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Di Benedetto: tutti i segreti dei nuovi Michelin Pilot Sport 5 Energy e del Primacy 5 Energy

All’evento di lancio del Pilot Sport 5 Energy e del Primacy 5 Energy abbiamo fatto quattro chiacchiere con Antonio di Benedetto, responsabile prodotto B2C Michelin Italia, che ci ha raccontato meglio come sono fatti i due nuovi pneumatici della gamma Energy di Michelin.

Ci può raccontare di più su questi prodotti?

Presentiamo due nuove gamme, una sportiva, il Pilot Sport 5 Energy, e una touring, il Primacy 5 Energy. Il suffisso Energy, come si può immaginare è ciò che lega queste due gamme come filo conduttore: siamo andati a innalzare notevolmente l’asticella dell’efficienza energetica di entrambi i pneumatici.

Quando parliamo di efficienza energetica parliamo quindi di resistenza al rotolamento come prestazione: entrambi si pongono ai vertici della classifica dell’etichetta europea. Inoltre, il Pilot Sport 5 Energy è il primo pneumatico sportivo in doppia classe A sia per resistenza al rotolamento che per l’aderenza sul bagnato, due prestazioni che tra di loro sono antagoniste ma che tramite l’innovazione, tramite le tecnologie siamo riusciti comunque a ben coniugare insieme.

I risultati tangibili sono un’autonomia maggiore fino al 10%, ovvero fino a 70 chilometri in più, per un veicolo elettrico, e fino al 6% di consumi in meno per un veicolo termico. Tradotto in euro, in un ciclo di vita di 40.000 chilometri, significa circa 169 euro in meno di costi di carburante risparmiati con un prezzo del carburante normale, che arrivano anche a oltre 230 con i costi attuali. Questo significa due pneumatici su un treno sui cerchi da 16-17 pollici e un pneumatico abbondante dai 18 pollici in su.

In che modo è stato possibile raggiungere questo risultato?

Attingendo direttamente dal know-how acquisito nel motorsport, abbiamo integrato tecnologie d’avanguardia come la Dynamic Response: una cintura ibrida in aramide e nylon che avvolge longitudinalmente la carcassa. Questa soluzione tecnica minimizza le deformazioni strutturali sotto l’effetto delle forze centrifughe, garantendo una rigidità ottimale e precisione direzionale alle alte velocità.

Parallelamente, l’ottimizzazione dell’area di contatto ha richiesto un intervento mirato sul pacchetto prestazionale di sommità. Il nuovo pneumatico adotta una configurazione Bi-Mescola: la sezione centrale è formulata con polimeri ad alta densità per massimizzare il grip longitudinale e trasversale: viene utilizzata la mescola Adaptive Grip Compound. Sulle spalle, invece, troviamo una mescola ad alta efficienza energetica, la mescola Energy Passive Compound, è studiata per ridurre la dissipazione di calore senza compromettere la stabilità laterale in curva e consente di ridurre il consumo di energia.

Abbiamo pensato anche alla durata, come da tradizione Michelin: la tecnologia MaxTouch massimizza il contatto del pneumatico con il terreno, distribuisce le forze in modo uniforme e riduce così l’abrasione dei tasselli di gomma ad ogni rotazione. Questa tecnologia è combinata con polimeri che vantano catene molecolari lunghe e complesse, e che quindi sono più resistenti, limitando le emissioni di particelle di usura e conferendo al Pilot Sport 5 Energy una longevità eccezionale, superiore ai concorrenti principali.

E’ molto interessante anche il lavoro realizzato sul rumore, sia per quel che riguarda quello esterno di rotolamento che quello in abitacolo, per entrambi i nuovi pneumatici in questo caso: abbiamo cercato di massimizzare il comfort di guida andando a lavorare sul disegno del battistrada stesso.

E per quel che riguarda il Primacy 5 Energy?

Il Primacy 5 Energy sostituisce il precedente e.Primacy. In questo caso andiamo a massimizzare l’efficienza energetica: abbiamo scelto una mescola in grado di esaltare questo aspetto, pur mantenendo anche un’ottima aderenza, anzi migliorando le performance: parliamo di una riduzione dello spazio di frenata dell’8% sul bagnato rispetto al precedente modello.

Inoltre, abbiamo sempre un pacchetto di sommità ad alta efficienza energetica e, infine, come per il Pilot Sport 5 Energy, abbiamo ridotto anche il rumore. Quindi, in definitiva, siamo intervenuti su architettura, materiali e disegno del battistrada. Il risultato è un prodotto in tripla classe A, la prima gamma di pneumatici Michelin in tripla classe A.

A chi si rivolgono questi due pneumatici?

Dal punto di vista delle motorizzazioni questi pneumatici, come per tutte le gamme Michelin, si rivolgono sia alle vetture termiche, che elettriche, che ibride, quindi il tema dell’efficienza energetica non va a lavorare su una motorizzazione piuttosto che un’altra. Per noi questo tema è molto più ampio, molto più concreto e significa che questi pneumatici su un veicolo elettrico evidentemente andranno a lavorare sull’autonomia, mentre per un veicolo termico significa andare a ridurre il consumo di carburante e quindi minori costi per l’automobilista, sempre senza dimenticare l’impatto ambientale.

E, infatti, un altro tema su cui abbiamo lavorato è quello dell’abrasione: la normativa Euro 7 impone delle riduzioni di emissioni non allo scarico e quindi il pneumatico è chiamato a dare il suo contributo, soprattutto in tema primo equipaggiamento. Il pneumatico stesso è sottoposto a soglie di omologazioni e requisiti sempre più restrittivi e diventa, sempre più, un elemento fondamentale per il costruttore per raggiungere gli obiettivi di emissioni. Dal punto di vista dell’automobilista, invece, il distinguo è semplice: se voglio la massima efficienza energetica, senza rinunciare alla sportività, sceglierò il Pilot Sport 5 Energy.

Come disponibilità e misure?

Entrambi sono prodotti anche in Italia e sono disponibili per l’ordine già da gennaio 2026, con la copertura dimensionale che si allargherà nel corso dell’anno. Al momento, abbiamo calettamenti da 18 e 24 pollici per il Pilot Sport 5 Energy e da 16 a 21 per il Primacy 5 Energy.

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