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Ralson Tyres a The Tire Cologne: l’alternativa premium dall’India, la partnership con Fintyre e il debutto della gamma EV

Il mercato europeo dei pneumatici autocarro guarda con sempre maggiore interesse all’India come partner strategico per la diversificazione della catena di approvvigionamento. A The Tire Cologne 2026, Ralson Tyres si è presentato come uno dei player più dinamici e ambiziosi del comparto.

Il produttore indiano ha presentato una gamma di pneumatici TBR per applicazioni regionali, motrici, multiposizione e per rimorchi. L’attuale portafoglio europeo comprende pneumatici da 17,5, 19,5 e 22,5 pollici, con battistrada come il pneumatico motrice RDR75, il pneumatico multiposizione RMR61 e il pneumatico per rimorchi RTR61. Ralson ha inoltre introdotto il pneumatico multiposizione per autobus elettrici RAU51 e ha sfruttato l’evento di Colonia per promuovere l’ampliamento della gamma di misure per le serie RMR61 e RTR61.

Abbiamo intervistato il Managing Director del gruppo indiano, Manjul Pahwa, che ci ha raccontato la filosofia dell’azienda, i piani di espansione per l’Europa, l’importante alleanza commerciale in Italia e l’ultimo rivoluzionario lancio dedicato al trasporto elettrico.

Questa è la vostra seconda partecipazione a Colonia. Quali sono i vostri obiettivi e che bilancio tracciate della fiera?

Pahwa: Esatto, è la nostra seconda volta qui. La scorsa edizione avevamo appena inaugurato il nostro stabilimento ed eravamo all’inizio del percorso europeo. Oggi torniamo a Colonia con una gamma di prodotti completa, una linea interamente industrializzata e uno degli impianti produttivi più moderni e automatizzati al mondo. Siamo nel pieno del processo di costruzione della nostra rete di distribuzione in Europa e la fiera si sta rivelando fantastica: l’interesse verso il nostro brand è fortissimo e stiamo incontrando i partner distributivi ideali.

Ralson è una realtà con una storia radicata. Ci spiega qual è la filosofia che guida l’azienda?

Pahwa: Il nome Ralson nasce dalle iniziali di Ram Lubhaya & Sons, l’azienda fondata dal mio bisnonno. Siamo un’azienda familiare con valori estremamente solidi. Ogni singolo fianco dei nostri pneumatici porta impresso il nome della nostra famiglia: questo ci impone una responsabilità enorme. Dobbiamo garantire che ogni prodotto performi ai massimi livelli, perché è la nostra reputazione a scendere in strada.

Abbiamo iniziato negli anni ’60 con i pneumatici per le due ruote, diventando uno dei produttori leader in India. Deteniamo, inoltre, i diritti del marchio Dunlop per pneumatici due ruote in India, una mossa che ha aggiunto un’ulteriore dimensione al nostro business nazionale.

Qualche anno fa abbiamo analizzato il mercato globale: la Cina aveva una quota dominante, ma abbiamo intravisto l’opportunità per un player indiano di produrre un pneumatico di classe mondiale, un prodotto premium, ma a un prezzo più accessibile. Non vogliamo essere l’attore più economico del mercato, ma quello che offre il miglior valore aggiunto, migliorando concretamente la redditività delle flotte su base chilometrica.

Per quanto riguarda il mercato italiano, avete già definito la vostra struttura commerciale?

Pahwa: In Italia lavoriamo con Fintyre, che è il più grande distributore del Paese. È un partner eccezionale che sta facendo un ottimo lavoro per il posizionamento del nostro marchio.

Il mercato italiano apprezza l’alto valore tecnico del nostro prodotto: parliamo di pneumatici autocarro con una struttura standard a 4 cinture di acciaio progettati per quella che definiamo una “carcassa da un milione di miglia”. La durata e la robustezza strutturale sono concepite per consentire ben tre riscolpiture / ricostruzioni.

Avete già condotto dei test sul campo con le flotte europee? Che riscontri state avendo?

Pahwa: Assolutamente sì, e i risultati dei test in tutta Europa sono fenomenali. I nostri pneumatici stanno proiettando costantemente rese chilometriche superiori ai 300.000 chilometri. Dal punto di vista della resa pura, dei costi operativi e del risparmio di carburante, siamo esattamente ai vertici del mercato.

Quali sono le novità di prodotto più importanti che presentate qui a Colonia?

Pahwa: Abbiamo appena lanciato la nostra nuovissima gamma di prodotti EV. Sono pneumatici ottimizzati per gestire l’elevata coppia iniziale tipica dei motori elettrici, con una bassissima resistenza al rotolamento per garantire la massima autonomia delle batterie, un grip eccellente e una notevole riduzione della rumorosità stradale.

Nello specifico, abbiamo introdotto la misura 275/70 R22.5 per applicazioni su autobus elettrici urbani. Vantiamo l’indice di carico più alto del mercato sul segmento, persino superiore a quello di Michelin. Siamo pronti per le sollecitazioni dei veicoli elettrici pesanti, che non rappresentano il futuro, ma il presente del trasporto pubblico.

Tutta la gamma europea di pneumatici TBR è completamente certificata per la regione, soddisfacendo i requisiti di conformità ECE, 3PMSF, REACH, PAH e EUDR.

Come si evolverà la gamma nel breve periodo? Coprite già tutto il fabbisogno del mercato europeo?

Pahwa: Attualmente copriamo circa l’85-90% delle esigenze del mercato europeo con la nostra serie regionale. Ma la gamma, per definizione, è sempre incompleta perché i clienti hanno una “divina insoddisfazione” e ci spingono a migliorarci continuamente. Siamo estremamente rapidi nello sviluppo dei prototipi: abbiamo già in cantiere nuove misure di imminente lancio e il prossimo passo strategico sarà l’introduzione della serie Long Haul, focalizzata in modo ancora più mirato sul risparmio di carburante e l’efficienza energetica.

Anche lo stabilimento è pensato per adattarsi alle esigenze del mercato, con una capacità produttiva fino a 5 milioni di pezzi a fronte del milione attuale. E’ inoltre dotato di macchinari di precisione forniti da aziende di paesi quali Paesi Bassi, Germania, Italia, Giappone, Francia e Stati Uniti.

Per sostenere questa crescita state investendo anche in una struttura di supporto in Europa?

Pahwa: Sì, stiamo costruendo una squadra dedicata sul territorio. Come ho detto, non vendiamo un prodotto economico da “bancale”, vendiamo un prodotto ad alto contenuto tecnico e valore aggiunto. Di conseguenza, vogliamo creare valore per le flotte e per i nostri distributori fornendo un supporto sul campo esteso, sia dal punto di vista commerciale che tecnico. Avremo specialisti pronti ad affiancare i rivenditori per spiegare i vantaggi ingegneristici del prodotto alle flotte: già oggi abbiamo un team di vendita di otto persone che copre diverse regioni, supportando l’espansione europea di Ralson, che ha già stretto accordi con 26 distributori in Europa.

Punterete anche al primo equipaggiamento europeo?

In India siamo già partner consolidati per il Primo Equipaggiamento con i principali costruttori. L’obiettivo a lungo termine è portare il Primo Equipaggiamento anche in Europa: partiremo dal retro del camion, quindi focalizzandoci prima sui rimorchi e sui trailer, per poi spostarci in avanti sugli assi trattivi e sterzanti.

Un’ultima domanda sulla geopolitica del pneumatico. Con l’introduzione dei dazi anti-dumping europei sui prodotti cinesi, l’India – che gode di dazi e sussidi a quota zero – sta diventando un partner chiave. Quanto conta questa connessione macroeconomica?

Pahwa: Riteniamo che, in un’ottica di diversificazione del rischio e di stabilizzazione della supply chain globale, l’India rappresenti un partner straordinario e strategico per l’Europa. Allo stesso tempo, per l’industria indiana che guarda all’internazionalizzazione, l’Europa è un mercato d’approdo sicuro, premium e altamente affidabile. È una partnership win-win, in cui vincono entrambe le parti, e siamo pronti a fare la nostra parte da protagonisti.

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