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Triangle Tyre a The Tire Cologne: crescita, sostenibilità e qualità

Incontriamo Corrado Moglia, Amministratore Delegato, e Mirco Spiniella, Direttore Commerciale Europa, presso lo stand Triangle Tyre a The Tire Cologne 2026. In un clima di grande ottimismo, l’azienda traccia un bilancio positivo della manifestazione, sottolineando come la propria presenza non si basi sull’ostentazione delle dimensioni dello stand, ma sulla solidità dei rapporti con i partner e sulla comunicazione di valori concreti, legati in particolare all’ESG – Environment, Social & Governance – e all’innovazione tecnologica. Tra i temi più caldi resta, naturalmente, quello dei dazi.

Siamo ormai alla chiusura della manifestazione. Qual è il vostro bilancio di questa edizione?

Spiniella: Siamo molto soddisfatti. Il nostro obiettivo principale era incontrare i partner consolidati e il riscontro è stato eccellente: lo stand è stato costantemente vissuto dai clienti, sia europei sia extra-europei.

Abbiamo preferito puntare sulla qualità degli incontri, piuttosto che partecipare a quella sorta di “gara a chi ha lo stand più grande” che coinvolge altri competitor cinesi. Non è la nostra strada: preferiamo uno spazio che ci permetta di spiegare i nostri prodotti e i nostri valori aziendali in modo chiaro e diretto, all’interno di un ambiente accogliente, professionale e amichevole.

Notiamo però, con rammarico, che qualche spazio vuoto c’è. È sempre sorprendente vedere come, a parte Continental e Hankook, molti produttori premium scelgano di non partecipare alla principale fiera europea del settore.

In aggiunta, come ormai da tradizione a Colonia, abbiamo organizzato un evento con cena di gala, con circa 100 ospiti tra team Triangle, clienti e stampa specializzata. È stata un’importante occasione di incontro, in cui condividere momenti di relazione, svago e business con alcuni tra i rappresentanti più importanti del trade dei pneumatici. Sono momenti fondamentali anche per mostrare le persone che stanno dietro al prodotto.

Moglia: Questa fiera resta per noi fondamentale. I nostri clienti europei sono venuti praticamente tutti, ma abbiamo incontrato anche numerosi clienti extra-europei. Dal punto di vista degli appuntamenti, delle relazioni e del dialogo con il mercato, Colonia rappresenta un hub eccezionale, anche perché ci consente di avere un unico punto di incontro in cui mostrare i prodotti e approfondire alcuni concetti strategici.

Avete scelto un modo molto particolare per comunicare il vostro impegno in ambito ambientale. Di cosa si tratta?

Spiniella: Crediamo che il mercato sia ormai pronto a recepire il messaggio di un’azienda realmente sensibile ai temi ambientali. Siamo orgogliosi dei nostri solidi report ESG, che pubblichiamo da anni, e per questo motivo abbiamo voluto dare grande visibilità ai dati proprio in fiera.

Per l’occasione abbiamo realizzato un video innovativo, interamente prodotto con l’intelligenza artificiale, che fonde in modo creativo i concetti di sostenibilità con il prodotto. È un segnale concreto di come Triangle voglia differenziarsi, parlando la lingua del futuro.

E, parlando di futuro, nel video era presente anche un primo rendering della nuova fabbrica cambogiana.

Quali sono le novità di prodotto che state portando in vetrina?

Spiniella: La principale novità è il nuovo SeasonX II, che sarà ordinabile da ottobre. Rappresenta un salto in avanti significativo rispetto al precedente SeasonX. Lo sviluppo, condotto insieme all’azienda finlandese Black Donuts, ha previsto un confronto anche con benchmark premium, portandoci a risultati di cui siamo molto soddisfatti.

Abbiamo inoltre presentato un aggiornamento della nostra linea chiodata, necessario a seguito del cambiamento della normativa finlandese, e stiamo finalmente avviando la produzione di serie del modello EffeXSUV, un prodotto che sta già suscitando grande attenzione.

Infine, un dettaglio interessante: sul nostro stand abbiamo portato anche una Xiaomi YU7, vettura per la quale abbiamo sviluppato misure specifiche in EffeXSport. Si tratta di un modello che ad oggi non è ancora presente in Europa e che verrà introdotto nel nostro Continente nel 2027, e che ha attirato l’attenzione di molti.

Naturalmente abbiamo esposto anche pneumatici per autocarro e movimento terra, per mostrare la nostra capacità produttiva su diversi segmenti.

Il tema caldo resta quello dei dazi. Come valutate l’atteggiamento della Commissione Europea in questo processo?

Moglia: Riteniamo che le dinamiche delle indagini, sia sull’antidumping sia sui sussidi, siano state spesso incoerenti. La Commissione ha analizzato il mercato senza comprendere appieno le logiche di posizionamento tra i vari segmenti Tier 1, Tier 2 e Tier 3: è un po’ come se il prezzo di una supercar venisse influenzato dal prezzo di un’utilitaria: semplicemente non ha senso. Per il futuro auspichiamo un approccio più pragmatico, che tenga conto almeno di prezzo, qualità, percezione del marchio e investimenti di marketing.

Spiniella: La Commissione Europea sembra aspettarsi che i produttori premium producano anche le terze linee, ma non sarà così. Produrranno soltanto premium e medium, generando un ulteriore aumento dei prezzi.

Va però detto che, rispetto ad investigazioni passate, sembra esserci stata una maggiore disponibilità all’ascolto e un atteggiamento più collaborativo durante le audizioni.

Non possiamo inoltre dimenticare l’indagine parallela anti-sussidi, la cui decisione preliminare dovrebbe arrivare a inizio luglio. La Cina è forse ancora più sensibile a questo tema che all’antidumping, perché la l’Europa garantisce sussidi ai produttori che investono sul proprio, come ad esempio recentemente ad Hankook in Ungheria, ma poi non accetta che la Cina possa potenzialmente fare lo stesso con i propri produttori.

Come state gestendo questa fase?

Moglia: L’antidumping ha purtroppo condizionato le nostre vendite nel settore autocarro sin dal 2018, limitando la possibilità di rinnovare le gamme come avremmo voluto. Tuttavia, nonostante i dazi e le limitazioni, siamo riusciti a mantenere il prodotto nel mercato a volumi più bassi, grazie alla rete dei distributori e alle flotte europee che continuano a scegliere il marchio Triangle più per l’affidabilità e le prestazioni reali che per il prezzo.

È chiaro che, in questo scenario, la nuova fabbrica in Cambogia assume un’importanza fondamentale. Si tratta di un progetto che segue una logica di globalizzazione produttiva già pianificata da tempo, non di una semplice reazione ai dazi. Prevediamo che la fabbrica sia operativa tra la seconda metà del 2027 e l’inizio del 2028.

Nella prima fase, il nuovo sito produttivo avrà una capacità prevista di circa 6 milioni di pneumatici consumer e 1 milione di pneumatici per autocarro. Questa nuova capacità sarà dedicata principalmente ai mercati europeo e statunitense, permettendoci di essere più dinamici, all’interno di un piano commerciale di crescita adatto al nostro posizionamento.  

Stiamo ad esempio già lavorando al rinnovo delle gamme che potrà portare le nostre vendite da circa 130-140 mila pneumatici nel segmento autocarro, alle 250-300 mila unità, che ci siamo prefissati come obiettivo a medio termine.

La fabbrica in Cambogia è fondamentale: non è solo un sito produttivo, ma il motore del nostro futuro. Quando sarà operativa, cambierà drasticamente la nostra capacità di servire il mercato europeo, garantendo continuità, competitività e prospettive di lungo periodo.

Quali sono le prospettive per i prossimi mesi?

Spiniella: Il mercato vettura sta andando bene e possiamo contare su una base solida. È chiaro che c’è stato anche un certo effetto pre-dazi, che ha portato ad un anticipo degli ordini. Ora però inizia il periodo più sfidante, soprattutto per capire come l’extra-costo dei dazi verrà assorbito a valle.

Quello che è certo è che i prezzi nel canale aumenteranno. Del resto, l’effetto concreto di queste misure sarà quello di far pagare i pneumatici più cari ai clienti finali, aumentando i margini di chi ha fatto pressione sulla Commissione Europea per ottenere l’antidumping. Alcuni annunci di licenziamenti arrivati negli ultimi mesi sembrano inoltre avere una forte componente politica, peraltro realizzata a scapito dei propri dipendenti.

Tuttavia, siamo convinti che la nostra partnership con i distributori europei sia ormai abbastanza solida da superare anche questo scoglio. I nostri clienti hanno recepito da tempo il valore aggiunto della nostra offerta: un prodotto di alta qualità, combinato con azioni di marketing specifiche, pensate per affrontare le complessità che lo scenario macroeconomico oggi presenta.

Nei prossimi mesi dovremo quindi supportare i nostri clienti con iniziative mirate, in grado di aiutarli concretamente a comunicare e valorizzare l’offerta Triangle. La sfida sarà far comprendere appieno il nostro valore aggiunto, anche in un contesto più complesso e competitivo.

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