Mercato

Abusivismo: chiusi a Ferrara un autolavaggio e due officine privi di autorizzazioni

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ferrara, nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio finalizzate al contrasto dell’abusivismo commerciale e del lavoro irregolare, hanno eseguito degli interventi che hanno portato, lo scorso aprile, alla chiusura di attività commerciali risultate completamente abusive.

In particolare, i finanzieri del Gruppo di Ferrara hanno individuato due locali adibiti ad attività di autoriparazione mezzi che venivano gestite in totale assenza delle prescritte autorizzazioni amministrative (quali l’iscrizione nel registro delle imprese esercenti l’attività di autoriparazione e la prevista dichiarazione di inizio attività). Nel corso degli accessi ispettivi sono stati rinvenuti diversi autoveicoli in fase di riparazione, numerosi pezzi di ricambio e un’ingente dotazione di attrezzature meccaniche.

Al termine delle operazioni il materiale presente (tra banchi da lavoro, utensili e componentistica varia) è stato sottoposto a sequestro amministrativo ed i responsabili sono stati segnalati alla locale Camera di Commercio per i provvedimenti di competenza in ordine all’esercizio abusivo dell’attività. I finanzieri hanno anche acquisito tutta la documentazione ritenuta utile a ricostruire i ricavi derivanti dall’attività svolta “in nero” per i conseguenti approfondimenti di fiscale.

Le attività di controllo hanno inoltre riguardato un esercizio di autolavaggio, formalmente censito presso la Camera di Commercio, ma risultato privo della necessaria Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) e pertanto risultato essere abusivo.

Nell’occasione i finanzieri hanno proceduto all’immediata interruzione dell’attività ed al sequestro delle attrezzature ed hanno provveduto alla segnalazione dei responsabili agli uffici SUAP dei Comuni competenti (contestando altresì sanzioni amministrative per oltre 5 mila euro). Nel corso dell’ispezione, sono stati inoltre individuati due lavoratori con contratto scaduto e pertanto irregolari.

L’operazione portata a termine si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo posto in essere della Guardia di Finanza al fine di contrastare i fenomeni di abusivismo e irregolarità che alterano le regole della concorrenza e danneggiano gli operatori economici onesti.

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