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Aia Ricci sceglie Vredestein per il primo Fendt 832 arrivato in Italia

Aia Ricci, storica azienda agricola e contoterzista a conduzione familiare, ha scelto di equipaggiare il nuovo Fendt 832, primo esemplare della nuova serie arrivato in Italia, con pneumatici Vredestein Optimall VF 710/75 R42 e 650/60 R34. Una decisione presa in fase di configurazione della macchina, insieme al concessionario Reni Macchine, che segna il debutto del marchio olandese su un trattore del parco macchine dell’azienda.

A seguire da vicino la scelta è stato Simone Ricci, figura di riferimento per la gestione dell’intero parco macchine, insieme al fratello Elvis esperto conoscitore dei pneumatici agricoli. Lo abbiamo raggiunto per capire di più su questa scelta. Insieme a lui, erano presenti Denis Fariselli, Account Manager OHT Off Highway Specialist di Apollo Vredestein e Francesco Lioi, Tyre Specialist Vredestein.

Chi è Aia Ricci?

Ricci: Aia Ricci è una realtà agricola strutturata, con una forte componente familiare. Siamo quattro fratelli e lavoriamo tutti in azienda insieme ai nostri genitori. Gestiamo circa 700 ettari, coltivando patate, cipolle, barbabietola da seme, mais per biogas, grano e vigneto. Inoltre, siamo contoterzisti, arrivando a gestire migliaia di ettari in totale. Il parco macchine conta circa 45 trattori e ogni giorno lavorano con noi una trentina di persone. L’attività agricola non è solo lavoro, è anche passione: partecipiamo spesso a sagre di paese dove ci sono eventi di tractor pulling dimostrativo.

Il Fendt 832 rappresenta un mezzo di grande rilievo per il mercato italiano, sia per dimensioni sia per contenuti tecnologici. E’ corretto?

Ricci: Assolutamente si. Parliamo di un trattore imponente, dotato di tecnologia VarioGrip, l’impianto di regolazione della pressione di gonfiaggio dei pneumatici integrato di Fendt che consente il gonfiaggio e il controllo costante della pressione da remoto. Bassa pressione in campo, elevata su strada: è uno di quei casi in cui la tecnologia VF viene davvero sfruttata appieno. Questa macchina fa parte della nuova serie Fendt presentata ad Hannover pochi mesi fa: quello arrivato da noi è il primo esemplare consegnato in Italia.

Quanto è stato importante il ruolo del concessionario nell’acquisto di questo nuovo mezzo?

Ricci: Reni Macchine è il nostro concessionario di riferimento. Questa macchina è stata configurata insieme a loro e acquistata praticamente subito dopo la presentazione. Il concessionario è un interlocutore chiave quando si parla di consulenza tecnica e di scelte mirate sull’equipaggiamento, soprattutto su macchine di questo livello.

E la scelta di equipaggiare il trattore con pneumatici Vredestein?

Ricci: Nel nostro parco macchine abbiamo praticamente provato tutte le principali marche di pneumatici agricoli; Vredestein, sui trattori, era una delle poche che ci mancava. È un marchio conosciuto, che onestamente mi incuriosiva, soprattutto perchè i feedback sono molto positivi: chi li utilizza ne parla bene, spesso meglio rispetto ad altri brand premium. Abbiamo quindi deciso di provare.

Al momento non possiamo parlare di prestazioni operative, ho fatto solo qualche giro di prova nei pressi dell’azienda. La prima cosa che ho detto è stata che queste gomme “mi piacciono”. Anche l’occhio, infatti, vuole la sua parte, specialmente su mezzi di questo tipo. Oggi le macchine agricole sono curate nei minimi dettagli, sono vere opere d’arte, e anche il pneumatico contribuisce all’insieme. Poi è chiaro, l’aspetto tecnico verrà valutato sul campo, ma l’impatto visivo su una macchina come questa conta.

Se l’esperienza sarà positiva, vedete spazio per ampliare la collaborazione con Vredestein?

Ricci: Assolutamente sì. Come per qualsiasi marchio premium, le prestazioni sono ormai quasi date per scontate: quello che è veramente decisivo è il post-vendita. I problemi possono capitare a tutti: ciò che fa la differenza è come vengono gestiti. Se il test darà le risposte che ci aspettiamo, Vredestein potrà sicuramente trovare più spazio nel nostro parco macchine.

Quanto è importante, invece, per Vredestein gommare un trattore di questo tipo sul mercato italiano?

Fariselli: Gommare il primo primo Fendt 832 italiano, a maggior ragione in changover, è di grande rilevanza per noi. Si tratta di un equipaggiamento di grande prestigio, anche solo se lo avessimo gommato in aftermarket al primo cambio pneumatici. Equipaggiarlo sostituendo un altro produttore premium da nuovo è il risultato di anni di lavoro che non può che rendere orgogliosi. Inoltre, dimostra la grande importanza della partnership tra Vredestein e AGCO, testimoniata anche dal primo equipaggiamento del Serie 5.

Il rapporto produttore di pneumatici – concessionario – cliente finale è sempre più importante, soprattutto con macchine di questo tipo?

Fariselli: E’ chiaramente uno dei driver che un’azienda premium come Vredestein deve perseguire nell’ambito dell’attività agricola. La collaborazione con concessionari come Reni Macchine rappresenta, infatti, un canale strategico per dialogare con i grandi utilizzatori professionali, in particolare su soluzioni tecnologiche come le gamme VF e gli equipaggiamenti di trattori molto importanti come il nuovo Fendt 832.

Il sistema Vario Grip di regolazione della pressione di gonfiaggio, anche durante la marcia, tra 0,6 e 2,5 bar in tempi ridotti, esalta le prestazioni dei pneumatici Vredestein VF. Le lavorazioni a basse pressioni in campo generano una ridotta impronta al suolo in grado di preservare le colture diminuendo il consumo di carburante a vantaggio della produttività. Durante gli spostamenti su strada pressioni superiori assicurano un elevato confort di guida, un ottimale consumo di carburante ed una maggiore durabilità nel tempo dei pneumatici stessi.

Il progetto per Aia Ricci è importante, ma anche molto sfidante, è corretto?

Lioi: Aia Ricci è sicuramente una realtà importante che mette alla prova mezzi e pneumatici ed esige un servizio post vendita di prim’ordine. Vredestein, da questo punto di vista, è assolutamente tranquilla: fa parte della strategia dell’azienda puntare proprio sull’assistenza clienti, anzi potremmo dire che è una mission aziendale. Sarò personalmente io a seguire Aia Ricci sul campo, come tutti i clienti, siano essi concessionari o utenti finali.

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