Immatricolazioni Italia: No Comment.

2 marzo 2012 | 0 Commenti
 
Immatricolazioni Italia: No Comment.
Immatricolazioni Italia: No Comment.

"No Comment." E’ forte la provocazione dell’UNRAE (l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) che ha diramato il consueto comunicato stampa di fine mese sui dati dell’immatricolazione in Italia, semplicemente sintetizzando i numeri di febbraio a -18,9% (30.533 immatricolazioni in meno), quelli del bimestre a  -17,8% (58.025 immatricolazioni in meno) e confrontandoli con i risultati, purtroppo analoghi, del 1984. Nessun testo di analisi o commento, ma solo un “No Comment.” a caratteri cubitali.

A febbraio le immatricolazioni totalizzate dal mercato italiano dell’auto ammontano a 130.661 e nei primi due mesi del 2012 le immatricolazioni complessive ammontano a 268.240 unità. “I volumi immatricolati a febbraio mostrano un mercato dell’auto ancora in forte sofferenza, fermo sui livelli dei primi anni ottanta – ha commentato Guido Rossignoli, Direttore Generale ANFIA – e, in un quadro recessivo come quello che l’Italia sta vivendo, molti fattori incidono negativamente sulle possibilità di recupero della domanda”.

Secondo le stime preliminari ISTAT, a febbraio l’indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,3% rispetto a febbraio 2011. Crescono, in particolare, i prezzi dei beni energetici non regolamentati (+1,7% a livello congiunturale e +17% a livello tendenziale), con rialzi che riguardano tutti i carburanti: la benzina a +2,1% rispetto a gennaio 2012 e a +18,7% rispetto a febbraio 2011; il gasolio a +1,3% e +25,4% rispettivamente; in aumento anche il prezzo

degli altri carburanti: +3,7% rispetto a gennaio 2012 e in flessione dello 0,6% su base annua.

Sempre secondo ISTAT, inoltre, a febbraio si registra un aumento dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 91,8 a 94,2), ma, per quanto riguarda i beni durevoli, peggiorano sia i giudizi sulla convenienza all’acquisto immediato (con un saldo che passa da -88 a -100), sia le intenzioni di acquisto futuro per il breve termine (da -68 a – 75)”.

Pesante calo anche per il mercato dell’usato che, con 339.756 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari, riporta una flessione del 16,8% nel mese. Il primo bimestre 2012 chiude in flessione del 10,9% per un totale di 688.978 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari.

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Categoria: Mercato

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