Nokian Tyres nella Top 30 dei Climate Leaders del Financial Times
Il Financial Times ha inserito ancora una volta Nokian Tyres nella prestigiosa classifica “Europe’s Climate Leaders”. Questo posizionamento riflette i significativi progressi compiuti dall’azienda nella riduzione delle emissioni di gas serra, un importante riconoscimento che il produttore scandinavo si aggiudica ogni anno fin dal debutto del ranking nel 2021. La lista viene compilata annualmente dal quotidiano economico-finanziario britannico in collaborazione con la società di ricerca Statista, dopo un’attenta analisi dei dati relativi a circa 3.000 aziende europee.
La selezione finale include le 600 realtà industriali di ogni settore che hanno registrato i progressi più rilevanti nell’abbattimento delle proprie emissioni di gas serra su un arco temporale di cinque anni. In questo scenario competitivo, Nokian Tyres ha conquistato il 29° posto assoluto. Si tratta di un risultato straordinario per il settore di riferimento: oltre a Nokian Tyres, infatti, solo un’altra azienda del comparto automobilistico e della componentistica è riuscita a entrare nella Top 100, il che rende il produttore finlandese il brand di pneumatici con il punteggio più alto in Europa.
Susanna Tusa, Vicepresidente delle Relazioni Pubbliche e della Sostenibilità di Nokian Tyres, ha espresso grande soddisfazione per questo traguardo, ricordando come le azioni aziendali per il clima stiano attivamente aprendo la strada a una mobilità più sostenibile. Tra le iniziative principali figurano l’impiego massiccio di energia rinnovabile e la costruzione del primo stabilimento di pneumatici al mondo su scala reale a zero emissioni di CO₂. Il focus del gruppo resta quello di offrire agli automobilisti prodotti sicuri e di alta qualità, riducendone costantemente l’impatto ambientale nel percorso verso l’obiettivo delle zero emissioni nette.
Il punteggio assegnato dal Financial Times si basa sui risultati concreti ottenuti nella riduzione delle emissioni assolute di gas serra e della loro intensità, ma non solo. I valutatori analizzano anche gli impegni futuri dichiarati dalle aziende in ambito climatico e la trasparenza delle collaborazioni con i principali enti di certificazione della sostenibilità internazionale, come il CDP e l’iniziativa Science Based Targets (SBTi).


