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Test pneumatici estivi 2026: Vi Bilagare mette a confronto 10 modelli premium e budget


La testata svedese Vi Bilagare ha pubblicato i risultati del suo test pneumatici estivi 2026, realizzato nella misura 205/55 R16, ancora la più venduta nel paese nordico. I partecipanti al test spaziavano da prodotti premium a quelli della categoria qualità/prezzo, fino ad alcuni budget. I competitor si sono affrontati in diverse sfide, dalla frenata alla resistenza al rotolamento, passando per il comfort e la resistenza all’aquaplaning.

Alla fine, il gradino più alto del podio vede la riconferma del Continental PremiumContact 7. Il pneumatico tedesco ha dominato quasi tutte le discipline legate alla sicurezza, segnando lo spazio di frenata più corto sia su asciutto che su bagnato. Gli esperti di Vi Bilagare ne hanno lodato il “bilanciamento perfetto” e la capacità di trasmettere fiducia al guidatore anche nelle manovre di emergenza. Il suo carattere tende allo sportivo, con una risposta dello sterzo precisa, pur mantenendo un comportamento stabile e prevedibile anche al limite, risultando facile da controllare nelle manovre di emergenza. La stabilità in rettilineo e la sensazione di guida quotidiana sono buone. Offre gli spazi di frenata più brevi sia su superfici asciutte che bagnate. Il principale compromesso riguarda il comfort di marcia, che risulta piuttosto rigido. La rumorosità è sorprendentemente bassa, soprattutto su superfici ruvide, dove è il pneumatico più silenzioso del gruppo.

Al secondo posto si piazza il Pirelli Cinturato C3, il pneumatico con il carattere più agile in curva tra quelli testati. È nettamente il più veloce sul circuito bagnato, grazie all’ottima tenuta laterale e alla precisione in inserimento di curva. Anche sull’asciutto la risposta dello sterzo è la più rapida e il pneumatico affronta con sicurezza i cambi di corsia ad alta velocità. Le prestazioni in frenata sono ai vertici su entrambe le superfici. L’assetto sportivo ha un costo: la rumorosità su asfalto ruvido è la più elevata e anche i consumi di carburante sono i più alti. Il comfort di marcia è nella media.

Il terzo posto sul podio è occupato dal Nokian Hakka Blue 3, un pneumatico dalle prestazioni ormai consolidate. Il suo punto di forza rimane il bagnato: nessun altro pneumatico offre una sensazione di controllo e maneggevolezza paragonabile in situazioni critiche su superfici scivolose. Non presenta difetti rilevanti, ma i guidatori più esigenti noteranno una risposta dello sterzo non del tutto lineare, con forze che si accumulano progressivamente anziché fornire un feedback immediato. Gli spazi di frenata sono ridotti sia sull’asciutto che sul bagnato, sebbene diversi modelli concorrenti più recenti offrano spazi di frenata ancora più brevi. Si tratta di un pneumatico orientato al comfort con elevati margini di sicurezza.

Cucchiaio di legno per il Falken Ziex ZE320, che offre un buon equilibrio tra comfort e sicurezza. Rispetto al suo predecessore ZE310, le prestazioni di frenata sono migliorate, con alcuni degli spazi di arresto più brevi del gruppo testato. L’esperienza di guida è apprezzata, con buona stabilità e facilità di gestione nelle manovre di emergenza e la tenuta di strada sul bagnato in curva è appena al di sotto dei migliori. Il comfort è elevato: sensazione di calma in rettilineo, risposta morbida su giunti e asperità e livelli di rumorosità ragionevoli. Di contro, il consumo di carburante è leggermente elevato. I punteggi costantemente elevati in tutti i test lo collocano appena fuori dal podio.

Il Bridgestone Turanza 6, quinto, ha un carattere diverso rispetto al suo predecessore, con una minore sportività e un miglioramento del comfort. Offre comunque una buona sensibilità dello sterzo e una maneggevolezza facile da controllare. L’equilibrio è neutro: il guidatore può posizionare l’auto con precisione senza avere un sovrasterzo o un sottosterzo eccessivo. Si comporta bene in tutti i test, senza particolari punti deboli. Gli unici aspetti negativi sono una certa sensibilità alla rumorosità su superfici stradali ruvide e la mancanza di risultati eccezionali in un singolo ambito.

Il Michelin Primacy 5 offre una delle esperienze di guida più piacevoli del test. La sensibilità dello sterzo è raffinata, con una buona stabilità in rettilineo, qualità apprezzabili nell’uso quotidiano. Quando spinto al limite, comunica chiaramente i livelli di aderenza e rimane facile da guidare anche oltre il limite. Il comfort di marcia è buono su giunti e dossi, sebbene la rumorosità aumenti sensibilmente su asfalto ruvido. La resistenza al rotolamento è tra le più basse. Il rovescio della medaglia è che gli spazi di frenata sono solo nella media sia su superfici bagnate che asciutte, e l’aderenza in curva sul bagnato è inferiore alla media del gruppo.

Il Nexen N’Fera Primus SU1 Plus è etichettato come Ultra High Performance dal produttore, ma si adatta meglio alla categoria High Performance standard, data la sua gamma di misure. I livelli di aderenza lo collocano nella fascia media, con una buona tenuta in curva e spazi di frenata accettabili. Si comporta meglio contro l’aquaplaning, primeggiando nei test sull’acqua sia in rettilineo che in curva. La sensazione leggermente più sportiva si percepisce nell’inserimento in curva reattivo. Tuttavia, la perdita di aderenza al limite può essere improvvisa, rendendo più difficile mantenere l’equilibrio al limite. Il comfort di marcia è rigido e il consumo di carburante è piuttosto elevato.

Il Maxxis Premitra HP6 è a tutti gli effetti un pneumatico sportivo “camuffato” che dà il meglio di sé in curva. Offre un’elevata stabilità nei cambi di corsia veloci e la risposta dello sterzo più precisa del test. Lo svantaggio è la mancanza di armonia dei pneumatici migliori: risulta eccessivamente sensibile al tracciato e l’equilibrio di aderenza è sbilanciato verso il posteriore, il che porta a una tendenza al sovrasterzo e allo slittamento quando spinto al limite. L’aderenza in curva sul bagnato è elevata, ma la maneggevolezza complessiva è meno prevedibile. Ha anche l’assetto più rigido del gruppo e una rumorosità di rotolamento percettibile.

Il Landsail RapidDragon offre prestazioni superiori rispetto a quanto ci si aspetterebbe da pneumatici di fascia economica. Si inserisce bene in curva e non presenta problemi di aquaplaning. Il comfort è discreto, sebbene la stabilità in rettilineo a velocità normali sia un po’ incerta. I problemi emergono quando il pneumatico deve frenare e sterzare contemporaneamente: diventa difficile da controllare sotto pressione. Le manovre di emergenza rivelano un bilanciamento chiaramente sbilanciato verso il sovrasterzo. La frenata di per sé è accettabile, ma il comportamento complessivo sotto carichi combinati è ancora ben lontano da quello dei marchi più affermati. La notizia, in ogni caso, è che non è ultimo in classifica e ha battuto Linglong.

Il Linglong EcoMaster si dimostra all’altezza del suo nome con il consumo di carburante più basso del test, ma i lati positivi finiscono qui. La bassa resistenza al rotolamento è in diretto contrasto con la frenata e lo spazio di arresto su strade asciutte è di sette metri superiore al migliore. Ancora più preoccupante è la tenuta di strada: rilasciando l’acceleratore in curva sul bagnato si verifica un’immediata perdita di aderenza del retrotreno. Lo stesso comportamento incline allo slittamento si manifesta anche nelle manovre di emergenza su asciutto. A velocità normali, lo sterzo risulta impreciso e la stabilità in rettilineo è scarsa. Anche la rumorosità su strada è notevole. Ultimo posto in classifica, senza ombra di dubbio, scrivono i tester.

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