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Caro gasolio: Trasportounito sciopera dal 20 al 25 aprile, Unatras scende in piazza

Il caro gasolio inizia davvero ad essere una situazione insostenibile per il comparto dell’Autotrasporto merci e le associazioni si stanno muovendo di conseguenza.

L’organizzazione di rappresentanza dell’autotrasporto, Trasportounito, avrebbe voluto iniziare ad effettuare il fermo dei servizi di trasporto merci sin da subito ma, “In considerazione degli orientamenti procedurali – ha dichiarato il Presidente Nazionale di Trasportounito, Franco Pensiero – il fermo nazionale è stato proclamato dal 20 al 25 aprile prossimi, nonostante ci siano controindicazioni espresse dalla Commissione Garanzia Sciopero e con l’auspicio che le proposte presentate per uscire dall’emergenza carburante siamo approvate con estrema urgenza”.

L’assoluta emergenza, causata dal rincaro fuori controllo del carburante, il quale incide in modo letale su bilanci già fragilissimi delle imprese di autotrasporto, potrebbe avviare sin d’oggi i fermi dei Tir nelle proprie rimesse e Trasportounito si impegna a sostenere questi atti con il massimo dell’assistenza sindacale.

Unatras: protesta e ascolto in 100 piazze d’Italia

Questa la decisione che la presidenza Unatras ha assunto nell’incontro avvenuto in mattinata per affrontare il tema del caro gasolio. Nonostante i provvedimenti governativi arrivati tempestivamente, infatti, i trasportatori fanno i conti quotidianamente con un costo del gasolio in media stabilmente oltre i 2 euro al litro su quasi tutta la rete nazionale.

A ciò si aggiunge che gli operatori del settore non sono disponibili a sopportare la protervia dell’arroganza di una committenza che, salvo eccezioni, non solo non riconosce incrementi dovuti ma, addirittura, chiede sconti sui servizi di autotrasporto, afferma Unatras.

Ad oggi l’incontro avuto con il Ministero dei Trasporti ha prodotto misure insufficienti che, nei fatti, non danno alcun risultato positivo per la categoria perché non affrontano in modo adeguato l’emergenza in corso. UNATRAS, la rappresentanza unitaria composta dalle principali federazioni nazionali di settore, presenti nel Comitato centrale dell’Albo degli autotrasportatori, non può che esprimere la forte preoccupazione generata dalla disillusione che è presente nella categoria.

Le richieste di iniziative dimostrative divengono sempre più pressanti in contemporanea con l’inerzia decisionale che non fornisce risposte adeguate.

Pertanto, il Comitato di presidenza UNATRAS ha deciso di avviare un’ampia consultazione in 100 realtà del Paese al fine di raccogliere le legittime preoccupazioni della categoria e definire iniziative di sensibilizzazioni per ottenere risposte concrete ed immediate atte ad affrontare le difficoltà del momento.

Stanziamento di risorse adeguate a ristorare le perdite subite, sospensione e differimento dei versamenti contributivi e fiscali per garantire la liquidità, garanzia di intervento nei confronti di comprovate violazioni delle norme sui costi della sicurezza nei confronti dei committenti e speculatori, sono la base immediata per garantire la regolare continuità dei servizi di trasporto e sostenere il comparto dell’autotrasporto in profonda crisi.

UNATRAS non può che auspicare la prosecuzione del confronto col Governo per l’adozione immediata di misure emergenziali atte a gestire una situazione d’emergenza. Consapevoli della complessità della fase in corso, le federazioni di UNATRAS, guidate dal senso di responsabilità, hanno assunto tale decisione anche al fine di evitare iniziative autonome di protesta che potrebbero sfociare in evoluzioni di difficile gestione.

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