SBK: Misano si tinge di verde Kawasaki

21 giugno 2016 | 0 Commenti
 
SBK: Misano si tinge di verde Kawasaki
SBK: Misano si tinge di verde Kawasaki

Il weekend Superbike di Misano è stato dominato dalla Kawasaki, con Jonathan Rea e Tom Sykes grandi protagonisti. In gara 1 Rea ha trionfato davanti al compagno di squadra Tom Sykes, secondo, e all’olandese Michael van der Mark (Honda World Superbike Team), sul gradino basso del podio.

I piloti Kawasaki hanno tenuto un ritmo di gara impressionante creando il vuoto alle loro spalle, regalando alla casa di Akashi la sesta doppietta stagionale, mentre per il pilota nordirlandese questa è la sesta vittoria di stagione. Tom Sykes può dirsi comunque soddisfatto confermandosi un esperto della Superpole. L’inglese ha ottenuto infatti la superpole realizzando il nuovo giro record del circuito con il tempo di 1’34.037 che gli ha permesso di migliorare di ben due decimi il record da lui stesso realizzato nel 2015.

Ottimi risultati e soddisfazione anche per Pirelli. La casa di pneumatici oltre ad aver contribuito a migliorare il giro record della pista ha ricevuto ottimi commenti da parte dei piloti per le due nuove soluzioni posteriori di sviluppo in mescola morbida. La soluzione più utilizzata in assoluto è stata la SC0 di sviluppo V0377 che ha debuttato nel precedente round di Donington Park ma a stupire è stata soprattutto la V0375 che non era mai stata utilizzata prima d’ora dai piloti i quali, dopo averla testata nella giornata di venerdì, le hanno accordato fiducia scegliendola per la gara di oggi. Un risultato sicuramente molto importante che da un lato sottolinea l’ottimo lavoro svolto dal reparto Ricerca e Sviluppo di Pirelli e dall’altro ribadisce la semplicità di utilizzo e la rapidità con cui i piloti riescono ad entrare rapidamente in sintonia con le nuove soluzioni, caratteristica tipica di tutti gli pneumatici Pirelli che, proprio per questo motivo, vengono scelti anche da amatori e piloti non professionisti per giornate libere in pista e track day.

1Gara 1 è stata dominata dall’inizio alla fine da Jonathan Rea che, scattato dalla seconda casella in griglia, ha superato in partenza il compagno di squadra Tom Sykes tenendogli testa fino alla bandiera a scacchi.  Sfortuna per Lorenzo Savadori su Aprilia che è costretto al ritiro al primo giro per una caduta, e per Davide Giugliano e Nicky Hayden che escono di scena nel corso del secondo giro. Nel frattempo Rea e Sykes creano il vuoto alle loro spalle dando vita ad un duello emozionante che li vede lottare per il primo piazzamento racchiusi in meno di due decimi di distacco. Al penultimo giro la corsa perde un altro protagonista, Xavi Forés che partiva dalla terza posizione, ma l’attenzione è tutta sulle Kawasaki di Rea e Sykes che regalano un finale al cardiopalma. L’inglese non ci sta ad accontentarsi del secondo posto e cerca in tutti i modi di superare il compagno di squadra ma Rea non cede e alla fine riesce a tagliare il traguardo per primo, anche se con meno di un decimo di vantaggio su Sykes.

Alle loro spalle, con tre secondi di ritardo, Michael van der Mark (Honda World Superbike Team) che conquista il gradino basso del podio. Segue a cinque secondi dal primo Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati), quarto, mentre tutti gli altri piloti taglieranno il traguarda con un distacco superiore ai quindici secondi da Jonathan Rea.

Classifica Gara 1:

1) Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team)

2) Tom Sykes (Kawasaki Racing Team)

3) Michael van der Mark (Honda World Superbike Team)

4) Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati)

5) Jordi Torres (Althea BMW Racing Team)

6) Markus Reiterberger (Althea BMW Racing Team)

7) Niccolò Canepa (Pata Yamaha Official WorldSBK Team)

8) Leon Camier (MV Agusta Reparto Corse)

9) Román Ramos (Team GoEleven)

10) Anthony West (Pedercini Racing)

Le soluzioni Pirelli scelte dai piloti per Gara 1:

La temperatura dell’asfalto superiore ai 40° C ha ovviamente indirizzato i piloti verso l’utilizzo di soluzioni con mescole morbide al posteriore. In particolare la maggior parte di loro ha optato per la soluzione di sviluppo SC0 V0377 che ha debuttato nel round di Donington Park ma altri si sono affidati anche alla nuovissima SC0 di sviluppo V0375 che nessun pilota aveva avuto modo di testare prima della giornata di ieri. A scegliere quest’ultima soluzione sono stati, tra gli altri, i piloti del Kawasaki Racing Team che hanno chiuso la gara in prima e seconda pozione.

Per quanto riguarda l’anteriore sono state utilizzate un po’ tutte e quattro le opzioni che i piloti avevano a disposizione ma le preferenze sono ricadute soprattutto sulla SC2 di gamma, scelta ad esempio Da Rea, Sykes, Hayden e Camier, e sulla SC1 di sviluppo U0176, utilizzata tra gli altri da Davies, Lowes e Giugliano.

In Gara 2 nulla è cambiato rispetto al giorno precedente: Jonathan Rea è stato troppo forte per tutti e la sua gara ha seguito la stessa identica strategia di ieri. Il nordirlandese ha lasciato che il compagno di squadra Tom Sykes partisse dalla pole position senza lasciarlo mai scappare via ma tallonandolo costantemente fino a superarlo verso metà gara.

Rispetto a Gara 1, in Gara 2 la maggior parte dei piloti ha però utilizzato la soluzione posteriore Pirelli di sviluppo in mescola morbida V0377 che già aveva dimostrato ottime prestazioni nella corsa del sabato e nel round di Donington Park.

In generale sono state proprio le nuove soluzioni di sviluppo realizzate da Pirelli ad essere quelle più utilizzate sia nella classe regina che nel WorldSSP.

In Gara 2 Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) parte bene bruciando in partenza Tom Sykes, il quale però poche curve dopo riesce a riconquistare la prima posizione. Già nel corso del primo giro la gara perde uno dei suoi protagonisti, il tedesco Markus Reiterberger, per una caduta alla curva 8. Tom Sykes guida la testa della corsa inseguito dal compagno di squadra Rea e da Alex Lowes (Pata Yamaha Official WorldSBK Team), Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati) e Xavi Forés (Barni Racing Team). Nel corso del terzo giro Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati) scivola alla curva 14 portando con sè anche Michael van der Mark che lo seguiva, ma i due fortunatamente riescono a rialzarsi illesi e a riprendere la pista. A partire dall’ottavo giro Rea si fa vicinissimo a Sykes, i due piloti della casa di Akashi sono racchiusi in soli due decimi. Alle loro spalle Davide Giugliano a quasi due secondi. Problema tecnico per Leon Camier (MV Agusta Reparto Corse) al dodicesimo giro che lo costringe ad abbandonare la gara.

La svolta avviene al diciassettesimo giro quando Jonathan Rea porta l’attacco decisivo ai danni del compagno di squadra Tom Sykes diventando così il nuovo leader della corsa. Nulla cambierà fino alla bandiera a scacchi che vedrà sfilare, dietro ai piloti Kawasaki, l’italiano Davide Giugliano, ottimo terzo.

Classifica Gara 2:

1) Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team)

2) Tom Sykes (Kawasaki Racing Team)

3) Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati)

4) Xavi Forés (Barni Racing Team)

5) Lorenzo Savadori (IodaRacing Team)

6) Nicky Hayden (Honda World Superbike Team)

7) Jordi Torres (Althea BMW Racing Team)

8) Alex Lowes (Pata Yamaha Official WorldSBK Team)

9) Niccolò Canepa (Pata Yamaha Official WorldSBK Team)

10) Michael van der Mark (Honda World Superbike Team)

Nel Campionato Mondiale FIM Supersport quarta vittoria stagionale per il turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki Puccetti Racing). Partenza in pole position per Federico Caricasulo ((Bardahl Evan Bros. Honda Racing), diciannove i giri da percorrere. L’italiano parte subito forte, alle sue spalle Patrick Jacobsen (Honda World Supersport Team) che dalla terza posizione in griglia sopravanza Kenan Sofuoglu (Kawasaki Puccetti Racing) portandosi alle spalle del leader di gara. Nel corso del nono giro Jules Cluzel (MV Agusta Reparto Corse) è costretto a ritirarsi per un dritto mentre all’undicesimo giro assistiamo al sorpasso dello statunitense Patrick Jacobsen su Caricasulo che scivola in seconda posizione. Jacobsen, Caricasulo e Sofuoglu formano un terzetto di testa racchiuso in soli nove decimi, a oltre cinque secondi di distacco tutti gli altri, con Krummenacher e Rea in lotta per la quarta posizione. Nel corso del tredicesimo giro anche Kenan Sofuoglu inizia ad avvicinarsi pericolosamente a Caricasulo, nel frattempo Jacobsen allunga il suo distacco dai diretti inseguitori portando il suo vantaggio ad un secondo sull’italiano.

Al quindicesimo giro un errore di Caricasulo agevola il sorpasso a Sofuoglu che si porta così in seconda posizione e inizia la sua rincorsa a Jacobsen.

Sul finale il terzetto si ricompatta e Sofuoglu tenta di recuperare il distacco con lo statunitense. Quest’ultimo, sotto pressione, va leggermente lungo ad una curva e il turco ne approfitta per rubargli la prima posizione. Nell’ultimo giro anche Fedrico Caricasulo si fa minaccioso alle spalle di Jacobsen il quale sbaglia ancora andando nuovamente lungo ad una curva e permettendo all’italiano di passare in seconda posizione. Sofuoglu taglierà il traguardo per primo, seguito da Caricasulo e da Jacobsen. Quarto Gino Rea (GRT Racing Team) che ha la meglio su Randy Krummenacher (Kawasaki Puccetti Racing).

Classifica Supersport:

1) Kenan Sofuoglu (Kawasaki Puccetti Racing)

2) Federico Caricasulo (Bardahl Evan Bros. Honda Racing)

3) Patrick Jacobsen (Honda World Supersport Team)

4) Gino Rea (GRT Racing Team)

5) Randy Krummenacher (Kawasaki Puccetti Racing)

6) Lorenzo Zanetti (MV Agusta Reparto Corse)

7) Alex Baldolini (Race Department ATK#25)

8) Axel Bassani (San Carlo Team Italia)

9) Luke Stapleford (Profile Racing)

10) Christoffer Bergman (CIA Landlord Insurance Honda)

Dopo Gara 2 si è svolta la corsa della Superstock 1000 FIM Cup con quindici giri da percorrere. A trionfare è stato Lucas Mahias (PATA Yamaha Official Stock Team) dopo una gara dominata da Raffaele de Rosa (Althea BMW Racing Team) che partiva dalla seconda posizione in griglia alle spalle di Marco Faccani e da Leandro Mercado (Aruba.it Racing – Junior Team). L’italiano ha tenuto testa all’argentino fino all’ultimo giro ma poi è stato costretto a cedergli la posizione. Non contento però, De Rosa cerca di riconquistare la testa della gara e finisce per annullare tutti gli sofrzi quando nelle ultime curve, cercando di sorpassare Mercado, finisce lungo cadendo insieme all’argentino. Vince così la gara Lucas Mahias (PATA Yamaha Official Stock Team) seguito da Kevin Calia (Nuova M2 Racing), secondo, e da Marco Faccani (Triple-M Racing), terzo.

Le soluzioni Pirelli scelte dai piloti per Gara 2 e Supersport:

Anche nella giornata di oggi la temperatura dell’asfalto è stata intorno ai 40° C e questo ha permesso ai piloti di orientarsi verso mescole morbide posteriori. A differenza di Gara 1 però, in cui si era vista una predominanza di SC0 di sviluppo V0377 con i restanti piloti che avevano optato per la nuovissima SC0 di sviluppo V0375, in Gara 2 praticamente tutti i piloti hanno utilizzato la SC0 di sviluppo V0377 che, oltre ad essere stata la soluzione più usata ieri è stata anche quella più usata a Donington Park, round in cui ha debuttato. Unica voce fuori dal coro quella del ducatista Chaz Davies che ha mantenuto la scelta di ieri utilizzando la SC0 di sviluppo V0375.

Per quanto riguarda le soluzioni anteriori, la SC2 di gamma e la SC1 di sviluppo U0176 si sono spartite praticamente alla pari le preferenze dei piloti, non è mancato tuttavia chi ha utilizzato la SC1 di sviluppo S1699 e la SC3 di gamma.

Nella WorldSSP i piloti hanno utilizzato come sempre pneumatici DIABLO™ Supercorsa. Nello specifico al posteriore la soluzione più utilizzata è stata la SC1 di gamma, scelta da ventitre piloti su trentasei,mentre per quanto riguarda l’anteriore grande debutto per la SC1 di sviluppo V0533 che ha conquistato le preferenze di ben ventitre piloti.

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Categoria: Motorsport, Notizie

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