Nasce il progetto “H-Dual” per ridurre le emissioni dei veicoli pesanti
Nel percorso verso la transizione ecologica e la decarbonizzazione delle flotte commerciali, la parola d’ordine è “flessibilità”. Una risposta concreta a questa esigenza arriva da Transpotec Logitec 2026 di Milano, dove un pool di aziende leader e istituzioni scientifiche ha ufficialmente battezzato il progetto H-Dual (Dual-Fuel). L’iniziativa, che vede la collaborazione strategica di Ford Trucks, Ecomotive Solutions, Politecnico di Milano, LC3 Trasporti, SFBM e Greenture (Gruppo Snam), punta a rivoluzionare il settore del trasporto pesante attraverso un sistema di alimentazione ibrido capace di combinare Diesel (HVO), Idrogeno e Idrobiometano.
A differenza di soluzioni radicali ed economicamente impattanti per i fleet manager, come l’elettrico puro a batteria (che solleva ancora non poche criticità nei mezzi pesanti) , il progetto H-Dual si focalizza sull’adattamento dei veicoli industriali già in circolazione o di nuova immatricolazione. Il veicolo di prova scelto per i test è un trattore stradale Ford F-Max L, già equipaggiato con il sistema dual-fuel. Una volta a regime, l’idrogeno contribuirà per almeno il 30% al mix complessivo di carburante , per poi passare alla sperimentazione di miscele avanzate H2NG (Idrogeno + Biometano). I modelli di simulazione sviluppati dal Politecnico di Milano promettono una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 30%, mantenendo inalterato il sistema di combustione originale.

Logistica sul campo e analisi del TCO
Il progetto non si limiterà ai laboratori. LC3 Trasporti, azienda impegnata nella logistica sostenibile, impiegherà il truck Ford in condizioni operative reali sulle strade italiane. I dati raccolti serviranno a ottimizzare le prestazioni del motore e, al contempo, a mappare un elemento cruciale per qualsiasi gestore di flotta: il Costo Totale di Ownership (TCO). “Servono opzioni flessibili, percorribili e capaci di abbattere le emissioni, e il progetto Dual-Fuel risponde esattamente a questa esigenza concreta”, ha dichiarato Michele Ambrogi, Direttore Commerciale di LC3 Trasporti. Nicola Russo, AD di Ford Trucks Italia, ha invece sottolineato come H-Dual sia “una soluzione pragmatica e subito applicabile che valorizza i mezzi esistenti e accelera la riduzione delle emissioni”.
Infrastruttura e sicurezza: i nodi cruciali
Lo sviluppo tecnologico viaggerà di pari passo con quello infrastrutturale. I test di rifornimento partiranno dall’impianto di Arquata Scrivia (Alessandria) , un tassello fondamentale per pianificare una rete di distribuzione dell’idrogeno su scala nazionale. La sicurezza dei serbatoi ad alta pressione e dei componenti è affidata all’esperienza decennale di SFBM (società del gruppo GSE) e Greenture. Per il mercato del trasporto pesante, l’evoluzione verso mix propulsivi diversificati rappresenta una transizione inevitabile che influenzerà l’intera filiera del veicolo commerciale. Seguiremo da vicino i test su strada di H-Dual per capire come questa tecnologia impatterà sulla gestione complessiva e sull’efficienza delle flotte merci.


