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Scontro sulla governance Pirelli: Sinochem definisce “discriminatorie” le misure del Governo

In merito all’esercizio del Golden Power da parte del governo italiano su Pirelli (provvedimento del 9 aprile 2026), la replica di Sinochem (attraverso la sua controllata China National Tire & Rubber Corporation – CNRC) è arrivata lunedì 13 aprile 2026. Le principali fonti che riportano la posizione ufficiale del socio cinese evidenziano i seguenti punti della replica:

  • Sinochem ha espresso forte contrarietà al decreto, definendo le prescrizioni imposte dal governo italiano come “discriminatorie” e sproporzionate. Secondo il socio cinese, tali misure limitano ingiustamente i diritti di un azionista che detiene una quota rilevante (circa il 34,1%).
  • Nella sua nota, Sinochem ha avvertito che tali decisioni avranno un “impatto negativo sugli investimenti futuri in Italia”. Il gruppo ha sottolineato come l’incertezza normativa e l’intervento governativo sulla governance possano scoraggiare i capitali esteri.
  • Fonti finanziarie (tra cui Investing.com) riportano che Sinochem sta attivamente valutando azioni legali (possibili ricorsi al TAR) contro il DPCM. La contestazione riguarda in particolare:
    • La riduzione dei propri membri nel CdA (da 8 a un massimo di 3).
    • L’impossibilità di nominare cariche chiave (Presidente o AD).
    • Il divieto di esercitare attività di direzione e coordinamento.

Il governo italiano ha attivato i poteri speciali per proteggere la tecnologia Cyber Tyre (considerata asset strategico) e rimarranno in vigore finché Sinochem manterrà una quota superiore al 9,99%. Il prossimo passaggio critico sarà il CdA di Pirelli del 16 aprile, dove si dovrà prendere atto del nuovo assetto di governance in vista dell’assemblea di giugno.

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