La ricostruzione secondo Pirelli

23 giugno 2015 | 0 Commenti
 
La ricostruzione secondo Pirelli
La ricostruzione secondo Pirelli

Per avere un’offerta completa per le flotte di trasporto, è necessario includere la ricostruzione, sia a freddo che a caldo. Per questo anche Pirelli, grazie a partnership con i major player del settore, si è attrezzata per competere in questo segmento. L’analisi presentata da Alberto Viganò, direttore marketing della divisione industrial di Pirelli, in occasione di un evento che si è svolto a Bologna lo scorso maggio, è molto chiara: i pneumatici ricostruiti, a livello mondiale, sono quasi 48 milioni, che si aggiungono ai circa 144 milioni di pneumatici truck nuovi, di cui 50% dell’area Asia Pacific. Questo significa che il 25% dei pneumatici autocarro totali (192 milioni) sono ricostruiti e di questi 47,7 milioni di gomme, il 77%, vengono ricostruiti a freddo e il 23% a caldo.

E’ tuttavia necessario fare una distinzione, secondo Viganò, tra mercati maturi e mercati emergenti, perché tra i due gli interessi divergono. I mercati maturi, come l’Europa, l’area NAFTA e il Brasile, puntano a ridurre il costo di gestione della flotta tramite l’uso di tecnologie avanzate di prodotto e di produzione e quindi i ricostruttori, in queste regioni, si è competitivi solo offrendo i prodotti giusti e un approccio integrato con la ricostruzione per la vita complessiva della gomma. Nei mercati emergenti, invece, le dinamiche cambiano sostanzialmente, in quanto i livelli qualitativi sono spesso inferiori e pertanto le gomme budget cinesi rappresentano un’alternativa conveniente alla ricostruzione. Questo raffigura evidentemente  un motivo di preoccupazione anche per i ricostruttori e produttori di pneumatici nuovi in Europa.

Le proporzioni tra nuovo e ricostruito variano poi da Paese a Paese, così come varia la proporzione tra la tecnologia a freddo e quella a caldo. In Europa, ad esempio, il 50% della ricostruzione è a caldo, mentre in Brasile è tutta a freddo e il peso del ricostruito supera ormai il 130%, con un mercato che si avvia verso un innalzamento qualitativo, tanto che, secondo Viganò, nel 2020 il 60% del mercato brasiliano potrà essere definito Premium.

L’investimento di Pirelli nella ricostruzione è iniziato nel 2009, quando ha introdotto le fasce prestampate Novateck, proposte in una vasta gamma, complementare allo sviluppo della Serie 01. Il lavoro è stato a 360°, con il recupero delle carcasse e la creazione di un network di 160 ricostruttori qualificati, di cui 130 in Sudamerica (112 in Brasile). L’obiettivo è fidelizzare le flotte, offrendo un costo gestionale d’esercizio competitivo.

La ricostruzione a caldo è stato lo step successivo. Lanciata ad Essen 2014, la gamma Novatread di pneumatici integralmente ricostruiti in stampo dimostra l’impegno di Pirelli per garantire prestazioni analoghe ai prodotti nuovi. “Partiamo sempre dalle carcasse della Serie 01, – spiega Viganò – che sfruttano le più recenti innovazioni tecnologiche, come la Satt, il tallone rinforzato e la gommatura della cordicella. Abbiamo inoltre previsto una serie di attività di marketing, da un lato, per incentivare la raccolta di carcasse, soprattutto in Europa e in Italia, dall’altro, per promuovere la vendita dei pneumatici nuovi con l’aggiunta di condizioni vantaggiose per la ricostruzione”.

benaglia viganoIl partner tecnologico di Pirelli per la ricostruzione è Marangoni, che ha recentemente lanciato e in buona parte realizzato un piano pluriennale di investimenti del valore circa 8 milioni di euro destinato, ad aggiornare i diversi reparti produttivi dello stabilimento di Rovereto. L’investimento troverà il suo compimento verso la fine di quest’anno, sia nella sala mescole, dotata di un nuovo banbury, sia nella ricostruzione a caldo di pneumatici autocarro, attrezzata con un’isola di confezione robotizzata completamente automatica e flessibile. Brenno Benaglia, direttore commerciale di Marangoni, intervenuto a Bologna, ha dichiarato: “Investiamo proprio perché crediamo che questa sia l’unica strada da intraprendere per tenere il passo con lo sviluppo dei pneumatici nuovi. La ricostruzione in Europa è caratterizzata dalla stragrande maggioranza di carcasse premium e se evolvono i pneumatici nuovi, deve evolvere anche la ricostruzione, rinnovando e adeguando stampi, presse e tecnologia.

A sua volta, anche Marangoni, ha ampliato la propria offerta, presentando ad Autopromotec delle nuove soluzioni per le flotte e una nuova organizzazione commerciale. “Siamo seriamente decisi – ha concluso Benaglia – a rafforzare la nostra presenza sul territorio, integrando all’offerta di prodotti con multiple vite, anche un’offerta di servizi per le flotte”.

ricostruzione 2015

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