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BestDrive Professional 2026: l’evoluzione della rete al servizio dei gommisti e delle flotte

Tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 BestDrive ha lanciato Professional, la rete dedicata ai professionisti del mondo truck. Abbiamo incontrato Dario De Vito, Amministratore delegato, e Mattia Balestrini, Responsabile dei contenuti di Marketing di Conti Trade Italia, che ci hanno parlato di come la rete sta cambiando, evolvendosi e seguendo i cambiamenti del mercato e le necessità di gommisti e flotte.

Quanti sono oggi i centri “BestDrive Professional” e perché questa evoluzione si è resa necessaria?

Dario De Vito, Amministratore delegato Conti Trade Italia

De Vito: Attualmente contiamo su oltre trenta centri specializzati BestDrive Professional, distribuiti strategicamente su tutto il territorio nazionale. Ovviamente, siamo sempre interessati a far crescere la rete con nuovi centri particolarmente coinvolti e competenti nel mondo dei trasporti.

BestDrive Professional è nata nel 2018 con l’obiettivo di distinguere i rivenditori leader nel business autocarro e oggi, nel 2026, vive una fase di evoluzione dettata dai nuovi bisogni di chi gestisce flotte e mezzi pesanti, una evoluzione quindi figlia del mercato.

Le necessità delle flotte sono diventate più complesse: si lavora con margini sempre più ristretti, la riduzione dei tempi di fermo macchina è fondamentale, la normativa è sempre più complessa, così come la tecnologia dei mezzi, solo per citare alcuni temi caldi. La sostenibilità, ad esempio, è un altro driver fondamentale: le flotte per partecipare ai tender devono essere in grado di presentare la loro strategia per diminuire la loro carbon footprint.

Di conseguenza, le flotte stanno cambiando: il mondo dell’autotrasporto si sta sempre più evolvendo, con operatori più strutturati, percorsi decisionali di conseguenza più complessi, aspettative che crescono, anche in termini di servizio.

E’ chiaro che gestire un mezzo pesante oggi non significa solo affrontare i temi legati alla manutenzione, ma saper cogliere le sfide derivanti da questo cambiamento, ottimizzando il costo totale di proprietà del mezzo in maniera molto puntuale.

Il nostro compito è fornire a chi fa parte della nostra rete gli strumenti per essere un partner consulenziale per la flotta, non un semplice esecutore o fornitore di pezzi di ricambio, sviluppando soluzioni con un approccio olistico che non riguarda solo un aspetto, ma ne comprende diversi.

Entrando nel vivo dei contenuti, quali sono i pilastri tecnici di questo nuovo programma Professional per il 2026?

Mattia Balestrini, Responsabile Marketing Conti Trade Italia Srl

Balestrini: Abbiamo introdotto due elementi cardine. Il primo è ContiFleet4You, un sistema innovativo di Continental, ora esclusiva della rete BestDrive Professional. È uno strumento fondamentale per intercettare nuove flotte e posizionare il prodotto premium attraverso accordi diretti e agevolazioni mirate.

In sostanza, è la punta di diamante dei servizi digitali di Continental per la gestione delle flotte nel 2026. Non è solo un software, ma un ecosistema integrato (SaaS – Software as a Service) progettato per rendere il controllo degli pneumatici e dei costi operativi un processo automatizzato e predittivo.

Il secondo pilastro è una leva promozionale, un elemento commerciale che attiveremo in un momento chiave, studiato per supportare il prodotto Continental con alcuni elementi di novità che non posso anticipare, ma che costituiranno una novità assoluta, direttamente legata alle nostre priorità strategiche.

Infine, non bisogna dimenticare la formazione: abbiamo investito molto sui contenuti formativi. Abbiamo pronto un programma formativo pluriennale incentrato su molti temi, come diretta conseguenza della nostra volontà di approcciare il mondo flotte con un metodo che comprenda aspetti tecnici, gestionali, e attività legate al marketing.

Un altro tema caldo è la digitalizzazione. Quanto sono pronte le flotte italiane alla manutenzione predittiva?

De Vito: Per la nostra offerta digitale registriamo una richiesta sempre crescente: superato il timore iniziale che “qualcuno dall’esterno” possa in qualche modo controllare i mezzi, le flotte hanno ovviamente compreso che la tecnologia contribuisce ad abbattere i costi di fermo macchina. Anche in questo caso, più la flotta è strutturata, più è aperta ai temi legati alla digitalizzazione, fondamentale per monitorare il costo totale di esercizio. Sappiamo anche che esiste una fascia di operatori meno strutturati che hanno necessità di una partnership competente in grado di guidarli attraverso un mondo fatto di soluzioni digitali che cambia di continuo.  

Balestrini: Le Digital Solutions come la Yard Reader Station e i sensori TPMS sono solo un esempio e sono al centro della nostra strategia. Dati in tempo reale su pressioni e usura per prevenire problemi e utilizzare in modo corretto gli pneumatici, in piena ottica di manutenzione predittiva.  La nostra forza vendita e i nostri consulenti sono formati per affiancare il dealer proprio nella proposizione di queste tecnologie. Abbiamo anche sviluppato delle promozionalità specifiche dedicate a questi contenuti tecnologici.

Parliamo di ricostruito. In un mercato italiano spesso scettico e pressato dai prodotti economici asiatici, qual è la vostra posizione?

De Vito: Il mercato del ricostruito ha evidentemente sofferto la pressione dei prodotti budget negli ultimi anni. Per noi resta un elemento trainante dell’offerta.  Molte flotte oggi devono dimostrare le attività volte a ridurre l’impronta di carbonio per accedere ad appalti e commesse e il ricostruito è un elemento importante a loro disposizione. Le flotte che puntano alla riduzione dei costi devono prendere in considerazione la ricostruzione e farla diventare parte integrante della loro operatività. Il prodotto sconta alcune resistenze legate ad una percezione di qualità ampiamente superata dall’evoluzione tecnologica. Ovviamente solo il prodotto premium, per caratteristiche tecniche, si presta ad essere ricostruito. Un vantaggio non da poco, considerando l’abbattimento dei costi complessivi che questo processo consente.

Balestrini: La nostra formazione verso i dealer ha come obiettivo illustrare proprio questo vantaggio economico e, naturalmente quello ambientale, della “seconda e terza vita” dello pneumatico Continental. Non vendiamo solo un prodotto nuovo, ma un ciclo di vita, che include riscolpitura e ricostruzione, ottimizzando il TCO.

Sarete espositori a Transpotec? Cosa dobbiamo aspettarci?

De Vito: Saremo a Transpotec con uno stand dedicato. Sarà l’occasione perfetta per toccare con mano l’integrazione tra prodotto premium, soluzioni digitali e servizi di rete. Il mercato corre veloce e noi siamo pronti a dimostrare come la reattività dell’offerta BestDrive faccia la differenza per chi, come noi, vuole generare valore nel settore dell’autotrasporto.

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