Mercato

Palmeri Pneumatici: formazione e concessionarie auto

Sabato 15 marzo, Palmeri Pneumatici ha dedicato una mattinata alla formazione sui pneumatici dei collaboratori dell’autoconcessionaria Galdieri Auto, presso una delle sue sedi, in provincia di Salerno.

Vittorio Ruggiero, entrato tre anni fa nel team commerciale del distributore siciliano con il compito di ampliare il raggio d’azione a Campania, Puglia e Basilicata, ha organizzato l’incontro e formato i quasi centro collaboratori di quello che definisce “uno tra i più importanti gruppi di concessionarie nel sud Italia”. Ruggiero, nel corso della sua lunga e differenziata carriera manageriale nel settore dei pneumatici, trascorsa per oltre 20 anni presso un produttore premium e proseguita poi con un importante distributore nazionale e un produttore asiatico, ha avuto l’opportunità di conoscere l’azienda Galdieri Auto del Gruppo Galdieri, che insieme alla vendita e assistenza auto per i brand Alfa Romeo, Abarth, Fiat, Jeep, Lancia, Fiat Professional, Ds, Peugeot, Citroën, Škoda e Omoda/Jaecoo, ha ampliato i propri servizi con Galdieri Rent, azienda di noleggio a breve e lungo termine con point service presenti su tutto il territorio nazionale e in continua implementazione. Il Gruppo ha fortemente focalizzato l’attenzione, con ricerca analitica, sui bisogni del cliente, che è il centro della strategia aziendale. Ed è proprio per avanzare in questa direzione che Francesco Galdieri, uno dei titolari dell’omonima azienda, ha fortemente voluto questo incontro formativo, coinvolgendo Ruggiero per la preparazione e condivisione dei temi da affrontare.

Estremamente convinti della bontà dell’iniziativa sono anche Eloise e Giovanni Palmeri, titolari dell’azienda Palmeri Pneumatici. Giovanni, che non ha potuto essere presente perché impegnato nella fiera di Singapore, ha affermato: “La formazione è una della cose su cui bisogna assolutamente investire, perché offrire informazioni e parametri di selezione a coloro che operano in questo mondo, ci aiuta a distogliere l’attenzione dall’elemento più banale, che è il prezzo, ma soprattutto a dare valore a tutto quello che viene fatto da produttori, ricercatori e distributori”.

“La formazione – spiega Ruggiero – ha coinvolto quasi un centinaio di collaboratori di vario tipo: magazzinieri, responsabili della ricambistica, tecnici delle officine e venditori. In altre parole, Galdieri ha voluto interessare tutte le aree aziendali, perché fossero in grado di dare ai clienti le giuste risposte e i giusti prodotti.

L’intervento di Ruggiero è partito da una presentazioni dell’azienda Palmeri Pneumatici, la sua storia e le sue aree di influenza, per arrivare a una panoramica del mondo dei pneumatici: prodotti, costruzione, marcature, sviluppi tecnologici, DOT, PFU e strategie per la mobilità elettrica. “Sono tutti temi che interessano moltissimo le concessionarie auto e soprattutto gli addetti alle vendite, che si confortano con i clienti finali. Galdieri Auto fa, infatti, del servizio al cliente una differenziazione importante rispetto alle tradizionali logiche di mero prezzo”.

La misura del successo del training è stata nella sezione domande e risposte, che è durata un paio di ore: “vedere tutti quei professionisti interessati e curiosi di sapere e approfondire tutte queste tematiche è stato per me professionalmente stimolante“, ha detto Ruggiero.

Non è comune che un distributore si approcci al canale delle autoconcessionarie con momenti formativi di questo tipo, perché in genere il mondo delle concessionarie stipula degli accordi quadro direttamente con i produttori e con loro organizza anche la formazione. E’ tuttavia un canale sempre più stimolante anche per i distributori di pneumatici, per un’offerta multibrand e diversificata. “Il canale concessionarie auto sta crescendo in maniera esponenziale – dice Ruggiero – e, in generale, il mondo del pneumatico si sta evolvendo per inserire anche altri servizi, perché limitarsi solo ai pneumatici è diventato complesso. Tutte le reti e i rivenditori si stanno infatti orientando a diventare dei centri multiservizio, offrendo meccanica leggera e servizi aggiuntivi, per compensare i periodi di stagionalità e offrire servizi più mirati alla clientela. Il canale autoconcessionarie, invece, ha l’evoluzione inversa: parte da un pacchetto variegato di servizi, che già offrono, alla clientela, per completarlo con i pneumatici, un prodotto che, per loro, è in crescita, ma che necessita di maggiore specializzazione e conoscenze, anche per quanto riguarda le normative”.

Galdieri Auto, come altri gruppi di concessionari auto, – continua Ruggiero – si approccia, oltre che ai produttori di pneumatici, anche ai distributori soprattutto per le necessità quotidiane e per i tempi di consegna. La loro attenzione ai pneumatici è molto più marcata rispetto ad anni addietro, perché è sull’offerta globale che si gioca la differenza di approccio al cliente. Per questo motivo lavorano con pneumatici di tutte le fasce e trovano utile anche il rapporto con i distributori multimarca“.

Palmeri Pneumatici ha sempre monitorato  il mondo delle concessionarie, grazie alla conoscenza di figure professionali, con cui è iniziato uno scambio di informazioni e conoscenze. “Quando con Giovanni Palmeri abbiamo iniziato a valutare e studiare più approfonditamente questo canale, – sottolinea Ruggiero – ci si è aperta un’interessante opportunità e non solo per un discorso commerciale, ma anche per questioni di immagine e informazione, che non fossero di tipo meramente commerciale di prezzo”.

L’esperienza è stata dunque estremamente positiva e Palmeri Pneumatici ha intenzione di proseguire in questa strada, con la convinzione che un approccio di questo tipo possa “aiutare tutto il settore ad evolversi”. “Un approccio costante di informazione professionale sul settore andrebbe applicato con maggiore frequenza ai vari canali, partendo dai rivenditori specializzati. Parlare solo di prezzo, alla lunga, sarà una strategia perdente, perché nel settore ci sono dei competitor come i concessionari e i nuovi centri auto e rent multiservizi, che sono più strutturati, come logica di servizi all’utenza finale, che hanno tecnici preparati, che vogliono avere un comportamento più competente e professionale, anche a livello di immagine, e allora diventa necessario per tutti cominciare ad alzare l’asticella”.

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