Repsol e Grupo Kuo rafforzano la loro alleanza in Dynasol per creare un player globale nel mercato della gomma sintetica

11 maggio 2015 | 0 Commenti
 
Repsol e Grupo Kuo rafforzano la loro alleanza in Dynasol per creare un player globale nel mercato della gomma sintetica
Repsol e Grupo Kuo rafforzano la loro alleanza in Dynasol per creare un player globale nel mercato della gomma sintetica

Repsol e la società messicana Grupo Kuo hanno raggiunto un accordo per estendere la loro joint venture in corso, Dynasol, che diventerà un player di primo piano nel mercato della gomma sintetica. Secondo le due società, il piano è di far diventare Dynasol una delle migliori 10 aziende del settore al mondo.

Dynasol si concentrerà sullo sviluppo di prodotti ad alte prestazioni per il settore dei pneumatici, un mercato con una forte domanda e valore aggiunto, che utilizza gomma sintetica come materia prima. Il settore dei pneumatici è strategico e rappresenta attualmente il 70% della domanda di gomma sintetica in tutto il mondo.

Grupo Kuo e Repsol sono partner alla pari in Dynasol dal 1999. La joint venture, che produce soluzioni in gomma sintetica, è attualmente il secondo più grande produttore al mondo di asfalti modificati e leader in altre applicazioni quali adesivi, sigillanti e composti tecnici. L’azienda dispone di strutture in Altamira, in Messico, e a Santander, Spagna. Inoltre, alla fine del secondo trimestre del 2015, sarà aperto un nuovo stabilimento a Liaoning, Cina. I suoi prodotti sono commercializzati in 70 paesi diversi.

Secondo il nuovo accordo, il Gruppo KUO fornirà a Dynasol le sue strutture che si occupano di gomma sintetica e di gomma di nitrilica, situate ad Altamira e in Cina (Nanjing). Repsol contribuirà invece con General Química, il suo business di acceleratori chimici per la vulcanizzazione della gomma, che si trova nella provincia di Álava, Spagna.

Dynasol produrrà oltre 500.000 tonnellate l’anno di materiali ad alto valore aggiunto e amplierà la propria gamma di prodotti, in base all’applicazione delle proprie diverse tecnologie allo stato dell’arte, che possono essere concesse in licenza in tutto il mondo. Coprendo tre continenti, la joint venture avrà un fatturato stimato di 750 milioni di dollari.

Questo accordo è soggetto all’approvazione da parte delle autorità governative e di altri autorità che vigilano sulla concorrenza.

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Categoria: Mercato, Notizie

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