Mercato

Iris Tyres presenta i pneumatici made in Algeria, debutta nel segmento autocarro e guarda a OTR e due ruote

Quest’anno, la fiera biennale dei pneumatici di Colonia ha evidenziato una significativa presenza di espositori indiani e africani forti della loro produzione svincolata dai dazi sui prodotti cinesi. Tra queste, l’algerina Iris Tyres. Abbiamo incontrato, nel suo stand, il direttore commerciale e marketing Yahia Djafri, che ha tracciato un bilancio estremamente positivo della crescita dell’azienda, una realtà industriale giovane ma con alle spalle una solida visione imprenditoriale.

Il debutto nel comparto dei pneumatici rappresenta infatti la diversificazione di un gruppo familiare con una lunga esperienza in altri mercati. “Il progetto è nato dall’evoluzione di un’azienda di famiglia attiva per oltre vent’anni nel settore degli elettrodomestici”, spiega Yahia Djafri, “poi nel 2014 è arrivata l’idea di entrare nel business dell’automotive. Abbiamo valutato cosa fare in questo settore e abbiamo capito che i pneumatici potevano essere un’ottima opportunità, anche considerando che molti anni fa la stessa Michelin aveva una fabbrica in Algeria”. Il cammino per rendere concreta questa intuizione ha richiesto alcuni anni di ingenti investimenti e preparazione, fino alla svolta del 2019: “Il progetto ha richiesto circa quattro o cinque anni per essere completato e nel 2019 abbiamo prodotto il nostro primo pneumatico”.

Da quel momento, la scalata industriale dello stabilimento algerino è stata impressionante, supportata da un progressivo e rapido ampliamento della capacità produttiva. “Siamo partiti con una capacità iniziale di due milioni di pneumatici”, sottolinea il direttore commerciale, “e nel 2022 abbiamo avviato un nuovo progetto per raddoppiare i volumi. Oggi viaggiamo su una capacità di quattro milioni di unità all’anno ed esportiamo in oltre 32 Paesi, con una presenza massiccia in Europa, Nord Africa, Sud Africa, Brasile e Stati Uniti”. Questo posizionamento globale è sostenuto dal conseguimento delle principali certificazioni internazionali, tra cui ISO 9001, ISO 14001 e lo standard automobilistico IATF, che hanno aperto alla fabbrica algerina le porte del primo equipaggiamento.

Proprio sul fronte delle case auto, Iris Tyres sta raccogliendo i frutti di un lavoro meticoloso, stringendo legami importanti con i costruttori europei. “Oggi siamo accreditati come fornitori OEM e stiamo lavorando attivamente con Fiat e il gruppo Stellantis”, annuncia con orgoglio Djafri, “forniamo infatti i pneumatici per il Fiat Doblò K9, sia nella versione commerciale sia in quella passeggeri, e per la Fiat Dolce Vita assemblata direttamente in Algeria. Inoltre, anche la nuova Fiat Panda, che entrerà sul mercato tra questo e il prossimo mese, sarà equipaggiata di serie con i pneumatici Iris, che abbiamo sviluppato appositamente per questo veicolo”. Le ambizioni nel canale del primo equipaggiamento, tuttavia, guardano già oltre i confini del gruppo franco-italiano. Il manager rivela infatti che le trattative per ampliare il portafoglio clienti sono in pieno svolgimento: “Siamo attualmente in discussione con Hyundai, Toyota, Chery, Dayun e Volvo per costruire pneumatici in primo equipaggiamento anche per i loro veicoli”.

Un focus approfondito spetta al mercato italiano, dove il marchio algerino ha saputo costruire una presenza stabile e riscontri commerciali eccellenti grazie a una partnership strategica di lungo corso. In Italia la distribuzione è affidata a Centropneus srl di Fucecchio, Firenze, un legame che si sta dimostrando solido e proficuo. “Siamo decisamente soddisfatti della collaborazione con Centropneus”, dichiara Djafri, “le cose stanno andando molto bene. Sentiamo che gli italiani apprezzano molto il nostro prodotto e sono fortemente soddisfatti delle sue prestazioni: lavoriamo insieme da ormai cinque anni e non abbiamo mai ricevuto una singola lamentela, davvero nessuna”. A confermare l’importanza strategica della penisola sono i volumi e i flussi logistici continui che collegano le due sponde del Mediterraneo: “Direi che in Italia vendiamo circa 200.000 o 300.000 pneumatici all’anno. Spediamo regolarmente i nostri container su base settimanale o mensile, sfruttando la vicinanza geografica verso scali marittimi come i porti di Napoli, Salerno, Livorno e Civitavecchia”.

Guardando al futuro, Iris Tyres si presenta a The Tire Cologne come una realtà dinamica e intenzionata a estendere il proprio raggio d’azione verso nuovi e importanti segmenti. Se fino ad ora la produzione si era focalizzata sulle vetture, l’anno in corso segna una svolta per il comparto del trasporto pesante. “Fino ad oggi siamo stati attivi nel segmento vettura, ma quest’anno abbiamo iniziato ufficialmente a produrre i pneumatici autocarro (TBR), rivela il Direttore Commerciale, delineando poi i passi successivi dell’azienda: “Stiamo costruendo una nuova fabbrica per la produzione di pneumatici pieni e stiamo valutando di entrare in futuro sia nel segmento OTR sia in quello delle due ruote, con coperture dedicate agli scooter.

Tutta questa imponente offerta continuerà a fare capo esclusivamente al brand principale, senza concessioni a sottomarche o private label. Si tratta di una macchina produttiva che poggia sul lavoro di una struttura imponente: “Nella nostra azienda lavorano quasi mille persone, operative a ciclo continuo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. È una realtà decisamente grande”.

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