Anfia Aftermarket: nel 2013 le gomme non perdono grip!

2 aprile 2014 | 0 Commenti
 

L’Anfia ha rilasciato i dati relativi al commercio delle componenti automobilistiche con l’estero per il 2013. Rispetto al 2012, i risultati complessivi dell’anno 2013 registrano una marcata flessione delle importazioni (-5,5%) e un andamento stazionario per le esportazioni (-0,1%). La dinamica dell’export risulta positiva verso i paesi extra Ue (+1,3%) e in flessione verso i paesi Ue (-1,2%). I volumi scambiati con l’estero sono in flessione sia per le vendite (-1,2%) sia per gli acquisti (-3,7%). Un focus interessante, parlando di estero, è quello che Anfia dedica alla Russia. Secondo Scaroni, Presidente ENI, alcuni stati, tra cui l’Italia, potrebbero essere coinvolti in maniera importante sui fatti che stanno accadendo in Russia, a causa del Gas. Il Presidente ENI infatti sostiene che “Italia, Austria e Germania del sud sarebbero particolarmente a rischio dato che i loro mercati sono molto esposti al gas russo via Ucraina. Con una domanda di gas debole e stoccaggi ad elevati livelli, il mercato potrebbe assorbire con facilita’ un’interruzione delle forniture di gas russo attraverso l’Ucraina nell’immediato. Ma un’interruzione il prossimo anno – spiega Scaroni – significherebbe prezzi piu’ elevati del gas e indurrebbe l’Europa ad affidarsi maggiormente a forniture di gas russo provenienti da altre vie, come il Nord Stream nel Baltico. L’Europa sarebbe inoltre vulnerabile a eventuali problemi sulle forniture dall’Algeria e dalla Libia”. L’Italia è il secondo partner commerciale della Russia in Europa dopo la Germania. Le esportazioni italiane in Russia superano i € 10 miliardi, trainate dai settori manifatturiero, della moda e dell’arredamento. Le imprese italiane operanti nel paese sono numerose, con investimenti diversificati su più settori quali quello energetico (ENI, ENEL), bancario (Unicredit e Intesa San Paolo), dell’aviazione civile (Alenia) e dell’agroalimentare (Parmalat, Ferrero, Cremonini). Anche la dipendenza energetica è molto significativa: il gas d’importazione russa è pari a circa il 30% del totale dei volumi importati. Parlando dei rapporti Italia-Russia, non si può non citare Rosneft, che recentemente ha acquisito il 13% di Pirelli. Il rapporto Pirelli- Rosneft dovrebbe incidere sulle future esportazioni, dal momento che Pirelli è intenzionata ad entrare prepotentemente nel mercato russo.

Per quel che riguarda il 2013, il settore dei pneumatici ha visto un import pari a 1.646.257.117 euro, un export pari a 1.047.362.633 euro, con un saldo negativo in sfavore dell’export di -598.894.484 euro.

Cattura

L’anno precedente, il 2012, l’import aveva chiuso con un volume di 1.602.063.638 euro, l’export si era attestato su 1.108.436.794 euro, con un saldo di -493.626.844 euro, sempre a favore dell’import. È evidente quindi, che sono calate sia le importazioni che le esportazioni, riducendo il volume totale. L’import è calato del 2.7% circa, mentre l’export del 5.5% circa. Numeri abbastanza diversi dal trend complessivo indicato da Anfia. A causa del calo generale, la quota sul totale rappresentata dai pneumatici rimane simile: nel 2013, l’import di pneumatici vale il 14,8%, mentre l’import il 5,4%. Nel 2012, l’import si attestava sul 15% del mercato totale, mentre l’export il 6,1%. Il PDF con l’indagine completa è disponibile al seguente link: Anfia Import/Export 2013

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Categoria: Mercato, Notizie

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