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Pneumatici Sotto Controllo: la data di produzione non influisce sulle prestazioni dei pneumatici

In occasione dell’iniziativa “Pneumatici sotto controllo”, Assogomma è tornata in pista a fine maggio per fare chiarezza su una delle fake news più diffuse nel mondo automobilistico: la convinzione che un pneumatico con data di produzione recente sia intrinsecamente più sicuro o performante rispetto a uno fabbricato uno, due o tre anni prima. I dati emersi dalle sessioni dinamiche smentiscono categoricamente questa credenza, confermando che l’età cronologica dalla fabbricazione non altera le caratteristiche del prodotto.

Molti automobilisti ritengono erroneamente che i pneumatici abbiano una data di scadenza prestabilita, simile a quella dei prodotti alimentari. Come spiegato da Assogomma, le prove dimostrano che non esiste alcuna correlazione tra la data di fabbricazione e la durata o la sicurezza della gomma. Nei test comparativi eseguiti su asfalto asciutto e bagnato con coperture identiche, differenziate solo da 2-3 anni nella data di produzione, i risultati in frenata sono rimasti del tutto sovrapponibili. Le minime differenze riscontrate (nell’ordine di pochissimi centimetri) rientrano infatti nella normale variabilità intrinseca delle prove stesse, registrando talvolta dati persino a favore dei prodotti meno recenti.

L’indicazione della data impressa sul fianco della gomma (espressa in settimana e anno) non è nata come indicatore di “scadenza” per il consumatore finale, bensì come strumento normativo e di tracciabilità per i costruttori. In UE è infatti obbligatorio riportare la data di fabbricazione del pneumatico, su uno dei due fianchi, al fine di consentire al Costruttore del pneumatico di tracciarlo lungo l’intera filiera. Un’informazione che potrà essere utilizzata sempre a cura del produttore del pneumatico per effettuare i cosiddetti “recall” in caso di non conformità, seguendo scrupolosamente le normative specifiche di riferimento.

Questa evidenza trova un riscontro diretto e rigoroso nelle raccomandazioni dell’ETRTO (European Tyre and Rim Technical Organisation), che sono redatte e continuamente aggiornate dall’associazione tecnica europea dei pneumatici e cerchi, alla quale aderiscono tutte le principali Case costruttrici di pneumatici e che sono disponibili in italiano nel sito Pneumatici sotto Controllo.

Le raccomandazioni spiegano infatti chiaramente che “la durata in servizio dei pneumatici dipende dalle condizioni di immagazzinamento (temperatura, umidità, posizionamento, ecc.) e dalle condizioni di impiego (carico, velocità, pressione di gonfiaggio, danneggiamenti accidentali, ecc.) alle quali il pneumatico è soggetto durante la sua vita” e “dato che queste condizioni sono fortemente variabili, è impossibile prevedere a priori la durata dello pneumatico.” (pagina 16 delle Raccomandazioni)

Fondamentale è dunque il corretto stoccaggio dei pneumatici e, d’altra parte, risultano prive di fondamento tecnico le dichiarazioni che propongono un vantaggio prestazionale di prodotti di recente manifattura, come infondata è anche la correlazione tra data di fabbricazione e sicurezza stradale. 

Con “Pneumatici sotto controllo”, Assogomma ribadisce dunque un principio cardine: la data di fabbricazione non influisce sulle prestazioni del pneumatico che rimangono le stesse nel tempo se adeguatamente conservato.

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