GIC 2026 a Piacenza Expo: numeri da record per il principale evento europeo del calcestruzzo
Si apre giovedì 16 aprile presso i padiglioni di Piacenza Expo la sesta edizione del Gic, le Giornate italiane del calcestruzzo e degli inerti da costruzione e demolizione. La manifestazione, che proseguirà fino al 18 aprile 2026, si preannuncia come un’edizione dei record, segnata da una crescita significativa sotto ogni profilo: sono infatti 330 le aziende espositrici presenti, con un incremento del 27% rispetto al 2024, mentre la superficie espositiva netta ha raggiunto i 9.328 metri quadri, crescendo del 22%. Particolarmente rilevante è anche la partecipazione internazionale, con 64 espositori esteri che segnano un aumento del 33% rispetto alla precedente edizione.
I contenuti della kermesse sono stati anticipati durante una conferenza stampa tenutasi venerdì 10 aprile presso la sede di Confindustria Piacenza, alla quale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e dell’organizzazione. Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & Exhibitions, ha sottolineato come questo risultato non fosse affatto scontato, considerando l’attuale contesto geopolitico. Secondo Potestà, il settore del calcestruzzo continua a mostrare una notevole solidità, con l’Italia nel ruolo di paese trainante per il comparto infrastrutturale. Tuttavia, le tensioni internazionali stanno ridefinendo gli equilibri della filiera, specialmente a causa della dipendenza dal Medio Oriente, che fornisce circa il 62% del calcare ad alta purezza necessario per la produzione. Queste sfide legate all’approvvigionamento e alla stabilità dei costi rappresentano, secondo l’organizzatore, un’occasione per rafforzare l’innovazione e la resilienza del comparto.
In un momento storico caratterizzato dalla volatilità dei mercati delle materie prime e da eventi che hanno evidenziato la fragilità delle infrastrutture italiane, il Gic si pone come il principale momento di confronto europeo per la filiera. Il tema della sicurezza e della manutenzione delle opere sarà infatti al centro del dibattito tra imprese, istituzioni e mondo tecnico. La rilevanza della manifestazione è confermata dagli oltre 50 patrocini ricevuti dalle principali associazioni di categoria, tra cui Federbeton, Atecap, Assobeton e Anepla, oltre a prestigiosi organismi internazionali come Ermco e Bibm. Anche le istituzioni hanno confermato il loro sostegno, con i patrocini della Regione Emilia Romagna, della Regione Liguria, di Anas e dell’Aeronautica Militare, che curerà un convegno dedicato alle pavimentazioni aeroportuali.
Il programma dei convegni si presenta particolarmente fitto e inizierà giovedì 16 aprile affrontando temi che spaziano dalle opere infrastrutturali italiane alle nuove frontiere del calcestruzzo 7.0, con un focus specifico sui data center. Nel pomeriggio della giornata inaugurale si discuterà del ruolo dell’idrogeno nei cantieri del futuro e delle pratiche di gestione per il cantiere virtuoso, toccando argomenti come il Bim e la logistica dei mezzi. Venerdì 17 aprile l’attenzione si sposterà sulla diagnostica strutturale per il monitoraggio delle grandi infrastrutture viarie e ferroviarie, oltre che sulle novità normative riguardanti il calcestruzzo sostenibile e i cambiamenti climatici. La chiusura di sabato 18 aprile sarà invece dedicata alla formazione e alla certificazione del personale addetto alla manutenzione delle strutture in calcestruzzo armato.
Non mancheranno i tradizionali eventi collaterali che animeranno la fiera. Nella serata di giovedì 16 aprile si terranno gli Icta, Italian Concrete Technology Awards, per premiare le eccellenze del settore, seguiti dall’apertura serale Gic by Night dedicata al networking. Venerdì 17 aprile sarà invece la volta degli Idra, Italian Demolition & Recycling Awards, il riconoscimento rivolto alle imprese e ai professionisti che si sono distinti nei settori della demolizione e del riciclaggio degli inerti. L’evento si conferma dunque come un punto di connessione fondamentale tra le strategie europee e la realtà nazionale, promuovendo una visione condivisa su sostenibilità e competitività.


