Italia divisa in due sul prezzo dell’usato

7 luglio 2016 | 0 Commenti
 
Italia divisa in due sul prezzo dell’usato
Italia divisa in due sul prezzo dell’usato

Il “triangolo d’oro” dell’usato è formato da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. È in questa area geografica, il motore economico della Penisola, che si registrano infatti i prezzi medi dell’usato più alti d’Italia. Lo conferma l’annuale report che AutoScout24, sito leader in Italia e in Europa per la compravendita online di veicoli, effettua su 50 province italiane con l’obiettivo di mettere in evidenza le differenze nell’AGPI, l’indice dei prezzi che misura il costo medio di tutte le oltre 450.000 inserzioni di veicoli presenti. Non mancano però le novità rispetto al 2015, iniziando proprio dalla città più costosa. Lo scettro, infatti, è passato da Livorno a Trieste, dove si è registrato un prezzo medio di 20.770 euro. Il centro più “economico” si conferma per il terzo anno consecutivo Giugliano in Campania, con una media di 7.696 euro.

Pianura Padana “salata”
Cattura 24Il report 2016 ha messo in evidenza una concentrazione geografica delle offerte più costose nell’area della Pianura Padana. Con la sola eccezione di Trieste, la top ten delle città più care è esclusiva di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Quest’ultima regione ha il maggior numero di città: Cesena è quarta con 19.291 euro, Ferrara quinta con 19.090 euro, Parma ottava con 18.683 euro e Modena decima con 18.289 euro. Il Veneto può vantare ben tre province: Verona terza (20.031 euro), Padova sesta (19.045 euro) e Vicenza nona (18.497 euro). Infine la Lombardia: qui si segnalano due città, Brescia, la seconda più costosa in assoluto con una media di 20.551 euro e Monza, settima, con 18.900 euro.

La “fascia del risparmio” si estende e avanza verso Nord
Se nel 2016 la città più meridionale rientrata nella top ten delle auto più care era Roma, quest’anno si deve evidenziare come la “fascia del risparmio” si estenda, inglobando tutto il centro. Già a sud di Cesena, quindi, si fanno i migliori affari, anche se la più abbordabile rimane la Puglia, dove si trovano quattro delle dieci città meno costose, esattamente come nel 2015: Andria (10.544 euro), Taranto (9.760 euro), Foggia (9.671 euro), Barletta (8.368 euro). Come di consueto uno sguardo ai grandi centri metropolitani. Roma è al dodicesimo posto con 16.682 euro, Milano è soltanto la quindicesima più cara con 15.937 euro, Torino è trentaquattresima con 12.228 euro. Napoli è trentanovesima con 11.266 euro, mentre Palermo è ventesima con un prezzo medio di 14.716 euro. Si fanno buoni affari anche a Genova (12.214 euro), a Firenze (12.173) e a Bari (11.641 euro).

Passione teutonica
Sul fronte dei modelli maggiormente ricercati non si registrano grandi differenze e, almeno da questo punto di vista, il Paese sembra invece unito: in cima alla lista delle vetture più ricercate, senza grosse differenze geografiche, compaiono le classiche berline tedesche tre volumi con in testa la Bmw Serie 3 (Verona, Padova, Trieste, Messina), seguita da un’altra regina della produzione teutonica, la Volkswagen Golf (Perugia, Monza, Bolzano, Trento, Genova). Due curiosità: a Sassari la vettura più richiesta è italiana, la Lancia Delta. Anche a Taranto si cerca in particolare made in Italy: in questo caso in cima alla classifica è l’Alfa Romeo Giulietta.

Interessante anche evidenziare i modelli più offerti, sui quali si calcola il prezzo medio dell’usato. Anche in questo caso si registra una forte presenza della produzione tedesca, ma le italiane sono maggiormente presenti. La Volkswagen Golf e la BMW Serie 3 sono sul gradino più alto del podio in diversi centri italiani. La berlina media di Wolfsburg a Venezia, Monza, Rimini, Foggia, Trento, Bolzano, Novara, Piacenza, la classica di Monaco a Trieste, Padova, Brescia, Perugia, Cagliari, Sassari, Pescara, Siracusa. Molto presente anche l’italianissima Fiat Panda che conquista il primato di auto più offerta a Genova, Bologna, Firenze, Prato, Reggio Calabria, Giugliano, Terni.

AGPI di giugno
Infine, si segnala che l’AGPI del mese di giugno, ovvero l’indice che misura il costo medio di tutte le inserzioni (oltre 415mila), aumenta dello 0,3%, risultando pari a 13.580 euro contro i 13.538 euro di maggio. Sul fronte dei modelli più ricercati la VW Golf si conferma prima, seconda la sua storica rivale, la Bmw Serie 3. Sul gradino più basso del podio l’Audi A4. Anche a giugno si segnala la presenza di ben due italiane nella top ten. La Fiat Panda in particolare conferma la sua ottima sesta posizione mentre la Fiat 500 è nona.

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Categoria: Mercato, Notizie

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