La stampa ha preso un granchio: nessun obbligo di montare le gomme estive!

17 aprile 2014 | 5 Commenti
 
La stampa ha preso un granchio: nessun obbligo di montare le gomme estive!
La stampa ha preso un granchio: nessun obbligo di montare le gomme estive!

I gommisti festeggiano, ma in realtà è un errore – grave e grossolano – della stampa, che sta diventando un caso nazionale: non è vero, non esiste nessuna multa e nessuno obbligo di togliere le gomme invernali e montare quelle estive. O meglio, l’obbligo e la multa esistono, ma esclusivamente per quegli automobilisti che hanno montato pneumatici invernali con codice di velocità inferiore rispetto a quello della carta di circolazione, quelli cioè che, quando hanno montato gli invernali, hanno trovato nell’abitacolo, in bella vista, un avvertimento messo dal gommista che indica la velocità massima consentita, inferiore naturalmente rispetto a quella consentita con le gomme estive.

La gente se la prende con lo stato, che introduce nuove tasse, ma di tasse non si tratta, in quanto è un provvedimento per la sicurezza stradale e comunque il costo aggiuntivo non è l’acquisto delle gomme, ma il cambio stagionale dal gommista. C’è chi se la prende con le associazioni, che fanno lobby, ma – a parte il fatto che tutelare gli interessi della categoria che rappresentano è proprio il loro compito – bisogna dire che le associazioni hanno diramato un comunicato stampa corretto e circostanziato.

Non c’è dubbio che il comportamento ideale e, per fortuna, sempre più diffuso è utilizzare due treni di gomme per poter avere le migliori prestazioni in ciascuna stagione. Ma non c’è dubbio anche che lo stato abbia legiferato per normare solo le situazioni più critiche della circolazione stradale: la stagione invernale (con le ordinanze) e il caso di coloro che – in genere per spendere meno – hanno montato pneumatici invernali con un codice di velocità inferiore (con la circolare 1049 del 17 gennaio 2014). Per questi ultimi, il Ministero dei trasporti ha infatti ammesso la deroga, ma con tutte tutele del caso: il gommista deve avvertire chiaramente l’automobilista della velocità inferiore ammessa e, una volta terminato l’inverno, stagione in cui è “accettabile” guidare più piano, l’automobilista ha un mese di tempo per rimontare le gomme estive e tornare a viaggiare alla velocità massima prevista dal libretto.

Dunque chi ha toppato, questa volta, è proprio la stampa, che su carta, online e in video, sta diffondendo una campagna di disinformazione che non fa bene a nessuno, salvo forse ai gommisti, anche se vendere qualche gomma in più potrebbe non ripagare il malessere che questo errore di stampa sta provocando nei confronti della categoria.

E dire, cari colleghi giornalisti, che sarebbe bastato semplicemente leggere il comunicato stampa!

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Categoria: Gommisti, Mercato, Notizie

Commenti (5)

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  1. Armando scrive:

    Peccato che ci sia un piccolo particolare che da quasi nessuno degli “informatori”, più o meno attenti, viene sottolineato: le EFFETTIVE velocità cui i famosi codici sono riferiti e le effettive differenze, in tal senso, tra le gomme “a norma” e quelle “pericolose”, con codice di velocità inferiore.
    Ci vuole una gran bella fantasia, ad esempio, per considerare inadeguata e pericolosa, a causa della velocità, una gomma con codice H (= 210 km/h) montata su una vettura il cui libretto riporta il codice V (240 km/h), quando ENTRAMBE le velocità sono non solo lontanissime da quelle consentite ma anche oggettivamente irraggiungibili dalla vettura stessa e sulle nostre strade (quelle vere, non quelle degli spot pubblicitari).
    Insomma, l’idea di considerare pericoloso, attentatore all’altrui sicurezza e degno di pesante castigo colui che osa viaggiare con gomme (magari di ottima qualità) classificate come capaci di sopportare “soli” 210 km/h anziché 240 (oppure “soli” 190 anziché 210 e così via) di fatto muovendosi su strade statali e locali alla media di 40-60 (quando gli va bene) e sulle autostrade a 110-140 (quando gli va bene) dovrebbe essere una barzelletta, una battuta di spirito. Invece no, fioccano le accuse di incoscienza, di spericolatezza, di mancanza di rispetto per il prossimo. Alla faccia dell’approccio tecnico e della concreta sicurezza…

    • Giovanni Frontalini scrive:

      Se il codice velocità previsto del costrutto è quello, quello deve essere.
      Se è prevista una deroga per il periodo invernale, con pneumatici particolari (m+s) non si più pretendere che la deroga sia estesa a tutto l’anno…

      Altrimenti chi viaggia solo in città monta gomme con codice velocità B…

  2. Scusate, come gommista mi chiedo: come potete voi “la rivista on line sul mondo del pneumatico” iniziare un articolo con la frase “I gommisti festeggiano e ne approfittano ma è solo un errore della stampa?”
    Io come gommista ho invece passato la giornata a spiegare e tranquillizzare i miei clienti.
    Bella figura ci fate fare, a noi gommisti che ci APPROFITTIAMO della povera gente che ci da la loro fiducia

  3. Armando scrive:

    Senza ALCUN intento polemico, ma SOLO per capire meglio la questione, vorrei chiedere al gommista che ha pubblicato il suo commento:

    lei ha potuto tranquillizzare i suoi clienti perché a nessuno di loro ha consigliato o venduto gomme invernali con codice di velocità inferiore a quanto riportato sui libretti di circolazione?

    • Walter scrive:

      Nella mi aofficina ho impiegato alcune giornate a spiegare ai miei clienti che se le gomme invernali avevano il codice corretto potevano (se lo desideravano) usarle anche in estate.
      Anche io nell’inverno 2013 ho venduto gomme con codice di velocità più basso, ma in buona fede, non sapevo della legge che è uscita a gennaio, cioè a fine stagione per le gomme da neve.
      Da notare che per alcune misure di alto di gamma nemmeno le migliori marche di pneumatici producono codici uguali al libretto. Mai visto un invernale in W per esempio.
      Quello che ho potuto fare è offrire chiarezza ai miei clienti e ho distrubuito diverse fotocopie del decreto legge in cui questo era chiarito l’uso delle gomme da neve in estate. Per tutelare chi voleva usarle dalla eventuale ignoranza dei vigili urbani

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