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Usura pneumatici e salute: per la scienza l’impatto resta un’incognita

L’ultimo capitolo di una serie di tre articoli scientifici sullo stato delle conoscenze (State of Knowledge, SoK) in materia di emissioni da usura dei pneumatici conclude che, sebbene la comprensione di tali emissioni sia progredita, i dati attuali per quantificare gli impatti sulla salute umana attribuibili a tali emissioni rimangono inconcludenti.

La revisione rileva che le differenze negli approcci di campionamento, nelle tecniche di rilevamento e nelle metodologie analitiche limitano un confronto affidabile tra gli studi e impediscono una solida valutazione del rischio. Inoltre, sulla base della letteratura scientifica peer-reviewed esaminata, le particelle derivanti dall’usura dei pneumatici costituiscono solo una piccola parte del particolato atmosferico complessivo, con effetti simili o meno potenti rispetto ad altre frazioni di particolato.

Supportata dal Tire Industry Project (TIP), parte del World Business Council for Sustainable Development (WBCSD), la serie SoK rappresenta la più completa revisione scientifica globale sulle emissioni da usura dei pneumatici fino ad oggi, analizzando oltre 850 pubblicazioni scientifiche peer-reviewed.

Serie Stato delle conoscenze: risultati chiave del documento 3

Il documento “Impatto delle emissioni da usura dei pneumatici rispetto all’impatto di PM2.5 e PM10 sull’uomo”, redatto in modo indipendente da Kathrin Müller, Julie Panko, Kenny M. Unice e dal Dr. Stephan Wagner, esamina le attuali conoscenze scientifiche sull’esposizione umana alle particelle derivanti dall’usura di pneumatici e strade (TRWP) e alle sostanze chimiche correlate, giungendo alle seguenti conclusioni:

  • Le particelle derivanti dall’usura dei pneumatici costituiscono solo una piccola parte del particolato atmosferico, in genere meno del 5% di PM2.5 e PM10 negli ambienti urbani.
  • Gli studi tossicologici condotti finora non dimostrano che le TRWP siano più dannose del particolato atmosferico in generale. I dati disponibili in vivo e in vitro indicano effetti simili o meno potenti rispetto ad altri tipi di particelle aerodisperse.
  • Nonostante il crescente interesse, le prove scientifiche sull’esposizione umana alle TRWP rimangono limitate e inconcludenti. Le sostanze chimiche utilizzate nella produzione di pneumatici sono rilevabili nei fluidi corporei umani, ma le loro fonti e le vie di esposizione non sono state chiaramente collegate specificamente ai pneumatici, poiché molte di queste sostanze chimiche sono utilizzate in una vasta gamma di altre applicazioni.
  • Un ostacolo importante per trarre conclusioni definitive è la mancanza di metodi globali uniformi per il campionamento, l’analisi e la caratterizzazione delle emissioni derivanti dall’usura dei pneumatici. La variabilità delle metodologie tra i diversi studi limita la possibilità di confronti significativi e di valutazioni solide dell’esposizione o del rischio.

Appello per sforzi di ricerca coordinati

Di conseguenza, gli autori degli articoli auspicano una maggiore armonizzazione delle metodologie di ricerca per migliorare l’identificazione, la misurazione e l’attribuzione delle emissioni derivanti dall’usura dei pneumatici. Questa necessità di sforzi coordinati è in linea con le conclusioni dei documenti SoK 1 e 2, pubblicati nel 2025, che hanno esaminato la caratterizzazione e la quantificazione delle emissioni derivanti dall’usura dei pneumatici e i loro potenziali impatti sull’ambiente.

Gli autori raccomandano che la ricerca futura identifichi le potenziali vie di esposizione ed esamini i relativi esiti sulla salute, compresi i potenziali effetti cronici, in condizioni di esposizione realistiche che coprano popolazioni urbane e suburbane in diverse regioni del mondo.

Il dottor Stephan Wagner, uno dei principali ricercatori del Paper 3, ha affermato: “Le emissioni derivanti dall’usura dei pneumatici sono un argomento complesso che comprendiamo ancora solo in parte, soprattutto in relazione alla salute umana. Sebbene la ricerca abbia migliorato la nostra comprensione del TRWP (Total Rate Pollution, emissioni da usura degli pneumatici), i dati attuali non sono sufficientemente solidi per quantificare i potenziali rischi per la salute specificamente legati all’usura dei pneumatici. In prospettiva, la collaborazione tra le diverse parti interessate è fondamentale per compiere rapidi progressi. Allineando i metodi, condividendo i dati e concentrandoci su studi reali, possiamo costruire una base di prove più solida e coerente per orientare le decisioni future.”

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