ACI organizza il primo sciopero contro il caro-benzina

1 maggio 2012 | 0 Commenti
 
Il titolo del quotidiano “Avvenire”
Il titolo del quotidiano “Avvenire”

Il presidente Angelo Sticchi Damiani ha dichiarato in un’intervista al quotidiano "Avvenire" che l’Automobile Club d’Italia sta valutando un’inedita forma di mobilitazione degli automobilisti contro il caro-benzina e la sempre maggiore pressione fiscale sui veicoli. “Occorre dare un segnale forte per dimostrare che gli automobilisti non sono rassegnati a farsi tartassare – ha affermato il presidente dell’ACI – e per questo stiamo organizzando la prima giornata dello sciopero della benzina: serve un gesto simbolico, ma importante. Sarà una specie di serrata di chi l’auto la deve usare per forza e non può più accettare che il prezzo del carburante aumenti a questi livelli. Entro 20 giorni, massimo un mese, inviteremo tutti gli italiani ad astenersi dal fare rifornimento in una data stabilita, probabilmente prefestiva per rendere la protesta più fattibile e partecipata”.
“Non è un muro contro muro – ha spiegato Sticchi Damiani – perché più importante della protesta è dialogare e far comprendere al Governo che ha fatto scelte dolorose, in parte inevitabili, ma che sta mettendo in ginocchio un settore vasto con conseguenze devastanti. Non solo i dati 2012 indicano uno spaventoso calo delle vendite delle auto, ma quello che più ci preoccupa è l’aumento della disaffezione all’uso dell’automobile".

A una domanda provocatoria del giornalista Alberto Caprotti sul profilo “silenzioso” adottato dall’ACI negli ultimi anni, il presidente Sticchi Damiani ha risposto: “io sono in carica solo da 40 giorni. Non giudico il passato, ma lavoro per il presente con proposte che tutelano gli interessi generali degli automobilisti, facendo pressioni affinché il mondo dell’auto abbia voce. Il nostro prodotto associativo è molto valido, la tessera costa poco e dà molti vantaggi in termini di sconti, assistenza stradale e soccorso. Quanti sanno che offre una copertura medica 24 ore su 24? Dobbiamo recuperare l’orgoglio di essere automobilisti: più siamo e più contiamo”.

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Categoria: Mercato

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