Confindustria: chiediamoci perché Bridgestone è costretta ad andare via

11 marzo 2013 | 0 Commenti
 

Si stanno svolgendo proteste e assemblee da parte dei dipendenti della fabbrica barese di Bridgestone in prossima chiusura, che hanno deciso di non interrompere la produzione, ma di bloccare la merce in uscita. Il sindaco di Bari, Michele Emiliano si è schierato al fianco degli operai, dicendosi pronto ad occupare lo stabilimento di Modugno.

A questa posizione si oppone però il presidente di Confindustria Puglia, Angelo Bozzetto, che ha dichiarato a La Repubblica: ”E’ una scelta che non condivido perché le aziende sono già di per sé in crisi: se poi ci mettiamo a fare le occupazioni, non andiamo più da nessuna parte”. Bozzetto sposta a monte la discussione è afferma che bisognerebbe piuttosto chiedersi ”perché Bridgestone sta andando via e non perché dobbiamo andarla ad occupare. Cioè –dice – qui non stanno scappando perché hanno preso il malloppo. Stanno scappando via perché non ci sono più le convenienze economiche. Ed è su questo punto che ci dobbiamo confrontare”.

Nella Opens external link in new windownota con cui Bridgestone ha annunciato la settimana scorsa la decisione, si fa infatti riferimento ai ripetuti tentativi di investire sullo stabilimento di Modugno, per renderlo competitivo e adattarlo alle esigenze del mercato, risultati purtroppo vani. Lo stabilimento di Bari risulta infatti "penalizzato dal punto di vista dei costi a causa di fattori sfavorevoli come la logistica e i costi energetici."

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Categoria: Mercato

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