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Dazi UE sui pneumatici cinesi: l’inchiesta verso il verdetto finale

L’indagine doganale dell’UE contro l’importazione di pneumatici dalla Cina è in corso dallo scorso maggio. Ora la Commissione Europea sembra aver preso una decisione, come dimostra un “Documento di Divulgazione Generale” che l’autorità di Bruxelles ha reso disponibile lunedì scorso alle cosiddette “società collaboranti“, perché presentino i loro eventuali commenti.

“La Commissione ha concluso che le importazioni soggette al dumping dalla Repubblica Popolare Cinese hanno causato danni materiali all’industria dell’Unione Europea,” afferma in sintesi il documento di 115 pagine. Le misure saranno ufficiali nel momento in cui il documento dovesse diventare legalmente vincolante.

Come scrive la Commissione Europea: “Sulla base delle conclusioni della Commissione sul dumping, danno, causalità, livello delle misure e interesse dell’Unione, dovrebbero essere imposte misure antidumping definitive per prevenire ulteriori danni all’industria dell’Unione a causa delle importazioni sottratte al dumping.”

Il documento è chiaro anche sull’importo dei dazi antidumping, che l’autorità dovrebbe imporre: mentre al Gruppo Hankook verrà addebitato il 3,4 percento, alle cosiddette “società collaboranti” verrà imposta una percentuale del 29,9 e tutte le altre importazioni dalla Cina arriveranno fino al 51,6 percento.

È importante sottolineare che queste cifre sono tratte da un “Documento di Divulgazione Generale” interno e non da un atto giuridico della Commissione Europea.

Il calendario dell’indagine doganale UE con il numero di caso AD733 prevede ora che le società collaboranti presentino i loro commenti sul contenuto del documento di divulgazione fino al 7 maggio. Di conseguenza – come scrive la Commissione Europea sul suo sito web – l’annuncio di qualsiasi misura definitiva sui dazi antidumping – attenzione: non sui dazi anti-sovvenzione – è quindi programmato per il 18 giugno.

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