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Vector All Season 4, la nuova dimensione dell’All Season tra simulazione virtuale e portfolio semplificato: intervista a Michael Bellmann

A ridosso del cinquantesimo anniversario dal lancio del primo storico pneumatico quattro stagioni di Goodyear, il produttore americano ha svelato il nuovo Vector All Season 4. Non si tratta di un semplice aggiornamento, ma di un cambio di paradigma che punta a ridefinire i limiti prestazionali del segmento, spingendosi addirittura fino a dimensioni ultra uhp e alle vetture sportive più esigenti.

Durante il lancio, abbiamo avuto la possibilità di parlare con Michael Bellmann, Direttore Globale Strategia Prodotto Consumer e Pianificazione UHP di Goodyear, per capire come l’azienda sia riuscita a eliminare i compromessi storici di questa categoria e quale sia la strategia commerciale alla base del nuovo portfolio.

Goodyear lancia un nuovo prodotto, ma cambia anche nome alla gamma. Come mai questa scelta?

Il passaggio da Vector 4Seasons Gen-3 a Vector All Season 4 è fondamentale. Manteniamo Vector, perché rappresenta la nostra vera fondazione, il DNA che si tramanda di generazione in generazione. Tuttavia, abbiamo voluto cambiare la strategia di denominazione per riflettere un autentico salto di livello.

In passato, i prodotti di questo segmento si concentravano su “prestazioni puntuali”, ovvero su singole aree in cui erano forti. Con questo nuovo prodotto, invece, ridefiniamo il concetto stesso di quattro stagioni: non è più solo una gomma per “quattro stagioni”, le 4Seasons, ma un pneumatico per “tutte le stagioni”, ovvero un All Season.

Perché questa distinzione? Certamente ci sono l’estate, l’autunno, la primavera e l’inverno, e questo è chiaro. Ma la realtà odierna della mobilità è molto più complessa: oggi ci sono veicoli estremamente veloci, veicoli pesanti, auto elettriche con coppie istantanee. E ci sono condizioni stradali infinitamente varie, da superfici lisce ad asfalti molto ruvidi. Se pensiamo alle tipologie di asfalto del Sud Europa, ad esempio, sono completamente diverse da quelle del Nord Europa.

Questo pneumatico è stato progettato per rispondere non solo al meteo, ma a tutte le combinazioni possibili di vetture, manti stradali e temperature. È, a tutti gli effetti, un prodotto All Season, e il nome doveva rispecchiare questa totale assenza di compromessi.

Partiamo dal posizionamento di questo nuovo prodotto. Il Vector All Season 4 arriva sul mercato con un importante cambio di denominazione e ambizioni commerciali chiaramente orientate all’alto di gamma. Cosa rappresenta per Goodyear?

L’all-season è attualmente il segmento a più rapida crescita nell’intera industria del pneumatico. L’importanza strategica di questo lancio risiede nella capacità di intercettare aree di consumo e segmenti di clientela completamente nuovi. Se pensiamo ai veicoli che oggi siamo in grado di equipaggiare con il Vector All Season 4, parliamo di automobilisti che probabilmente non hanno mai preso in considerazione un quattro stagioni prima d’ora. Pensiamo a una vettura prestazionale come la Porsche Macan con cerchi da 21 pollici: fino ad oggi non esistevano pneumatici all season adatti. Ora stiamo introducendo queste misure, rispondendo a una clientela che cerca la massima versatilità d’uso lungo tutto l’anno, senza però rinunciare ai requisiti prestazionali richiesti da auto di questo calibro o come l’Aston Martin che abbiamo esposto durante l’evento. È, a tutti gli effetti, la prossima dimensione dell’all season.

Mentre alcuni dei vostri competitor scelgono di sdoppiare l’offerta lanciando versioni “Sport” dedicate ai quattro stagioni, Goodyear va in controtendenza proponendo un unico disegno battistrada per coprire dalle city-car ai SUV sportivi. Perché questa scelta?

Questa è la colonna portante della nostra filosofia di prodotto. Il nostro obiettivo di sviluppo era allargare il cosiddetto performance envelope, ovvero l’area delle prestazioni complessive. Volevamo che il clasico diagramma a ragnatela dellle prestazioni del pneumatico fosse il più ampio possibile. Se quell’area è grande a sufficienza, non c’è alcun bisogno di frammentare l’offerta in due o tre prodotti diversi. Quando un produttore inizia a creare linee parallele, significa che sta semplicemente spostando i singoli elementi prestazionali da una parte all’altra per adattarsi a un veicolo specifico o a una categoria di veicoli, restringendo di fatto il raggio d’azione della gomma.

Inoltre, questo approccio genera una complessità enorme per i nostri rivenditori. Ogni anno vengono lanciate decine di nuove misure, e i volumi per singola specifica tendono a frammentarsi. I dealer si trovano a dover gestire referenze a basso volume, di cui magari vendono 10 o 20 unità all’anno, ma di cui devono tenere a magazzino centinaia di varianti. Noi proponiamo un unico disegno battistrada capace di coprire da 200 a 400 referenze (SKU). È una radicale semplificazione del portfolio. Applichiamo la stessa identica strategia sull’estivo con l’Eagle F1 Asymmetric 6 e sull’invernale, con l’UltraGrip Performance 3: due prodotti di eccellenza che superano ampiamente le 300 SKU.

D’altronde, l’all season deve rappresentare la semplificazione: la sua missione è semplificare la scelta al consumatore finale e al rivenditore e quindi in quest’ottica un unico prodotto è la scelta più corretta.

In passato l’all season era sinonimo di compromesso: o si sceglieva una gomma sbilanciata sull’invernale sacrificando l’estivo, o viceversa. Come siete riusciti ad azzerare questo divario su vetture che oggi hanno accoppiate di pneumatici enormi, fino a 335 mm di larghezza, e impianti frenanti imponenti come quelli di un’Audi RS6?

Fino ai primi anni 2000 l’all season richiedeva effettivamente una scelta di compromesso da parte del consumatore. Oggi lo scenario è cambiato: le vetture moderne sono estremamente potenti, dotate di sospensioni ed elettronica sofisticatissime e dischi freno che, su una RS6, sono grandi quanto l’intera ruota di una vecchia BMW Serie 3. Il pneumatico deve evolvere di pari passo.

Ci siamo riusciti cambiando radicalmente il metodo di progettazione attraverso l’uso massiccio di strumenti virtuali e grazie al nostro simulatore a Lussemburgo. I nostri collaudatori oggi effettuano una grandissima parte della selezione iniziale del pneumatico direttamente in ambiente virtuale. Questo non solo aumenta la velocità di sviluppo, ma moltiplica il numero di soluzioni tecniche e bilanciamenti che possiamo testare.

Possiamo incrociare istantaneamente i dati di rigidità della mescola con la geometria del battistrada. Ad esempio, la sezione centrale del Vector All Season 4 è molto stretta e si allarga verso l’esterno, integrando le nostre lamelle a diapason, che passano da una lamella al centro a due verso la spalla. La densità dei blocchi di gomma resta così costante, garantendo stabilità. Possiamo persino prevedere il rumore e la resistenza all’aquaplaning virtualmente. Un processo che prima richiedeva dai 5 ai 7 anni di sviluppo, oggi viene completato in circa tre anni, lasciando il tempo necessario per il fine-tuning finale.

Un altro elemento visivo di forte impatto su questo prodotto è la spalla, aspetto dove lavorato davvero molto…

Assolutamente. Le vetture moderne sono oggetti di design bellissimi, dalle linee pulite sia negli interni che negli esterni. Di conseguenza, l’automobilista desidera un pneumatico che sia altrettanto appagante alla vista. Spesso i quattro stagioni hanno un look troppo grezzo, che mal si sposa con i canoni estetici delle auto premium. Con la tecnologia di incisione laser ad alto contrasto abbiamo conferito al fianco della gomma un effetto nero profondo e vellutato che valorizza la linea dell’auto anche da ferma. Il design è a tutti gli effetti una componente delle prestazioni.

Quest’ultimo è un aspetto importante anche per il primo equipaggiamento. Sono già stati stretti accordi?

Si. Le decisioni per i progetti OE vengono sempre prese circa tre anni prima del lancio del veicolo stesso. Quindi si, alcuni veicoli usciranno con i nuovi Vector All season 4 già quest’anno: posso anticipare che sicuramente ci saranno veicoli del gruppo Volkswagen, ma anche Mercedes. Lo scoprirete a tempo debito.

La gamma si spinge fino ai 23 pollici. Quali sfide tecniche comporta un all season di queste dimensioni?

Produrre un all season da 23 pollici spinge i processi industriali di fabbricazione al limite. Più aumenta il diametro del cerchio, più la spalla del pneumatico si assottiglia. Una spalla estremamente ridotta scarica uno stress meccanico elevatissimo sulla zona della spalla, a cui bisogna rispondere con soluzioni tecniche specifiche. Non è una problematica esclusiva delle quattro stagioni, ma della progettazione UHP in generale. Inoltre, oggi dobbiamo fare i conti con i pesi importanti delle vetture elettriche, il che ci ha portati a introdurre, oltre alle marcature standard e XL, anche la nuova categoria di carico HL (High Load). In termini di capacità di carico, stiamo quasi parlando di tecnologie mutuate dai pneumatici autocarro, ma applicate a spalle ultraribassate che devono garantire precisione di guida e comfort.

Cosa vi aspettate dai prossimi test indipendenti della stampa specializzata e quali sono gli obiettivi di mercato del Vector All Season 4?

I test delle riviste indipendenti più autorevoli, come Auto Bild o ADAC, sono uno strumento di vendita fondamentale, specialmente in mercati meritocratici come la Germania: per un rivenditore poter proporre un prodotto salito sul podio o vincitore del test semplifica notevolmente la trattativa. Ci aspettiamo risultati eccellenti, in particolare nelle riviste più professionali che misurano scientificamente il tasso di abrasione e la resa chilometrica, dato che la durata del battistrada e la costanza di rendimento sono storicamente i punti di forza delle nostre mescole.

In termini di quote di mercato abbiamo aspettative altissime, proprio perché introduciamo il Vector All Season 4 in molte misure dove attualmente non esiste concorrenza, posizionandoci di fatto al 100% di quota di mercato iniziale su quelle specifiche nicchie. Ma in generale ci aspettiamo un grosso step rispetto al precedente Gen-3.

La vera sfida, semmai, si sposta sulla logistica e sulla distribuzione: gestire un portfolio così ad alta complessità e a bassi volumi per SKU richiede una vicinanza strettissima con la nostra rete di dealer per pianificare con precisione millimetrica dove e quando una determinata misura sarà richiesta sul mercato. Abbiamo già avuto ospiti i primi rivenditori la settimana precedente al lancio media, e anche nella stessa settimana ce ne sono stati altri.

Come si coordinerà questo prodotto con gli altri marchi del gruppo, come Cooper, e con la precedente generazione del Vector?

La strategia è chiara. Le tecnologie introdotte sul marchio premium Goodyear si trasferiscono progressivamente sulle seconde linee nel corso degli anni per presidiare diverse fasce di prezzo. Quest’anno abbiamo lanciato la nuova gamma all season a marchio Cooper, che sta ricevendo feedback iniziali ottimi e che presidierà il suo segmento senza sostituti d’alta gamma per i prossimi quattro anni, venendo semplicemente ampliata nelle misure.

Per quanto riguarda la gamma Goodyear, le 175 referenze del nuovo Vector All Season 4 sono interamente dedicate alla fascia alta. Infatti, abbiamo selezionato poche ma fondamentali misure da 16 e 17 pollici, partendo prevalentemente dai 18 pollici in su, includendo indici di velocità elevati (W e Y, fondamentali per le autostrade tedesche o per supercar), tecnologie SoundComfort (schiuma fonoassorbente) e sigillanti integrati.

Al contrario, manterremo in portfolio circa un centinaio di misure della precedente generazione Vector 4Seasons Gen-3: circa 60 di queste sono legate a storiche omologazioni di primo impianto (OE), mentre le restanti 35-40 copriranno la fascia bassa da 14, 15 e le misure d’ingresso da 16 pollici. Su una vettura che monta un 14 pollici i requisiti di guida cambiano: non serve la prestazione sull’asciutto di un’Aston Martin, ma una gomma che punti tutto sulla massima sicurezza su neve e bagnato.

In conclusione, possiamo anticipare qualcosa sui prossimi progetti Goodyear? Vedremo novità sull’invernale o sull’estivo?

Il nostro prossimo grande lancio di piattaforma arriverà tra qualche anno e riguarderà il segmento estivo. Nel frattempo, quest’anno stiamo rinnovando la gamma Eagle F1 Super Sport introducendo nuove mescole per adeguarci ai cambi normativi e migliorarne ulteriormente le performance. Il mondo del Super Sport, tuttavia, viaggia su binari diversi: è fortemente guidato dai progetti di Co-Development con le case costruttrici. Ogni singolo progetto OE in quella categoria è a tutti gli effetti uno sviluppo a sé stante, con materiali e disegni dedicati che cambiano da auto ad auto. Ma posso anticipare che la futura piattaforma generale UHP estiva che porteremo sul mercato del ricambio sarà un prodotto estremamente di rottura.

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