Altroconsumo contro i test sul consumo: dati non reali

26 giugno 2013 | 0 Commenti
 
Altroconsumo ha testato varie auto compatte rilevando profonde differenze tra i consumi dichiarati e quelli reali
Altroconsumo ha testato varie auto compatte rilevando profonde differenze tra i consumi dichiarati e quelli reali

Secondo i test condotti da Altroconsumo su una serie di vetture compatte i consumi e le emissioni dichiarati dalle case automobilistiche sono molto minori dei valori reali. La differenza può andare da un minimo del 16% ad un massimo del 45%. Tradotto in soldoni, un automobilista può arrivare a spendere fino a circa 300 euro in più all’anno rispetto ai valori teorici, in relazioni al modello di auto. La colpa, secondo Altroconsumo, è da ricercarsi nel NEDC (New European Driving Cycle), il sistema stabilito per legge con il quale si effettuano le misurazioni, che non sarebbe adeguato per misurare i reali valori. Secondo l’associazione di consumatori, la procedura di omolgazione permette troppa flessibilità: i produttori, per ottenere migliori risultati equipaggiano le auto con pneumatici speciali, gonfiati all’eccesso per limitarne la resistenza e l’attrito, arrivando ad usare nastro adesivo per per coprire le rientranze della scocca dei veicoli.

A questo riguardo Altroconsumo ha scritto direttamente al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, (così come altre associazioni dei consumatori in Francia, Spagna, Olanda, Belgio e Portogallo ai rispettivi governi) per “denunciare le differenze rilevate tra le dichiarazioni dei produttori e le emissioni misurate con sistemi più realistici”. In particolare, Altroconsumo chiede che venga introdotto il nuovo test WLTP (World Light Duty Test procedure), attualmente in fase di sviluppo all’Unece (Commissione economica delle Nazioni unite per l’Europa). Il nuovo test, secondo i firmatari dell’appello “dovrebbe risolvere molti dei problemi del test attuale e fornire stime sui consumi più realistiche, aiutando i consumatori a scegliere in maniera più consapevole”. Altroconsumo nella lettera invita anche “il governo italiano a sostenere in Europa l’introduzione di limiti di emissioni pari a 68-78 g/km entro il 2025, per tutelare non solo l’ambiente ma anche i consumatori da ulteriori aumenti del prezzo del carburante”.

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Categoria: Mercato

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