OZ celebra 55 anni di storia, performance e passione automotive
Il 29 maggio OZ ha celebrato il suo 55° anniversario con una giornata speciale dedicata a stampa, media, filiali commerciali, partner, mondo accademico e stakeholder del settore automotive.
Un momento di incontro pensato per raccontare da vicino l’identità dell’azienda, il suo percorso industriale e il legame profondo che, dal 1971, unisce OZ al mondo della performance, del motorsport, del design e dell’innovazione.
L’evento si è svolto presso la sede OZ e ha accompagnato gli ospiti in un percorso narrativo attraverso la storia e il presente dell’azienda: dall’accoglienza iniziale al welcome speech, dal Factory Tour alla tavola rotonda con speaker e ospiti, fino ai momenti conclusivi della giornata. Un’occasione per condividere non solo un anniversario importante, ma anche la cultura tecnica, produttiva e umana che continua a guidare l’evoluzione del brand.

Il Factory Tour ha permesso ai partecipanti di entrare nel cuore dei processi OZ, osservando da vicino competenze, tecnologie e attenzione al dettaglio che caratterizzano lo sviluppo e la produzione delle ruote. La tavola rotonda ha invece offerto uno spazio di confronto sul presente e sul futuro del settore automotive, confermando il ruolo di OZ come realtà italiana dalla forte identità internazionale, capace di dialogare con media, partner commerciali, istituzioni e nuove generazioni di competenze.
Celebrare 55 anni significa guardare al passato con orgoglio, ma anche al futuro con la stessa energia che ha accompagnato ogni tappa del percorso OZ: eccellenza, performance, vittorie, prodotti iconici e relazioni di valore.
Oltre mezzo secolo fa, i due fondatori, Silvano Oselladore e Pietro Zen, unirono i loro cognomi nel nome dell’azienda e iniziarono a fondere cerchi per gli appassionati locali di sport motoristici interamente a mano in un’officina di una stazione di servizio a Rossano Veneto, vicino Venezia. Il loro primo capolavoro: un cerchio in lega leggera per una Mini Cooper, che vinse subito un rally locale. L’officina artigianale si trasformò rapidamente in una vera e propria impresa industriale. Nel 1978, OZ S.p.A. fu ufficialmente fondata. Il vero catalizzatore del suo successo globale è la sua attenzione al terreno di prova più duro del mondo: il motorsport.
Già nel 1984, l’azienda creò la propria divisione motorsport, OZ Racing Division. Oggi, a più di cinquant’anni dai suoi esordi in una stazione di servizio, OZ ha sede a San Martino di Lupari e vanta oltre 200 titoli mondiali in Formula 1, WRC, IndyCar Series e 24 Ore di Le Mans. Che si tratti di Ferrari, Red Bull Racing o Mercedes, chiunque cerchi le massime prestazioni nel motorsport si affida all’esperienza del Nord Italia. Nel 2026, ben cinque team gareggeranno nella sola Formula 1.
Per OZ, il motorsport non è solo uno strumento di marketing, ma il principale centro di sviluppo. Le sollecitazioni fisiche a cui si è sottoposti sui circuiti di tutto il mondo vengono direttamente integrate nella produzione di cerchi per auto stradali. L’ingresso dell’azienda in Formula 1 risale al 1985 con il team Alfa Romeo Euroracing, con Riccardo Patrese e Eddie Cheever al volante, con cerchi in lega di magnesio e alluminio a due pezzi. Nel 1993, hanno festeggiato il loro primo titolo mondiale di F1 con Alain Prost al volante della Williams. A queste collaborazioni sono seguite quelle con Michael Schumacher (Benetton 1991-1995) e la Scuderia Ferrari (dal 2012 in poi).
La vera resistenza dei pneumatici OZ si rivela nella terra e nella ghiaia delle prove speciali del Campionato del Mondo Rally. Nel 1990, Carlos Sainz si aggiudicò il primo titolo WRC a bordo di una Toyota Celica equipaggiata con pneumatici OZ. Ancora oggi, l’azienda fornisce la maggior parte dei piloti del WRC. OZ è inoltre da decenni un attore di primo piano nel settore motociclistico (inclusa la MotoGP con Aprilia).

Alla base del successo globale di OZ si cela una struttura aziendale chiara e trasparente. OZ è un’azienda italiana con una struttura proprietaria tracciabile pubblicamente. Circa il 51% delle azioni è detenuto da azionisti italiani, tra cui Claudio Bernoni e la famiglia Sgarbossa. Il restante 49% appartiene a un investitore strategico di Singapore, che inizialmente operava come partner di distribuzione in Asia. OZ vanta inoltre una stretta collaborazione, consolidata da decenni, con il produttore giapponese di cerchi Enkei, uno dei maggiori al mondo, che le consente di servire clienti in tutto il mondo.
Mentre molte aziende del gruppo si concentrano esclusivamente su vendite e distribuzione – come in Danimarca o in Cina, dove l’accento è posto sulle partnership commerciali esclusive – due mercati si distinguono in particolare. La Germania è da sempre uno dei mercati più importanti e vanta una delle filiali più significative del gruppo. L’azienda è inoltre particolarmente orgogliosa della sua forte presenza in Giappone: dati gli standard qualitativi eccezionalmente elevati del mercato giapponese, il suo successo in questo paese è un indicatore chiave delle prestazioni dei suoi prodotti.
Per colmare il divario tra il motorsport di lusso e il mercato del tuning di massa, OZ si è strategicamente suddivisa in tre marchi principali: OZ Racing, MSW e Sparco.
I cerchi OZ Racing rappresentano la linea di prodotti di punta dell’azienda. Tra questi spiccano icone di design come i Superturismo e gli Ultraleggera. Questi cerchi utilizzano processi produttivi come l’HLT (High Light Technology / Flow Forming) per minimizzare il peso e massimizzare la resistenza. Sono pensate per i piloti da pista, i proprietari di auto sportive e gli automobilisti più esigenti con le massime aspettative in termini di dinamica di guida. Fondata negli anni ’80 in risposta alla crescente domanda del mercato aftermarket, MSW (Motor Sport Wheels) rappresenta il perfetto equilibrio tra design moderno, qualità certificata TÜV e un interessante rapporto qualità-prezzo. Secondo l’azienda, i cerchi MSW sono estremamente resistenti e impermeabili. Coprono una vasta gamma di veicoli, dalle utilitarie ai SUV di grandi dimensioni, e portano l’eredità del design OZ sulle strade di tutti i giorni.
La collaborazione tra i due colossi italiani del motorsport, OZ e Sparco (rinomata in tutto il mondo per sedili da corsa, cinture di sicurezza e abbigliamento da pilota), ha dato vita a una linea di cerchi esclusiva. Sparco Wheels combina il design aggressivo e senza compromessi di Sparco, tipico del motorsport, con l’ingegneria tecnica e la qualità produttiva di OZ. Modelli come Sparco Assetto Gara e Sparco Podio portano un autentico look racing nel mondo del tuning a un prezzo accessibile.
Attualmente sono disponibili oltre 93 diversi cerchi aftermarket, da 14 a 23 pollici, in 60 design differenti. E l’OZ Design Lab interno è costantemente impegnato nella ricerca del futuro dei cerchi. Ma dove e come vengono effettivamente prodotti? Il CEO Claudio Bernoni chiarisce perfettamente la sua filosofia: “Per OZ Racing, i cerchi sono prodotti interamente in Italia. Tutto ciò che riguarda il marchio OZ Racing viene prodotto qui. Per quanto riguarda gli altri marchi del nostro gruppo, la situazione è leggermente diversa, poiché prodotti diversi richiedono strategie di mercato e approcci produttivi differenti. Pur avendo stabilimenti produttivi in Turchia e Malesia, quando si parla di OZ Racing, la produzione avviene in Italia.”

Questa decisione è di fondamentale importanza per l’azienda, “perché vogliamo controllare l’intero processo produttivo”. Chiunque voglia offrire ai propri clienti la migliore qualità possibile deve mantenere il controllo su tutte le fasi essenziali della produzione. “La semplice esternalizzazione dei processi critici non è in linea con la nostra filosofia. Ci consideriamo un’azienda di ingegneria. Non produciamo milioni di cerchi all’anno, ma circa 150.000. Pertanto, il controllo del processo è per noi molto più importante della semplice quantità. Monitoriamo ogni singola fase produttiva, dalle materie prime al prodotto finito. Acquistiamo direttamente i componenti in alluminio e leghe, sviluppiamo le nostre leghe e controlliamo tutti i processi successivi, come la lavorazione meccanica, il trattamento termico, la finitura superficiale e il controllo qualità.”
In Italia, il produttore di cerchi si affida a un’ampia gamma di tecnologie di produzione. Queste includono la fusione a bassa pressione dell’alluminio (utilizzata anche per alcune applicazioni nel motorsport), il trattamento termico, il flow forming, la lavorazione CNC e processi di verniciatura e finitura all’avanguardia, di cui l’azienda è particolarmente orgogliosa. Poiché il core business risiede nel motorsport e nell’aftermarket di alta gamma, i volumi di produzione sono relativamente ridotti, ma i requisiti di qualità sono estremamente elevati.
Oggi, per OZ, l’elettromobilità è senza dubbio uno dei principali obiettivi. Poiché i veicoli elettrici sono più pesanti a causa delle batterie e, al contempo, richiedono la massima efficienza aerodinamica per garantire un’autonomia elevata, OZ sta sviluppando nuovi cerchi aerodinamici e ruote forgiate ultraleggere che soddisfino queste esigenze moderne. Sebbene Claudio Bernoni preferisca guidare un’auto a benzina, afferma: “Non potremo evitare le auto elettriche, e tutti le guideranno”. Ma per lui va bene così: “L’importante è che le auto abbiano le ruote”.


