Agricoltura

Il mondo dell’agricoltura piange Antonio Maschio

Il settore agricolo e meccanico-agricolo perde un altro dei suoi storici protagonisti: si è spento a 87 anni Antonio Maschio, membro della famiglia che ha scritto pagine indelebili dell’industria italiana nel mondo.

Fratello di Egidio e dei fondatori della Maschio Gaspardo, Antonio Maschio ha rappresentato per decenni il legame indissolubile tra l’innovazione industriale e la realtà operativa del campo. La sua figura è stata centrale non solo per la crescita del gruppo, ma per l’intera comunità agricola del Nord-Est, dove era stimato per la sua profonda conoscenza della terra e per la capacità di tradurre le esigenze pratiche degli agricoltori in soluzioni tecnologiche d’avanguardia.

Antonio Maschio incarnava lo spirito dell’imprenditore che non ha mai smesso di vivere il “campo” in prima persona, contribuendo a rendere il marchio di famiglia un simbolo di eccellenza e affidabilità per i contoterzisti e le aziende agricole di tutto il mondo.

La sua scomparsa tocca da vicino anche il settore dei pneumatici, che con le macchine del gruppo Maschio lavora in costante sinergia per ottimizzare le prestazioni e la sostenibilità dei lavori agricoli. Con lui se ne va un uomo di visione, un pilastro di quel modello italiano che ha saputo portare il genio meccanico a servizio della terra.

“Sono profondamente colpito dalla scomparsa di Antonio Maschio, protagonista dell’imprenditoria veneta e della meccanizzazione agricola”, dice Luca Zaia, presidente del Consiglio Regionale del Veneto ed ex Ministro dell’Agricoltura, in un post sui social. “Con i fratelli ha dato vita nel 1964 a Campodarsego (PD) a una realtà industriale diventata negli anni un punto di riferimento internazionale, esempio del “saper fare” veneto, della cultura del lavoro e della capacità di innovare restando radicati nel territorio.”

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