Ecomondo 2016: con Ecopneus la gomma riciclata da Pneumatici Fuori Uso diventa oggetto di design

8 novembre 2016 | 0 Commenti
 
Ecomondo 2016: con Ecopneus la gomma riciclata da Pneumatici Fuori Uso diventa oggetto di design
Ecomondo 2016: con Ecopneus la gomma riciclata da Pneumatici Fuori Uso diventa oggetto di design

Può un Pneumatico Fuori Uso divenire un elemento di arte, architettura e design? E’ quanto sta accadendo in Italia grazie all’attività di riciclo dei pneumatici giunti a fine vita che possono essere trasformati in gomma riciclata, un materiale elastico, versatile e resistente. Le sue qualità saranno apprezzabili a Ecomondo 2016 presso il padiglione B1 – stand 104 di Ecopneus, la società consortile non a scopo di lucro, tra i principali responsabili della gestione dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) in Italia, che ha già testato le potenzialità di questo materiale.

Per la prima volta, ad Ecomondo, la gomma riciclata da PFU si presenta nel suo utilizzo creativo con nuove modalità e usi di cromie, realizzate grazie ad Ecopneus dal collettivo di architettura Parasite 2.0 che, con questo materiale, ha già realizzato l’installazione vincitrice del premio YAP 2016 – Young Architects Program – organizzato dal Museo MAXXI di Roma in collaborazione con il MoMA/MoMA PS1 di NY, Constructo di Santiago del Cile, Istanbul Modern e MMCA National Museum of Modern and Contemporary Art di Seul.

Partendo da questa esperienza, Ecopneus presenta a Ecomondo un progetto similare con superfici in gomma da PFU, progettato dagli architetti di Parasite 2.0 e curato dall’azienda Waterproofing, specializzata proprio nella lavorazione di questo materiale. Nello stand Ecopneus, l’installazione, che ha permesso il recupero di 111 Pneumatici Fuori Uso, mantiene invariate le geometrie e i colori del progetto esistente, integrandolo con una parete verticale di gomma da PFU che riveste l’interno dello stand, aumentando il contrasto tra esterno e interno, mentre comode sedute accolgono gli ospiti di Ecopneus.

“La gomma riciclata da Pneumatici Fuori Uso è diventata una materia espressiva anche per il mondo dell’architettura e del design, assolutamente complementare a quello industriale – ha dichiarato Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus. Per sprigionare tutto il suo potenziale di positività e propositività, la ‘rivoluzione verde’ ha bisogno di nuove forme di narrazione e di divulgazione E’ per questo che stiamo sperimentando nuovi modi di comunicare la sostenibilità ambientale e i risvolti sociali ed economici della circular economy”.

Solo nel 2015, grazie alle attività di riciclo di Ecopneus, l’Italia ha risparmiato 119 milioni di euro sulle importazioni e sono state evitate emissioni per 362mila tonnellate di CO2 equivalente. La filiera virtuosa del recupero dei Pneumatici Fuori Uso spazia dall’impiantistica sportiva alle pavimentazioni stradali, superfici sportive, materiali per l’isolamento acustico, arredi urbani, opere di ingegneria civile e tanto altro ancora. E’ questo il modo migliore per dare nuova vita alle 350.000 tonnellate di pneumatici che arrivano a fine vita ogni anno in Italia.

Di tutti questi temi e di economia circolare si parlerà nel seminario presso lo stand Ecopneus “Circular economy e Pneumatici Fuori Uso. Gli strumenti per creare il mercato e chiudere il cerchio” che si terrà il 9 novembre dalle 11,00 alle 13,00 in cui si affronteranno i nodi dell’End of Waste e del Green Public Procurement negli acquisti pubblici, con particolare riferimento agli aspetti normativi, alle criticità applicative e alle opportunità di sviluppo. Sempre il 9 novembre dalle ore 15,00 alle ore 17,00 seguirà il convegno su “Asfalti più green, silenziosi e durevoli: i risultati delle recenti esperienze italiane”. Nel corso dell’evento sarà illustrata l’esperienza di Rimini dove, nel 2016, è stata stesa una pavimentazione stradale di circa 7000 mq, grazie alla quale sono stati recuperati 1200 PFU. Saranno, inoltre, presentati i progetti Life Nereide e Rebrife-LIFE che puntano, rispettivamente, al reimpiego di PFU nelle pavimentazioni stradali insieme a materiale di riciclo e il secondo a un’applicazione su larga scala della fibra tessile proveniente dal recupero dei PFU per la produzione di asfalti rinforzati e compounds elastici. Gli eventi presso lo stand Ecopneus si concluderanno il 10 novembre dalle 15,00 alle 17,00 con la presentazione del libro “Che cos’è l’economia circolare” di Emanuele Bompan – in cui si prospetta un modello produttivo nel quale non esistono materiali che diventano rifiuti ma tutto entra in un ciclo di continua rigenerazione.

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Categoria: Notizie

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