Samoter 2026 accende i motori, a Veronafiere in mostra la forza del settore construction con 526 espositori e top buyer invitati da 23 nazioni
Ai blocchi di partenza la 32ª edizione di SaMoTer. Dal 6 al 9 maggio 2026, il Salone internazionale triennale delle macchine per costruzioni ritorna protagonista alla fiera di Verona con 526 aziende espositrici (di cui 124 estere) provenienti da 22 Paesi, riunendo i principali brand che rappresentano l’eccellenza mondiale della meccanizzazione da cantiere. Sono 6 i padiglioni da visitare e 3 le aree esterne per l’esposizione e gli spazi demo per le prove dinamiche per un totale di 52mila metri quadrati.
La manifestazione fieristica, organizzata da Veronafiere in partnership con Unacea (l’Unione italiana macchine per costruzioni) e Cece (la Federazione europea construction equipment), è stata presentata questa mattina a Roma, nella sala Nassirya di Palazzo Madama, al Senato della Repubblica.
Sono intervenuti Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, Maurizio Forte, direttore centrale di ITA-Italian Trade Agency (in collegamento), Luca Nutarelli, direttore di Unacea, Stefano Fantacone, direttore della ricerca del CER (Centro Europa Ricerche) e Matteo Pasinato, event manager di SaMoTer (in calce al comunicato le dichiarazioni). Presenti anche la sottosegretaria del MIMIT, MaraBizzotto, e il senatore Matteo Gelmetti. A moderare l’evento il giornalista Giuseppe De Filippi.
SaMoTer è l’unica rassegna in Italia interamente dedicata alla filiera del construction equipment: dal movimento terra al sollevamento, dalla demolizione alla perforazione, passando per la frantumazione e per i veicoli per cava e cantiere, ma anche dal calcestruzzo al settore stradale, senza dimenticare le attrezzature, i componenti motori, i ricambi, la logistica, i servizi e le soluzioni ICT. Il settore italiano delle macchine per costruzioni rappresenta un comparto strategico della meccanica nazionale e un abilitatore chiave dello sviluppo infrastrutturale e della transizione sostenibile del settore delle costruzioni.
SaMoTer si conferma una piattaforma b2b di livello internazionale: quest’anno, sono oltre 60 i top buyer stranieri invitati da 23 nazioni di Europa centrale e orientale, Paesi scandinavi, Area CIS, Eurasia, Medio Oriente, Nord Africa e Africa subsahariana. A questi si aggiungono altri 40 operatori selezionati da mercati target, grazie alla collaborazione con ITA-Italian Trade Agency, senza contare tutti gli altri professionisti di alto profilo in arrivo dall’estero.
Il comparto delle macchine per costruzioni è fortemente orientato all’export e trova nella manifestazione un contesto privilegiato per consolidare relazioni commerciali, presentare innovazioni e intercettare nuove opportunità di business nei mercati emergenti e in quelli già consolidati attraverso un sistema di incontri mirati.
Secondo la ricerca elaborata da CER (Centro Europa Ricerche) per conto di Unacea (l’Unione italiana macchine per costruzioni), illustrata oggi, il giro d’affari del comparto è di 4 miliardi di euro e, considerando l’indotto, occupa 85mila addetti. Il settore presenta, inoltre, una marcata vocazione internazionale, con circa il 70% della produzione destinata ai mercati esteri (con un valore di 3,2 miliardi euro di export nel 2025) e un saldo commerciale strutturalmente positivo.
Nel 2025 sono state vendute sul mercato italiano 26mila macchine per costruzioni. Le dimensioni del mercato sono raddoppiate nell’arco di poco meno di un decennio: nel 2017 le macchine per costruzioni vendute erano pari a 13.500. Il mercato ha toccato un picco nel 2022, con 29.700 macchine vendute. È ora in corso un fisiologico assestamento.
Per quantità di macchine vendute, nel 2025 il mercato italiano delle macchine per costruzioni è stato il terzo in Europa, preceduto da Germania e Regno Unito, ma avendo superato la Francia. Nel periodo 2019-2025 il mercato italiano si è mosso in controtendenza rispetto all’Europa, segnando un’espansione complessiva del 38,8%. Nello stesso periodo, la media europea ha registrato una flessione del 9,4%. Francia, Germania e Regno Unito hanno sperimentato contrazioni del 28,3%, 22,7% e 5,8%. L’Italia è oggi l’unico dei grandi mercati europei a superare le dimensioni pre-Covid. A seguito di questi andamenti, l’Italia detiene oggi una quota sul mercato europeo di circa il 15%. La stessa quota era pari nel 2019 al 9,6%.
Attraverso l’utilizzo delle macchine per costruzioni viene attivata una parte rilevante del settore dell’edilizia, quella relativa alla componente non residenziale, che genera un valore complessivo della produzione di 135 miliardi, aumentato del 69% nel quadriennio 2019-23 (ultimo anno di disponibilità dati Istat).
La quota di aziende della filiera italiana construction con investimenti medio-alti in ricerca & sviluppo supera il 35%, a fronte di un valore medio dell’intera economia pari all’11,1%. La marcata propensione all’innovazione è confermata dalla quota di imprese che investe in tecnologie e digitalizzazione, con quote comprese fra il 35% e il 44% (meno del 20% per l’intera economica).
Proprio per questo motivo, tematica principale di SaMoTer è l’innovazione tecnologica applicata al cantiere, con focus su industria 4.0, automazione, intelligenza artificiale, connettività, gestione dei dati, sostenibilità delle macchine, riduzione delle emissioni e nuove soluzioni per le infrastrutture, ma anche sicurezza, formazione e noleggio, contribuendo a diffondere i trend più attuali del settore. In questo scenario si inserisce SaMoTer Lab, l’area espositiva dinamica e riconoscibile ad alto contenuto tecnologico progettata per offrire ai visitatori un’esperienza concreta e immersiva sulle soluzioni più avanzate del comparto. Accanto a questa proposta, SaMoTer propone la seconda edizione del “Cantiere Digitale”, un’iniziativa dimostrativa, realizzata in collaborazione con “Quelli del Movimento Terra”, che propone uno spazio esperienziale pensato per mostrare dal vivo come le tecnologie digitali stiano cambiando i processi di cantiere, migliorando efficienza, sicurezza, sostenibilità e produttività.
Tra le novità del 2026 vi è il debutto di SaMoTer Academy, il progetto strategico sviluppato con Engim Veneto per affrontare una delle sfide più urgenti del settore: la carenza di operatori qualificati.
L’iniziativa si propone come un ecosistema formativo permanente, attivo durante tutto l’anno, capace di integrare formazione culturale e tecnico-professionale. La 32ª edizione è molto attesa anche per il calendario di convegni e workshop: grazie alla collborazione con enti, associazioni di categoria, aziende, centri di ricerca ed editoria specializzata sono 56 gli appuntamenti in cui gli operatori potranno cogliere anticipazioni e indicazioni di respiro internazionale. Tra i convegni della SaMoTer Arena, si segnalano “Le macchine per costruzioni e le filiere produttive” (6 maggio, ore 16.15) e “Il rischio idrogeologico in Italia: gli impatti economici e gli investimenti di salvaguardia necessari” (7 maggio, ore 14.45), organizzati da SaMoTer, in collaborazione con CER-Centro Europa Ricerche.

Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy: «Il settore delle macchine da costruzione rappresenta una delle vetrine più significative dell’industria italiana delle macchine strumentali e del Made in Italy, in un ambito strategico come quello dell’automazione, comparto trainante per il sistema produttivo e per le esportazioni. La fiera Samoter quest’anno peraltro giunge in un momento particolarmente significativo per il settore. Fra poche settimane diventerà infatti operativo il nuovo Piano Transizione 5.0, con 10 miliardi di euro fino a settembre 2028 per sostenere la duplice sfida dell’innovazione tecnologica e della transizione green e che, a differenza della scorsa edizione, includerà anche gli investimenti legati ai prodotti di questo settore, esclusi finora a causa delle rigidità legate ai vincoli europei».
Federico Bricolo, presidente di Veronafiere: «SaMoTer 2026 si conferma una piattaforma di sistema capace di mettere in rete prodotti, innovazione, competenze e relazioni internazionali, per accompagnare la filiera del construction verso modelli produttivi sempre più moderni e competitivi. Il salone assume anche un valore strategico come luogo di confronto istituzionale tra imprese, associazioni di categoria e decisori politici, su temi centrali per il comparto, quali normative, sostenibilità e digitalizzazione. Quest’anno, inoltre, dedichiamo un focus alla prevenzione del rischio idrogeologico, ambito nel quale le macchine per costruzioni rappresentano strumenti fondamentali per affrontare una sfida prioritaria per il Paese».
Maurizio Forte, direttore centrale di ITA-Italian Trade Agency: «La presenza qualificata di visitatori internazionali, in particolare buyer esteri, è un elemento strategico per il successo di manifestazioni come SaMoTer. Anche per questa edizione, l’investimento promozionale di ICE sull’incoming è stato confermato e ulteriormente potenziato, con un focus specifico sulla selezione di delegazioni estere profilate da alcuni mercati prioritari per il settore construction italiano come: Albania, Brasile, Estonia, India, Mauritania, Marocco e Polonia. L’attività è coordinata attraverso la nostra rete estera, che rappresenta un asset fondamentale per il Sistema-Paese: un lavoro strutturato e sinergico che punta a creare concrete opportunità di business per le aziende italiane, favorendo incontri qualificati e rafforzando la dimensione internazionale di SaMoTer 2026».
Matteo Pasinato, event manager SaMoTer: «La 32ª edizione di SaMoTer racconta in modo concreto come sta evolvendo il cantiere, sempre più connesso, automatizzato e sostenibile. A Verona portiamo le tecnologie che stanno già ridisegnando i processi di costruzione, dall’industria 4.0 all’intelligenza artificiale, fino alla gestione avanzata dei dati e alla digitalizzazione delle macchine. L’obiettivo è offrire a imprese e operatori una visione reale del cantiere di domani, dove innovazione, efficienza e sicurezza diventano elementi centrali del lavoro quotidiano».
Luca Nutarelli, direttore di Unacea: «Il primo trimestre dell’anno rapportato allo stesso periodo del 2025 registra una flessione dell’1 per cento del mercato delle macchine per costruzioni, ma questo numero nasconde una flessione consistente verificatasi nei primi due mesi del 2026. Inoltre, per molte macchine, più che di vendite vere e proprie si tratta di cessioni alle flotte noleggio che hanno contribuito a contenere le perdite prima dell’eliminazione della clausola del made in Europe dagli incentivi 5.0. Adesso con l’attivazione della piattaforma per accedere alla misura, che ci auguriamo possa arrivare prima possibile, ci aspettiamo un ritorno ai soddisfacenti livelli fisiologici di mercato guadagnati negli ultimi anni».
Stefano Fantacone, direttore della ricerca del CER: «Con un aumento del 38,8% rispetto ai livelli pre-Covid e una quota sul mercato europeo aumentata dal 9% al 15%, il comparto delle Macchine per costruzioni si è rivelato negli ultimi anni uno dei più dinamici dell’economia italiana. Con una dimensione complessiva di 6 miliardi, un avanzo con l’estero di 900 milioni e un’occupazione inclusiva dell’indotto di 85mila unità, il comparto si colloca nella fase iniziale di una più ampia filiera che, includendo Ingegneria civile, Cantieri edili e Impiantistica, arriva a generare 135 miliardi di produzione complessiva, con quasi 695mila occupati. Grande è l’attenzione prestata dal comparto ai temi oggi centrali dell’innovazione e della transizione energetica, con Investimenti in Ricerca e sviluppo, Sostenibilità e Digitalizzazione di gran lunga superiori a quelli medi dell’economia italiana. Consolidare i livelli di produzione e vendite raggiunti dal settore potrà contribuire a sostenere l’economia italiana, in una fase internazionale particolarmente complessa che necessita del sostegno di tutte le componenti della domanda interna».


