Deldo conferma la sua presenza a Colonia: focus sui marchi privati, ma con un occhio ai dazi
Deldo ha confermato la sua partecipazione a The Tire Cologne 2026 (TTC), dove presenterà il suo ampio portfolio di marchi privati in un contesto di incertezza per il mercato europeo dei pneumatici. Il grossista e distributore con sede ad Anversa esporrà nel padiglione 7.1, stand A010 / B011, dal 9 all’11 giugno, ponendo particolare enfasi sulle sue sette linee proprietarie: Atlas, Fortuna, Imperial, Minerva, Tristar, Superia e Victory. Tuttavia, mentre il messaggio di Deldo sui prodotti è chiaro, il mercato dei pneumatici in generale è tutt’altro che definito.
Tom van Dyck, Direttore Vendite e Organizzazione di Deldo, ha riscontrato molta esitazione nel settore negli ultimi mesi, anche tra gli espositori tradizionali del TTC. “C’è molta incertezza, sia tra i grossisti che tra le fabbriche cinesi e altri, in attesa della decisione definitiva sui dazi antidumping per sapere cosa presentare alla fiera di quest’anno.”
Nonostante ciò, van Dyck sottolinea che i piani di Deldo rimangono invariati. “Per noi è abbastanza chiaro: vogliamo essere presenti a The Tire Cologne e ci saremo”, afferma, aggiungendo che la presentazione finale dell’azienda potrebbe ancora dipendere da imminenti sviluppi normativi.
La fonte dell’attuale incertezza è ovviamente rappresentata dalle tanto attese decisioni della Commissione Europea sui dazi antidumping e antisovvenzioni per i pneumatici per autovetture prodotti in Cina. Si prevede che le misure antidumping definitive saranno in vigore entro la metà del 2026, seguite dalle misure antisovvenzioni nel corso dell’anno, e le implicazioni sono significative per tutti gli importatori e i grossisti di pneumatici.
“La questione sarà quanto saranno alti i dazi antidumping”, spiega van Dyck, osservando che ciò determinerà “quale parte delle gamme di misure (per i marchi privati di Deldo) proverrà ancora dalla Cina… e quale da altri paesi del Sud-est asiatico o da altre parti del mondo”. Ritiene che l’incertezza persisterà fino a quando tutte le decisioni non saranno definitive: “Anche se, ad esempio, le misure antidumping fossero pari allo zero per cento, non si può comunque sapere dove la produzione sarà più redditizia tra sei mesi.”
In previsione di ciò, Deldo sta già diversificando la propria presenza produttiva. “Abbiamo già accordi con i gestori di quattro stabilimenti partner che stanno trasferendo la produzione in paesi come Thailandia, Cambogia e Marocco”, afferma. “La produzione diventerà più distribuita.”
In mezzo all’incertezza, un messaggio rimane costante: Deldo è impegnata a sostenere il proprio portafoglio di marchi. “Quel che è certo è che i nostri marchi privati resteranno – questo sarà il messaggio principale a The Tire Cologne 2026“, sottolinea van Dyck. Anche nello scenario peggiore, con l’introduzione di dazi elevati, l’azienda ritiene di potersi adattare delocalizzando la produzione. “Sono di nostra proprietà e possiamo spostare la produzione in altri stabilimenti e paesi a seconda delle necessità”, aggiunge.
Pur riconoscendo un periodo di transizione caratterizzato da instabilità, Deldo si sta posizionando per una resilienza a lungo termine. La sua strategia di approvvigionamento diversificato e di forte presenza del marchio rafforza la fiducia nella sua capacità di continuare a rifornire il mercato europeo, nonostante la volatilità a breve termine.
Con l’avvicinarsi di TTC 2026, la presenza di Deldo rappresenterà sia una dichiarazione d’intenti sia il riflesso di un settore che sta attraversando uno dei periodi più incerti degli ultimi anni, ma che, come afferma van Dyck, è determinato a garantire che “i nostri marchi privati rimarranno sul mercato.”

