Pneumatici radiali e diagonali a confronto: ambiti di applicazione, vantaggi ed esigenze
Circa 40 anni fa, i pneumatici radiali hanno aiutato le motociclette a raggiungere nuovi livelli di prestazioni e velocità: oggi rappresentano circa il 46% delle vendite globali. Tuttavia, i pneumatici a tele incrociate, o diagonali, continuano ad avere un’ampia gamma di applicazioni, motivo per cui le versioni moderne di entrambi i principi di progettazione continueranno a far parte del portfolio Continental nel 2026. Rafael Kascha e Sergio Pannain, sviluppatori di prodotti Continental Motorcycle Tires, spiegano le differenze più importanti.
Qual è la differenza fondamentale tra pneumatici radiali e diagonali in termini di costruzione?

Kascha: La differenza fondamentale risiede nella disposizione delle tele della carcassa. Nei pneumatici diagonali, le tele di tessuto corrono angolate, ovvero diagonalmente rispetto alla direzione di marcia, e una sull’altra. Questa costruzione rende la carcassa complessivamente più rigida, ma anche meno stabile dimensionalmente alle alte velocità. I pneumatici radiali, invece, hanno le tele delle carcassa che corrono radialmente, ovvero dal centro del pneumatico verso l’esterno. Sopra queste si trovano strati di cintura, solitamente in acciaio, che garantiscono ulteriore stabilità. Questi strati di cintura in acciaio impediscono alla circonferenza del pneumatico di crescere ad alte velocità. Con i pneumatici diagonali, questa crescita circonferenziale può arrivare fino a diversi centimetri.
Cosa significa questo per le rispettive caratteristiche di guida?
Pannain: I pneumatici a tele incrociate offrono un’elevata stabilità intrinseca e sono particolarmente resistenti alle influenze esterne come buche o cordoli. Tuttavia, a velocità più elevate, può verificarsi instabilità perché la carcassa è sottoposta a maggiori sollecitazioni e il pneumatico si deforma maggiormente.

Conosciamo i pneumatici radiali fin dagli anni ’80, quando arrivarono sul mercato le prime motociclette con oltre 100 CV. Si distinguono per la loro stabilità dimensionale significativamente più elevata, anche ad alte velocità. Consentono inoltre una maneggevolezza più precisa, un feedback migliore e una maggiore aderenza, sia sull’asciutto che sul bagnato. Oggi sono all’avanguardia, soprattutto nel settore sportivo e sulle moto moderne.
Per quali motociclette e campi di applicazione è consigliata ciascuna tecnologia di pneumatico?
Kascha: I pneumatici a tele incrociate sono ancora la prima scelta per molte moto d’epoca e youngtimer, poiché queste moto sono spesso omologate solo con questo tipo di costruzione e i pneumatici sono adattati al design del telaio e della ciclistica delle moto più datate. La loro robustezza può essere un vantaggio anche su strade molto dissestate o percorsi fuoristrada, ad esempio su pesanti moto da avventura durante un viaggio intorno al mondo. Nell’enduro classico e nel settore fuoristrada, i pneumatici diagonali rimangono lo standard, poiché sono particolarmente resistenti agli urti e consentono la guida con una bassa pressione dell’aria, il che migliora significativamente l’aderenza su superfici sconnesse o morbide.
I pneumatici radiali, invece, sono utilizzati principalmente su moto moderne e modelli sportivi. Il loro vantaggio è particolarmente evidente su strade ben tenute, a velocità elevate e quando sono importanti maneggevolezza precisa, spazi di frenata ridotti e massima stabilità in piega. I motociclisti beneficiano anche di comfort e sicurezza nell’uso quotidiano, soprattutto in condizioni meteorologiche variabili.

Inoltre, un punto di forza del nostro portafoglio è che Continental offre pneumatici radiali anche per moto d’epoca e youngtimer. ContiClassicAttack e ContiRoadAttack 3 CR sono linee di prodotto che consentono a queste moto di beneficiare di una tecnologia all’avanguardia.
Come si distingue un pneumatico diagonale da uno radiale?
Kascha: In realtà, la differenza non si nota dal battistrada. Tuttavia, la caratteristica distintiva dei pneumatici radiali si trova nella designazione della misura sul fianco del pneumatico. La “R” nella designazione, ad esempio 180/55 ZR 17 o 110/80 R 18 indica che si tratta di un pneumatico radiale. I pneumatici diagonali, invece, sono identificati da un trattino nella designazione della misura, come le attuali misure metriche come 140/80-17 o le vecchie misure in pollici come 4.00-18.

E per quanto riguarda gli scooter? Entrambe le tecnologie vengono utilizzate?
Pannain: Sì, entrambe le tecnologie vengono utilizzate sugli scooter. I pneumatici diagonali sono ancora ampiamente utilizzati sugli scooter classici o di piccole dimensioni perché sono robusti, relativamente economici e adatti a velocità inferiori e pesi ridotti. Nel segmento premium e maxi scooter, ovvero per scooter più potenti e veloci, vengono utilizzati principalmente i pneumatici radiali. Anche in questo caso, offrono i vantaggi di una migliore maneggevolezza, un maggiore comfort di guida e una maggiore stabilità alle alte velocità, ad esempio nel traffico cittadino, in autostrada o in superstrada.


