Il GP del Messico dal punto di vista delle gomme

26 ottobre 2016 | 0 Commenti
 
Il GP del Messico dal punto di vista delle gomme
Il GP del Messico dal punto di vista delle gomme

La scelta dei pneumatici per il Gran Premio del Messico è esattamente la stessa del Gran Premio degli Stati Uniti dello scorso weekend: P Zero White medium, P Zero Yellow soft e P Zero Red supersoft. I due circuiti sono però molto diversi: quello messicano, tornato in calendario lo scorso anno dopo una prima fase di attività dal 1960 al 1992, è un circuito molto veloce, conserva una parte di layout del vecchio tracciato e lo combina con settori più recenti, più tecnici e lenti: un interessante mix di vecchio e nuovo che ricorda vagamente Monza.

IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI:

  • Con Monza e Baku, quello del Messico è uno dei circuiti più veloci nel calendario 2016.
  • Le monoposto girano però con più carico rispetto a Monza, in parte per compensare l’altitudine.
  • L’asfalto è ancora abbastanza nuovo: il tracciato fu interamente riasfaltato per la gara inaugurale dello scorso anno. La superficie dovrebbe essere migliorata quest’anno.
  • La curva più famosa – la Peraltada – è quella che sottopone a maggiore stress i pneumatici.
  • Il meteo è sempre un’incognita, con caldo e piogge intense sempre possibili.
  • Lo scorso anno la pista era scivolosa: ma il circuito è stato usato parecchio durante la stagione per diversi campionati, per cui dovrebbe essere più gommato.

LE TRE MESCOLE NOMINATE:

  • White medium: un set obbligatorio che non è stato scelto in grande quantità dai piloti.
  • Yellow soft: un altro set obbligatorio, probabile sia molto utilizzato e giochi un ruolo chiave nella strategia di gara.
  • Red supersoft: sarà usato per la prima volta quest’anno in Messico, obbligatorio per il Q3.

COSÌ UN ANNO FA:

  • La gara fu influenzata da una safety car nelle fasi finali, che regalò ai piloti un ultimo pit stop ‘gratis’. Al termine dei 71 giri vinse Nico Rosberg, partito sulle soft e poi passato alle medie nei giri 26 e 46.
  • Miglior strategia alternativa: l’eroe locale Sergio Perez si fermò una sola volta, dopo essere partito sulle soft passò alle medie nel giro 18 e tagliò il traguardo andando a punti, finendo in ottava posizione.

PAUL HEMBERY, DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI:

“L’Autodromo Hermanos Rodriguez coniuga perfettamente passato e presente. Qui i tifosi sono davvero entusiasti. Il settore dello stadium è uno dei più elettrizzanti dell’anno.

Rispetto allo scorso anno, probabilmente la pista sarà più gommata e per la prima volta porteremo le supersoft; sarà quindi importante testare tutte queste novità durante le prove libere, che potrebbero portare a interessanti alternative alla strategia di due soste che fu l’opzione più popolare nel 2015.”

QUALI NOVITÀ?

  • Visto che il Messico è entrato per la prima volta in calendario lo scorso anno, in questa stagione non ci sono modifiche importanti.
  • La prossima settimana proseguono i test sui pneumatici wet 2017 con la Red Bull ad Abu Dhabi dal 2 al 3 novembre.
  • Pirelli sarà fornitore esclusivo di pneumatici per il nuovo campionato Blancpain GT Series Asia.

ALTRE CURIOSITÀ:

  • Quello del Messico è il circuito alla maggior altitudine dell’anno, per cui i turbo devono girare più veloci per produrre la stessa potenza. Nessuna influenza invece sull’erogazione dell’energia elettrica.
  • Lo scorso anno in Messico le velocità massime hanno toccato i 366 km/h: quest’anno dovrebbero essere persino più elevate.

ORARI DEL GP DEL MESSICO

Libere 1: 17:00-18:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 1)

Libere 2: 21:00-22:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 1)

Sabato 29 Ottobre

Libere 3: 17:00-18:00 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 1)

Qualifiche: 20:00 (Sky Sport F1 HD – Rai 2)

Domenica 30 Ottobre

Gara: 20:00  ̶  71giri  ̶  305,354km (Sky Sport F1 HD – Rai 1)

Tag: , , ,

Categoria: Motorsport, Notizie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inserire il numero mancante: *