AIRP: 221,6 milioni di euro risparmiati nel 2012 grazie ai pneumatici ricostruiti

16 dicembre 2013 | 0 Commenti
 

Nel 2012 l’impiego di pneumatici ricostruiti ha consentito un risparmio per gli utilizzatori finali di 221,6 milioni di euro. Questa cifra emerge dal bilancio ecologico ed economico della ricostruzione di pneumatici nel 2012 redatto da Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici). Si tratta di un risparmio notevole, andato a beneficio soprattutto degli operatori delle società di autotrasporto di merci e persone, in quanto i pneumatici ricostruiti sono utilizzati oggi soprattutto su camion e autobus. L’utilizzo di pneumatici ricostruiti è dunque oggi più che mai una risorsa importante per le aziende di trasporto italiane, che sono fortemente penalizzate dalla crisi economica e dalla concorrenza degli operatori esteri.

I vantaggi dell’uso di pneumatici ricostruiti, però non si esauriscono con il risparmio economico garantito

agli utilizzatori finali; infatti dal bilancio Airp emerge anche che nel 2012 si è ottenuta una minore produzione di pneumatici fuori uso (PFU) pari a 25.735 tonnellate, in considerazione della “doppia vita” del pneumatico a seguito del processo di ricostruzione; inoltre, sempre nel 2012, grazie ai ricostruiti è stato possibile ottenere un minore uso di 23.574 tonnellate di materie prime ed una riduzione del consumo energetico di 82,5 milioni di litri di petrolio ed equivalenti.

L’impatto positivo dell’uso di pneumatici ricostruiti è stato poi misurato anche in termini di minori emissioni di CO2 nell’ambiente: ne è risultato che l’anno scorso grazie ai ricostruiti è stato possibile evitare di immettere nell’atmosfera 31.291 tonnellate di CO2. Questo dato è stato elaborato tenendo conto del fatto che, come risulta dagli studi condotti da Best Foot Forward (autorevole ente britannico specializzato in analisi ecologiche) ricostruire un pneumatico piuttosto che produrne uno nuovo comporta un risparmio del 30% delle emissioni di anidride carbonica.

I pneumatici ricostruiti abbinano quindi una importante valenza ambientale alla possibilità di ottenere consistenti risparmi, il tutto nella massima sicurezza. Infatti la produzione di ricostruiti è disciplinata da rigidi regolamenti europei (Ece Onu 108 per i pneumatici vettura ed Ece Onu 109 per i pneumatici autocarro) ed i ricostruiti, prima di essere messi in commercio, sono sottoposti alle stesse prove di durata, carico e velocità previste per le gomme nuove.

 

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Categoria: Notizie, Ricostruzione

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