Michelin prima in sei categorie del Dow Jones Sustainability Index

12 novembre 2014 | 0 Commenti
 
La Renault Eolab equipaggiata con le speciali gomme Michelin
La Renault Eolab equipaggiata con le speciali gomme Michelin

Nella classifica 2014 degli indici Dow Jones Sustainability (DJSI), Michelin ha vinto in sei categorie, tra cui Innovation Management, Product Stewardship, Climate Strategy and Environmental Management, che attesta le performance globali in materia di sviluppo sostenibile. Anche Pirelli è stata riconosciuta vincitrice dal DJSI.

La classifica DJSI riconosce a Michelin gli sforzi per includere lo sviluppo sostenibile in tutti i suoi processi – dalla R & S alla produzione fino alla distribuzione – così come il suo impegno per l’economia circolare, che si riflette nella riduzione dell’uso di materie prime, nella ricostruzione dei pneumatici, nel riciclaggio degli stessi in tutto il mondo, nei progetti innovativi come il TREC che vuole trovare nuovi usi per i pneumatici a fine vita e nello sviluppo di partenariati per impostare un canale di produzione per la gomma di origine biologica. La politica di gestione ambientale altamente strutturata di Michelin presso i siti produttivi, con il monitoraggio di cinque indicatori chiave in ogni sito, garantisce anche una progressiva riduzione dell’impatto ambientale del Gruppo, che si è abbassato del 33% tra il 2005 e il 2013. Un calo di un ulteriore 40% è stato fissato come obiettivo per il 2020.

Continuando sulla scia delle notizie eco-friendly, il costruttore francese ha anche presentato la propria gamma di pneumatici alti e stretti nel 2014, con il montaggio del suo ultimo modello sul prototipo Renault Eolab. Gli ingegneri Michelin hanno progettato la nuova gomma di dimensioni 145/70R17 appositamente per questa concept car, per fornire eccellenti qualità aerodinamiche e efficienza energetica senza pari.

Michelin spiega che un pneumatico stretto con un grande diametro migliora simultaneamente le prestazioni in diverse aree: efficienza energetica, innanzitutto, grazie alla minore resistenza al rotolamento del pneumatico e alla migliore aerodinamica; resistenza all’aquaplaning, grazie all’effetto freccia più pronunciato creato da questo tipo di pneumatici; e riduzione del rumore, grazie alla stretta e lunga zona di contatto.

Tag: ,

Categoria: Mercato, Notizie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inserire il numero mancante: *