
  • Volumi attesi a “~+0% / ~+1%” (fra ~+1% / ~+2% la precedente indicazione);
  • price/mix confermato tra “~+2,5% /~+3%”;
  • impatto cambi e variazione perimetro (deconsolidamento Däckia) atteso in miglioramento fra “-2,5% / -1,5%” (-4% / -2% la precedente indicazione);
  • Ebit adjusted pari a ~16%;
  • Investimenti pari a ~450 milioni di euro (~6,5% dei ricavi);
  • Generazione di cassa netta ante dividendi e impatto jv cinese Xushen Tyre pari a ~500 milioni di euro;
  • Posizione finanziaria netta pari a ~-1,2 miliardi di euro;
  • Rapporto fra PFN/ Ebitda Adjusted pari a ~0,75 volte

I target incorporano l’impatto derivante dalla crisi in Medio Oriente che, come già reso noto a maggio, si prevede possa avere un impatto limitato a 20 milioni di euro sull’Ebit Adjusted, grazie alle azioni di mitigazione messe in atto e alle previsioni di una progressiva normalizzazione dei prezzi delle commodity nel terzo trimestre 2026.

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