L’omologazione del pneumatico: tutto quello che c’è da sapere

17 maggio 2012 | 0 Commenti
 
Fig. 1  L’omologazione consiste nella apposizione su uno dei due fianchi della marcatura composta da una lettera "E" maiuscola seguita da un numero identificativo del Paese che rilascia l'omologazione e un numero generalmente composto da sei/sette cifre
Fig. 1 L’omologazione consiste nella apposizione su uno dei due fianchi della marcatura composta da una lettera "E" maiuscola seguita da un numero identificativo del Paese che rilascia l'omologazione e un numero generalmente composto da sei/sette cifre

Sono molte le attività promosse da Assogomma e Federpneus per la sicurezza stradale e in particolare per sensibilizzazione il mercato sull’importanza della scelta, dell’uso e della manutenzione delle gomme. “Pneumatici sotto controllo” è il marchio registrato dalle due associazioni, che da 10 anni contraddistingue le attività di sicurezza stradale, svolte spesso in collabora con la Polizia Stradale e le Autorità/Istituzioni impegnate a ridurre gli incidenti stradali e migliorare circolazione e mobilità. Nell’ambito del lancio dell’iniziativa “Vacanze Sicure 2012”, le associazioni hanno colto l’occasione per approfondire e divulgare un tema di fondamentale attualità: l’omologazione del pneumatico.

L‘omologazione è il riconoscimento ufficiale, da parte dell’Autorità, o Ente preposto, della conformità ad una specifica tecnica o regolamento. I pneumatici devono infatti soddisfare una serie di normative che sanciscono le caratteristiche dimensionali e prestazionali (carichi, velocità, etc.), e le relative marcature. Sono previste anche verifiche di conformità alla produzione per garantire che il prodotto assicuri sempre lo stesso livello di prestazioni. Le Direttive Europee emesse nel corso degli anni ’90 hanno reso obbligatoria l’omologazione dei veicoli e dei relativi componenti (pneumatici compresi) e solo prodotti "conformi" possono essere immessi sul mercato.

Oltre ad essere fuori norma, viaggiare con gomme non omologate rappresenta un rischio per sé stessi e per gli altri, può comportare il rifiuto di non liquidazione da parte delle assicurazioni in caso di sinistro, non vi è garanzia legale sul prodotto e si può incorrere in sanzioni e possibile fermo del mezzo.

Le sanzioni

Il rischio di sanzione non riguarda solo gli utilizzatori, perché il nuovo Codice della Strada non prevede più il solo divieto di circolazione con pneumatici non omologati, ma anche il divieto di importare, vendere, montare o produrre per il territorio nazionale pneumatici non omologati

Chi importa, vende, monta pneumatici non omologati è soggetto ad una sanzione amministrativa (da 779 € a 3.119 €). Una multa che è 5 volte superiore a quella prevista per la generalità dei prodotti non omologati. I pneumatici non omologati anche se non installati sul veicolo, possono quindi essere soggetti a sequestro e confisca.

Quali pneumatici devono essere omologati?

Tutti i pneumatici destinati agli autoveicoli, ai ciclomotori, ai motocicli, ai veicoli commerciali e pesanti, caravan, ecc. per poter essere venduti, importati, montati e/o circolare devono essere omologati.

In cosa consiste l’omologazione?

L’omologazione consiste nella apposizione su uno dei due fianchi della marcatura composta da una lettera "E" maiuscola seguita da un numero identificativo del Paese che rilascia l’omologazione a prescindere dal luogo in cui è stato prodotto il bene. Tale marcatura, sempre in rilievo, deve obbligatoriamente essere seguita da un numero generalmente composto da sei/sette cifre. Cfr. figura 1

Come distinguere un pneumatico omologato?

La “marcatura” con la E maiuscola seguita dal numero 3 e dal codice di 6/7 cifre identifica che il pneumatico è stato omologato in Italia (3), a prescindere dal suo luogo di produzione. La mancanza del riferimento del Paese o del codice a sei o sette cifre che segue al di fuori del cerchio o rettangolo sta a significare che il pneumatico non possiede l’omologazione europea. L’omologazione rilasciata da uno dei Paesi firmatari degli accordi di Ginevra 1958 vale automaticamente in tutti gli altri (reciprocità).

Marcature: rumorosità esterna da rotolamento

A partire da febbraio 2004 per pneumatici montati su veicoli di nuova omologazione, e da febbraio 2005 per quelli montati su veicoli di prima immatricolazione, la precedente omologazione (marcatura “E3…” – oppure e3 minuscola) viene integrata da quella relativa alle emissioni sonore, contraddistinta da una “e” (minuscola) seguita dal numero di omologazione che termina con una “s” (v. figura 2). Da ottobre 2009 la norma riguardante le emissioni sonore si applica progressivamente anche al ricambio.

Sul pneumatico possono essere presenti due marcature (v. figura 3)

Marcature: in continua evoluzione

Da qualche anno l’Unione europea ha introdotto nuovi limiti e nuovi parametri definiti dal regolamento R117 (3 versioni .00, .01, .02). E’ stata definita una «marcatura nuova» che contempla sia l’omologazione sia i limiti di rumorosità esterna da rotolamento e dei nuovi parametri. Un pneumatico che, oltre ad essere omologato (R-30 , R-54), rispetta il regolamento 117 riporta sul fianco, ad esempio, la seguente marcatura riportata in figura 4.

La tabella dei codici dei paesi

Riportiamo di seguito i numeri identificativi del Paese che rilascia l’omologazione a prescindere dal luogo in cui è stato prodotto il bene:

1-Germania
2-Francia
3-Italia
4-Olanda
5-Svezia
6-Belgio
7-Ungheria
8-Rep.Ceca
9-Spagna
10-Serbia
11-Regno Unito
12-Austria
13-Lussemburgo
14-Svizzera
16-Norvegia
17-Finlandia
18-Danimarca
19-Romania
20-Polonia
21-Portogallo
22-Russia
23-Grecia
24-Irlanda
25-Croazia
26-Slovenia
27-Slovacchia
28-Bielorussia
29-Estonia
31-Bosnia-Erzegovina
32-Lettonia
34-Bulgaria
36-Lituania
37-Turchia
39–Azerbaijan
40-Macedonia
43–Giappone
45-Australia
46-Ucraina
47-Sud Africa
48-Nuova Zelanda
49-Cipro
50-Malta
51-Rep.di Corea
52-Malaysia
53-Tailandia

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Categoria: Mercato

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