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Sailun punta ai vertici mondiali: nel 2028 in Top 3 per volumi, poi l’affermazione nel segmento premium – Intervista alla presidente Jane Liu

Alla recente fiera del pneumatico di Colonia Sailun Tire Europe, oltre a presentare le ultime novità di prodotto, con la testimonianza di clienti europei, ha previsto per la stampa internazionale un’intervista a porte chiuse con Jane Liu Yanhua, Chairwoman di Sailun Group.

La presidente ha tracciato una visione audace per il futuro del colosso cinese, forte del recente ingresso nella Top 10 globale secondo la classifica di Brand Finance. Le aspettative che circondano il marchio sono state confermate dalla presidente, che ha rivelato senza esitazioni gli obiettivi strategici dell’azienda: “Il nostro traguardo per il 2028 è posizionarci nella Top 3 mondiale in termini di volumi di vendita, mentre entro il 2032 puntiamo a far evolvere radicalmente la percezione del brand e i nostri margini commerciali, per raggiungere pienamente il livello e il posizionamento dei marchi premium”.

Per comprendere la traiettoria di questa ascesa, la Chairwoman invita a guardare alle radici uniche di Sailun, una realtà nata dall’alveo universitario e cresciuta sotto una forte spinta accademica e scientifica, sotto la guida dal suo fondatore, il Professor Yuan. “Siamo una realtà industriale ancora molto giovane”, spiega Jane Liu Yanhua, “ma la vera chiave del nostro successo risiede nell’imprenditorialità a lungo termine. Alle nostre spalle c’è l’università, ci sono professori e ricercatori il cui obiettivo primario non è semplicemente fare soldi – che restano necessari per vivere e far quadrare i conti – ma elevare l’intera industria attraverso l’innovazione tecnologica e la globalizzazione”. Questa missione si traduce anche in un approccio collaborativo per il settore, che vede Sailun supportare anche le altre aziende con la fornitura di macchinari e tecnologie: “Una singola azienda non può sollevare da sola l’intero comparto, dobbiamo lavorare insieme ed è esattamente questa la nostra missione”.

Questa totale dedizione alla ricerca ha radici profonde ed è stata vissuta in prima persona dalla stessa Chairwoman, che per oltre dieci anni ha ricoperto il ruolo di CFO del gruppo, prima di assumerne la guida strategica. “In passato abbiamo investito cifre enormi in ricerca e sviluppo”, confessa la manager, “e non nascondo che all’epoca, da responsabile finanziaria, nutrivo forti dubbi. Mi preoccupavo costantemente per la mole di denaro spesa, temendo che potessimo non avere successo o rimanere senza risultati concreti. Fu il nostro Presidente a rassicurarmi e a indicarmi la via, spiegandomi che solo l’innovazione tecnologica avrebbe potuto differenziare strutturalmente Sailun da tutti gli altri concorrenti”. Si tratta di una visione a lungo termine che si contrappone deliberatamente a chi cerca scorciatoie commerciali: “I concorrenti orientati al breve termine si limitano ad abbassare i prezzi per fare volume, mentre noi vogliamo creare un ecosistema, in cui distributori e rivenditori possano condividere e generare valore reale, uscendo dalla trappola dei margini azzerati che oggi affligge molti canali”.

Il fulcro operativo di questa rivoluzione tecnologica si chiama EcoPoint3, la tecnologia di miscelazione in fase liquida (nota come Liquid Gold) che ha debuttato ufficialmente sui mercati globali nel 2023, dopo oltre sei anni di test rigorosi condotti in tutto il mondo. “Attualmente la maggior parte dei nostri pneumatici sul mercato offre un prezzo inferiore rispetto alle reali, straordinarie prestazioni fornite”, sottolinea la Chairwoman, evidenziando come il valore del prodotto superi di gran lunga il suo costo attuale. Interpellata sulla possibilità di un futuro sviluppo legato a un ipotetico ‘EcoPoint4’, la manager precisa che, al di là del nome commerciale che assumerà, la tecnologia continuerà a evolversi costantemente per adattarsi a scenari e veicoli differenti, anticipando persino le normative ambientali: “La nostra velocità di innovazione è molto più rapida, rispetto ai tempi della legislazione, ed è per questo che le nostre soluzioni si dimostrano vincenti e sono già pronte sul mercato”.

Sul fronte della gestione commerciale e del posizionamento di mercato, Sailun si trova oggi a governare un portafoglio di marchi articolato che include Sailun, Maxam, Rovelo, Blackhawk e Dynamo, una complessità che l’azienda sta progressivamente strutturando per canali e segmenti nei diversi Paesi. Sebbene il marchio Sailun rappresenti il cuore identitario e il nome stesso del gruppo – un fattore che agevola notevolmente la riconoscibilità istituzionale –, la strategia prevede una forte specializzazione dei singoli brand: “Abbiamo molti marchi per linee di prodotto differenti, e stiamo lavorando per riorganizzare la nostra offerta nei vari mercati. Sailun rimane il fulcro globale, ma ci sono segmenti, come i pneumatici speciali e l’OTR con il marchio Maxam, dove il posizionamento e i prezzi sono persino superiori rispetto al brand principale”. Al contempo, la società sta consolidando la struttura di Sailun Tyre Europe (STE) per rimarcare la vicinanza, la presenza e l’impegno verso i clienti del Vecchio Continente.

Chiudendo l’incontro con una riflessione sul suo ruolo di leadership alla guida di una multinazionale così dinamica, Jane Liu Yanhua condivide un pensiero sul suo percorso personale e professionale: “Come donna, all’inizio della mia carriera non ero spinta da un’ambizione sfrenata, volevo solo fare bene il mio lavoro. Lavorare fianco a fianco con un vero imprenditore lungimirante come il nostro fondatore mi ha profondamente trasformata. Sono passata dalla mentalità prudente di una CFO alla capacità di comprendere una visione a lungo termine, imparando a sognare in grande e a unire le persone verso un obiettivo comune. Questa è la leadership e la cultura aziendale di cui abbiamo bisogno”.

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