La “Road Safety Leadership Roundtable” dell’Unece-United Nations Economic Commission for Europe
Unipol ha ospitato l’iniziativa promossa dall’UNECE (United Nations Economic Commission for Europe) “Road Safety Leadership Roundtable” presso la Unipol Tower a Milano. L’incontro è stato organizzato da Jean Todt, Inviato Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale, e da Michelle Yeoh, Goodwill Ambassador del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) e Premio Oscar 2023 come Migliore Attrice.
Il presidente di Unipol Carlo Cimbri ha accolto, tra gli altri, Jean Todt e Michelle Yeoh, unitamente ad alcuni membri del Cio e altri personaggi di rilievo di caratura internazionale, come il principe Alberto di Monaco, Gianni Infantino, Sebastian Coe, Luis Alberto Moreno, Thomas Bach. A questi si sono uniti rappresentanti delle istituzioni e del mondo delle imprese per un confronto produttivo volto a sostenere un’azione collettiva per la sicurezza stradale globale. Tra gli intervenuti: Marco Tronchetti Provera, Diego Della Valle, Gerardo Braggiotti, Geronimo La Russa (Presidente ACI), Renato Cortese (Polizia di Stato), Eugenio Patanè (Assessore alla Mobilità Comune di Roma).
“Sono lieto di riunire a Milano leader delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, dei media e dello sport per rafforzare il nostro impegno condiviso a favore della sicurezza stradale”, ha dichiarato Jean Todt, Inviato Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale. “Gli incidenti stradali colpiscono comunità in tutto il mondo e affrontarli richiede una cooperazione efficace tra settore pubblico e privato. Queste discussioni rappresentano un primo passo importante e incoraggio tutti i partner a trasformare questo dialogo in un’azione concreta e duratura capace di salvare vite”.
Ogni anno gli incidenti stradali causano oltre un milione di vittime nel mondo1. Strade non sicure comportano costi economici, sociali e sanitari rilevanti, in particolare nei Paesi a basso e medio reddito. Per rispondere a questa emergenza, le Nazioni Unite hanno avviato la Seconda Decade of Action for Road Safety 2021–2030, con l’obiettivo di ridurre del 50% morti e feriti gravi entro il 2030.
“Per Unipol è stato un grande onore ospitare una tavola rotonda delle Nazioni Unite dedicata alla sicurezza stradale, tema che tocca il cuore della nostra responsabilità da assicuratori”, ha dichiarato Carlo Cimbri, Presidente di Unipol. “A questo obiettivo Unipol contribuisce in modo rilevante mettendo a disposizione le proprie competenze e il patrimonio di dati telematici di previsione. Le scatole nere installate nei veicoli assicurati ne sono un esempio: un’infrastruttura di sicurezza a tutti 1 Global Status Report on Road Safety 2023 dell’OMS gli effetti, che rappresenta un passaggio fondamentale da una protezione passiva a una protezione predittiva. In questa visione – ha proseguito Carlo Cimbri – si inserisce il lavoro del The Urban Mobility Council (TUMC) – il think tank di Unipol sulla mobilità – che mette a dialogo imprese, istituzioni e comunità scientifica. Le ricerche sviluppate dal TUMC, in collaborazione con centri di eccellenza quali il MIT di Boston e il Politecnico di Milano, dimostrano come l’integrazione tra dati e tecnologie avanzate possa supportare il decisore nella definizione di politiche per la sicurezza stradale”.
Dalla roundtable è emersa una visione comune: la sicurezza stradale richiede un impegno condiviso tra pubblico e privato, in particolare per l’educazione e per l’implementazione della tecnologia a servizio della sicurezza.
Oltre al suo impegno di advocacy a livello globale per rafforzare le politiche e l’applicazione delle norme sulla sicurezza stradale, l’Inviato Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale guida diverse iniziative: “Caschi Sicuri e Accessibili” che mira ad aumentare l’accessibilità a caschi di qualità e certificati nei Paesi a basso e medio reddito, contribuendo a proteggere gli utenti della strada più vulnerabili e a ridurre il rischio di morte e di lesioni gravi per i motociclisti; la Campagna Globale delle Nazioni Unite–JCDecaux per la Sicurezza Stradale, un’iniziativa mondiale di sensibilizzazione che sfrutta la rete pubblicitaria di JCDecaux per promuovere messaggi salvavita sulla sicurezza stradale, mobilitare l’attenzione dell’opinione pubblica e rafforzare una cultura di responsabilità sulle strade di tutto il mondo.


