Ai domiciliari Franco Vacchina: per l’accusa ha tentato di inquinare le prove
Arrivano importanti aggiornamenti riguardanti Franco Vacchina, figura nota nel settore piemontese del commercio di pneumatici. L’uomo, commerciante di pneumatici di 64 anni, è attualmente al centro di una complessa vicenda giudiziaria che sta scuotendo l’opinione pubblica e gli operatori del comparto automotive. L’imprenditore, infatti, sarebbe stato messo ai domiciliari con l’accusa di aver inquinato le prove.
I fatti e la situazione attuale
Secondo quanto riportato dalle principali agenzie di stampa e testate nazionali in data odierna, Vacchina è stato posto agli arresti domiciliari. Il provvedimento è legato alle indagini sul tragico incidente stradale avvenuto l’11 dicembre scorso sull’autostrada A33 Asti-Cuneo, costato la vita alla giovane Matilde Baldi.
L’ipotesi degli inquirenti è che Vacchina, alla guida della sua Porsche, fosse impegnato in una gara clandestina iniziata nel centro urbano di Asti e proseguita in autostrada. Le perizie tecniche avrebbero rilevato una velocità di 212,39 km/h al momento dell’impatto.
Il profilo professionale
Franco Vacchina opera da anni nel mercato dei pneumatici, con un’attività di vendita e assistenza radicata nel territorio di Asti. La sua figura è conosciuta localmente per la gestione commerciale di prodotti legati al settore gomma.
Insieme a Vacchina risulta indagato anche un secondo uomo, che si trovava alla guida di un’altra vettura sportiva ma che non è rimasto direttamente coinvolto nello scontro.
Prossimi passi giudiziari
Con l’esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari, la posizione del commerciante si aggrava in attesa del processo che dovrà accertare le responsabilità definitive in merito alle accuse di omicidio stradale e partecipazione a competizione non autorizzata.


