Mercato

La classifica dei produttori 2026: 3 up e 4 down

Come preannunciato lo scorso anno dalle pagine di Pneusnews.it, la classifica mondiale dei produttori di pneumatici per fatturato registra quest’anno movimenti di grande rilievo, pur mantenendo un’assoluta continuità nei vertici assoluti. I dati aggiornati al maggio 2026, basati sui ricavi del 2025 derivanti esclusivamente dalla vendita di pneumatici, delineano un settore in cui le strategie di acquisizione e il consolidamento dei mercati iniziano a mostrare i loro effetti concreti sugli equilibri storici, modificando le gerarchie appena alle spalle della top 5.

Il vertice della graduatoria rimane saldamente in mano a Michelin, che si conferma leader indiscusso con un fatturato derivante dai pneumatici pari a 24.747,0 milioni di euro, a fronte di un giro d’affari complessivo del gruppo di 25.992,0 milioni. La medaglia d’argento spetta ancora una volta a Bridgestone, che segue a breve distanza con 22.497,3 milioni di euro generati dal core business. Il podio è completato da Goodyear, che mantiene con solidità la terza posizione con ricavi per 15.557,4 milioni di euro. Nessuna variazione nemmeno per il quarto e il quinto posto, occupati rispettivamente da Continental, con un fatturato pneumatici di 13.798,0 milioni di euro, e da Pirelli, che consolida la sua quinta piazza mondiale a quota 6.776,2 milioni di euro.

Appena al di sotto delle prime cinque posizioni si consuma il cambiamento più atteso e delicato dell’anno, un importante rimescolamento che avevamo ipotizzato analizzando le dinamiche della precedente stagione. Yokohama Rubber compie infatti un balzo decisivo, passando dall’ottava alla sesta posizione assoluta con un fatturato pneumatici di 6.091,0 milioni di euro. Questa progressione le permette di superare sul filo di lana Hankook, che rimane stabile al settimo posto ma si ferma a 6.080,7 milioni di euro, delineando un divario tra le due aziende davvero millimetrico. A cedere il passo in questo importante avvicendamento è Sumitomo Rubber Industries, che scivola dalla sesta all’ottava posizione, registrando ricavi specifici di settore pari a 5.669,4 milioni di euro.

Il doppio sorpasso di Yokohama è dovuto alle recenti acquisizioni del produttore giapponese, che a febbraio 2025 ha concluso l’acquisizione di Goodyear OTR. Non solo crescita per acquisizioni, tuttavia: il fatturato di Yokohama Europe è triplicato in 5 anni in modo organico, ovvero senza acquisti di altre aziende. L’azienda giapponese punta decisa al quinto posto di Pirelli…

Anche Sumitomo ha concluso l’acquisizione del marchio Dunlop nel 2025, ma a maggio, quindi è probabile che vedremo gli effetti di questa mossa a partire dal prossimo anno.

La chiusura della top 10 vede confermate le proprie forze in costante consolidamento, con Zhongce Rubber saldamente al nono posto grazie ai suoi 5.443,1 milioni di euro e Sailun Group al decimo con 4.347,2 milioni. Subito dietro si registra un’altra accelerazione degna di nota da parte di Linglong Tire, che compie una progressione significativa scalando ben tre posizioni per passare dalla quattordicesima all’undicesima piazza con 2.995,6 milioni di euro.

Questo balzo in avanti comporta un fisiologico arretramento per Toyo Tires, che scende al dodicesimo posto con 2.975,2 milioni, per l’indiana MRF Tyres, ora tredicesima con 2.934,2 milioni, e per Kumho Tire, che passa dalla tredicesima alla quindicesima posizione con 2.770,4 milioni di euro. Tra queste ultime si inserisce Giti Tire, che con un fatturato di 2.774,2 milioni guadagna un gradino salendo in quattordicesima posizione.

La parte finale della graduatoria è caratterizzata da una totale stabilità, a dimostrazione di come le posizioni di rincalzo abbiano trovato un loro solido e preciso equilibrio. Apollo Tyres mantiene intatto il sedicesimo posto con 2.651,5 milioni di euro, seguita a ruota da Cheng Shin Rubber, la casa madre del marchio Maxxis, diciassettesima con 2.465,8 milioni. Nessun mutamento si rileva nemmeno per le ultime tre caselle della top 20 mondiale, che vedono confermarsi nell’ordine Nexen Tire a quota 1.875,8 milioni, Titan Tire con 1.556,1 milioni e infine JK Tyre & Industries, che chiude la classifica delle venti potenze globali con un fatturato di 1.518,8 milioni di euro.

Cosa ci attende il prossimo anno?

L’incertezza più grande è legata, ancora una volta, ai dazi antidumping e a quelli anti-subsidy, che dovrebbero essere annunciati a breve. Se e come cambieranno la distribuzione dei volumi in Europa, e quanto i fatturati europei incideranno sulle vendite globali, è tutto da vedere.

L’altro aspetto che potrebbe avere conseguenze importanti sulla classifica sono ulteriori acquisizioni. Ci sono voci nel mercato che, se confermate, potrebbero sconvolgere nuovamente la classifica produttori del prossimo anno. Ma di questo ne parleremo a tempo debito…

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