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Carglass e il futuro dei cristalli nelle auto elettriche: tecnologia, comfort e sicurezza dietro un componente che sta cambiando la mobilità

Il silenzio è spesso la prima sensazione che accompagna chi entra in un’auto elettrica rispetto alla vettura tradizionale. Questa sensazione non è l’unico cambiamento che le auto a batteria portano con sé. In Italia, il loro numero continua a crescere rapidamente: a fine 2025 il parco circolante supererà le 370.000 unità, con un incremento di oltre il 15% rispetto all’anno precedente.

Oltre a essere più silenziose, le auto elettriche offrono ai conducenti maggiore sicurezza grazie alla tecnologia avanzata di cui sono dotate. I sistemi di assistenza alla guida (ADAS), sempre più sofisticati, diventano strumenti fondamentali per prevenire incidenti e oggi giocano un ruolo centrale anche nei test di sicurezza NCAP, che valutano l’efficacia e il corretto funzionamento di questi dispositivi nei nuovi modelli.

In altre parole, il silenzio è solo il primo segnale di un’esperienza più sicura, tecnologica e attenta al futuro della mobilità. Carglass, marchio del Gruppo Belron, leader mondiale nella riparazione e sostituzione dei cristalli per qualsiasi tipologia di autoveicolo, evidenzia come, in questo contesto, il parabrezza smetta di essere un semplice elemento trasparente per trasformarsi in un sistema tecnologico avanzato, progettato per proteggere, ottimizzare i consumi e migliorare l’esperienza di guida.

La differenza tra un cristallo di un’auto elettrica e uno di un veicolo termico inizia molto prima della guida. Si costruisce in fase di progettazione, quando ogni componente viene ripensato per dialogare con un’idea diversa di mobilità. I cristalli sono parte integrante di questo salto tecnologico: fin dalla dotazione base integrano sensori che rilevano pioggia e variazioni di luce, telecamere che alimentano sistemi avanzati di assistenza alla guida, dispositivi pronti per la realtà aumentata che contribuiscono a costruire un ambiente di guida più consapevole e immersivo. Ogni elemento del cristallo diventa così un tassello di un ecosistema che punta a garantire comfort e sicurezza in linea con le peculiarità che contraddistinguono l’auto elettrica.

Per aiutare i proprietari di veicoli a comprendere le differenze tra cristalli di auto termiche ed elettriche, Carglass spiega come sensori, stratificazioni speciali e tecnologie integrate richiedano competenze specifiche per garantire sicurezza, comfort e prestazioni ottimali.

Come il parabrezza affronta le nuove esigenze della mobilità elettrica

Il tema del calore rappresenta una delle sfide più significative. Mentre nei motori termici il calore è abbondante e facilmente utilizzabile per sbrinare e riscaldare l’abitacolo, nelle auto elettriche deve essere generato consumando energia preziosa. Per questo il parabrezza è chiamato a svolgere un ruolo attivo: sensori di temperatura di rugiada rilevano l’umidità e attivano filamenti interni invisibili solo quando necessario, limitando l’intervento della pompa di calore e preservando l’autonomia complessiva.

A questa funzione si aggiunge la necessità di proteggere dal rumore. Il silenzio delle auto elettriche, infatti, rende immediatamente percepibili suoni e vibrazioni che un tempo venivano mascherati dai motori termici. Il parabrezza diventa così anche un elemento di isolamento acustico avanzato, capace di attenuare fruscii aerodinamici e oscillazioni, restituendo al conducente un’esperienza di guida più immersiva e rilassata.

La protezione dall’irraggiamento solare è un ulteriore pilastro tecnologico. L’ingresso di calore nell’abitacolo, soprattutto durante i mesi estivi, comporta un uso più intenso della climatizzazione e una conseguente riduzione dell’autonomia. Per questo, sempre più spesso, i vetri delle auto elettriche sono trattati con tecnologie evolute in grado di filtrare i raggi solari, ridurre l’accumulo termico e mantenere temperature più stabili, un approccio che un tempo era riservato ai segmenti premium e che oggi diventa parte essenziale dell’efficienza energetica.

Sicurezza, riparazione e sostituzione: competenze avanzate

La sicurezza è diventata il fulcro dell’evoluzione dei cristalli automobilistici: con le nuove linee guida Euro NCAP 2026, l’attenzione non è più solo sulla resistenza del vetro, ma sull’intero ecosistema del parabrezza, dai sensori integrati ai collegamenti con i sistemi di assistenza alla guida.

“Se la riparazione, a livello visivo, può sembrare simile a quella dei veicoli tradizionali, la sostituzione racconta tutt’altra complessità: il nuovo cristallo deve rispettare ogni schermatura e stratificazione previste dal costruttore, mentre l’installazione richiede procedure severe e competenze altamente specializzate. Telecamere, sensori e perfino dispositivi per il rilevamento della rugiada devono essere ricalibrati o resettati affinché gli ADAS tornino a garantire i parametri originali, assicurando prestazioni di sicurezza ottimali. In questo percorso, un parabrezza intelligente — installato e calibrato con precisione — diventa un elemento strategico di protezione e supporto in caso di incidente.” Commenta Lorenzo Premuda, Technical Manager di Carglass.

I tecnici Carglass assumono un ruolo determinante: operano nel massimo rispetto delle specifiche di fabbrica, garantendo accuratezza, affidabilità e un livello di protezione che si mantiene nel tempo. Un’attività che evidenzia come i cristalli non siano più solo elementi legati al comfort o all’efficienza aerodinamica, ma componenti strategici per la sicurezza attiva e passiva delle auto elettriche.

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