69,1 milioni di euro risparmiati nel 2015 grazie ai pneumatici ricostruiti

18 aprile 2016 | 0 Commenti
 
Fonte: Airp
Fonte: Airp

Nel 2015 l’impiego di pneumatici ricostruiti ha consentito un risparmio per gli utilizzatori finali di 69,1 milioni di euro. Questo dato emerge da una elaborazione di Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) sulla base di dati relativi al bilancio economico ed ecologico della ricostruzione di pneumatici in Italia nel 2015.

Il risparmio generato dall’adozione dei pneumatici ricostruiti è molto apprezzato dagli utilizzatori finali, in particolare nel settore dell’autotrasporto, settore nel quale i costi per i pneumatici incidono in maniera rilevante sui costi di esercizio degli autocarri. Il pneumatico ricostruito costa meno di un pneumatico nuovo, dal momento che il processo di ricostruzione consiste nella sostituzione del battistrada, che costituisce il 30% del valore, mentre la struttura portante del pneumatico viene riutilizzata. Ciò è possibile proprio perché la struttura di un pneumatico ha un ciclo di vita più lungo di quella del battistrada.

Oltre al risparmio economico in termini di spesa per l’utilizzatore, l’uso dei pneumatici ricostruiti permette di ottenere importanti vantaggi ambientali. Allungando la vita del pneumatico con la ricostruzione non solo si evita la necessità di smaltire prodotti che possono essere ancora riutilizzati, ma si possono anche risparmiare energia e materie prime. Dal bilancio Airp emerge che nel 2015 si è ottenuta una minore produzione di pneumatici fuori uso (PFU) pari 25.920 tonnellate. Inoltre, è stato possibile ottenere un minore uso di 21.600 tonnellate di materie prime e una riduzione del consumo energetico pari a 29,4 milioni di litri di petrolio ed equivalenti.

L’importanza ambientale dei pneumatici ricostruiti è stata poi misurata anche in termini di minori emissioni di CO2 nell’ambiente: ne risulta che, sempre nel 2015, grazie all’uso di pneumatici ricostruiti è stato possibile evitare di immettere nell’atmosfera 25.920 tonnellate di CO2.

Tag: ,

Categoria: Notizie, Ricostruzione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inserire il numero mancante: *