Dall’albero della gomma alla pista, Bridgestone racconta il MotoGP

23 novembre 2011 | 0 Commenti
 
Dall’albero della gomma alla pista, Bridgestone racconta il MotoGP
Dall’albero della gomma alla pista, Bridgestone racconta il MotoGP

Dalla fase di produzione in Giappone allo stoccaggio in Germania, i pneumatici Bridgestone utilizzati in MotoGP affrontano lunghi viaggi che li portano in tutto il mondo, ma hanno una vita breve in pista. I pneumatici Bridgestone utilizzati in MotoGP sono progettati e prodotti nello stabilimento Bridgestone di Kodaira, nelle vicinanze di Tokyo. Come per tutti i pneumatici Bridgestone, il processo inizia dalla terra dove la gomma naturale viene raccolta in una delle tre piantagioni di Bridgestone situate nel sud-est asiatico, dove la gomma rappresenta il prodotto di maggior esportazione fin dai tempi dell’Impero Britannico. In aggiunta alla gomma naturale, ingrediente principale, la divisione Sviluppo Bridgestone Motorsport utilizza più di dieci differenti componenti, attentamente calcolati e misurati per arrivare alla miscela ottimale per ciascuna mescola. Modificare uno di questi ingredienti o misurare in maniera errata uno dei componenti comporta un cambiamento radicale della mescola del pneumatico, quindi il controllo della consistenza e della qualità fin dalla prima fase di sviluppo è fondamentale.

Progettazione avanzata e controlli computerizzati

I pneumatici Bridgestone utilizzati in MotoGP sono progettati utilizzando sistemi computerizzati altamente tecnologici ed elaborando i dati raccolti in ogni gara e nelle sessioni di test per calcolare e simulare la costruzione di ciascun pneumatico e definire le mescole ottimali. La precisione è essenziale per garantire la massima sicurezza e performance elevate ad oltre 300 km/h con pesanti frenate che toccano i 2 g. Niente è lasciato al caso e una volta ottenuta la mescola migliore ed effettuata una progettazione computerizzata con processi altamente innovativi, vengono effettuati rigorosi test di sicurezza.  

Punti in comune con la Formula Uno

Le procedure dei test per garantire il controllo di qualità e l’idoneità delle mescole e della costruzione dei pneumatici di MotoGP sono rigorose, per assicurare le performance e l’affidabilità più elevate, e sono simili a quelle effettuate da Bridgestone sui pneumatici utilizzati in passato in Formula Uno. I pneumatici della MotoGP sono testati rigorosamente e infine ispezionati a mano. In questo modo Bridgestone ha costruito una solida reputazione in termini di controllo della sicurezza e della qualità attraverso gli anni di competizione nella classe MotoGP.

La sfida logistica

Portare i prodotti finiti nei Gran Premi di tutto il mondo è la sfida successiva che Bridgestone affronta in maniera meticolosa e scrupolosa. Dopo aver lasciato lo stabilimento di produzione in Giappone i pneumatici sono spediti nella sede di Bridgestone Motorsport di Speyer, in Germania, o per alcuni Gran Premi direttamente in località oltreoceano in cui si disputano i Gran Premi, come ad esempio Laguna Seca (Stati Uniti) o Sepang (Malesia). Dallo stabilimento di Speyer i pneumatici selezionati per un determinato appuntamento di MotoGP sono caricati in appositi camion e inviati in ciascun Gran Premio europeo, all’inizio di ogni settimana di gara. Alcune volte assieme ai pneumatici spediti dalla sede di Speyer direttamente nei luoghi oltreoceano, in cui è in programma il Gran Premio, si aggiungono altri pneumatici provenienti dal Giappone per garantire sempre la fornitura di circa 700 pneumatici slick e da bagnato, nelle mescole correttamente selezionate per ogni gara.

Base europea per Bridgestone Motorsport

Centinaia di pneumatici utilizzati in MotoGP sono conservati nella sede di Speyer per supportare i team durante la stagione di gara e i programmi dei test invernali. La sede tedesca non rappresenta unicamente un impianto di stoccaggio, ma viene utilizzata come base anche da ingegneri, tecnici e addetti al montaggio dei pneumatici. Sul fianco di ciascun pneumatico sono stampati due codici a barre per le operazioni di monitoraggio e di controllo in circuito e per assicurare l’integrità del sistema di assegnazione a ciascun team. Ciascun pneumatico viene marcato con un’etichetta che evidenzia il numero di serie e la mescola. Assicurare che le mescole correttamente selezionate per un Gran Premio vadano nella gara giusta non è un compito sempre facile e richiede una pianificazione meticolosa, oltre che un adeguato programma logistico.

In circuito

I pneumatici utilizzati in MotoGP hanno raggiunto la loro destinazione, ma il loro viaggio non è ancora concluso. Arrivando in circuito tre giorni prima della sessione di prove libere del venerdì per le fasi di montaggio, Bridgestone lavora in stretto contatto con la Federazione Internazionale per assegnare i pneumatici a ciascun pilota, il giorno precedente la prima sessione di prove. I pneumatici sono montati sulle ruote e assegnati a ciascun pilota pronti per essere utilizzati. Al termine di ciascun weekend di gara Bridgestone raccoglie una grande quantità di dati sui pneumatici e queste informazioni vengono successivamente elaborate al computer nella fase di progettazione. In questo modo Bridgestone migliora continuamente la progettazione, lo sviluppo e la produzione di pneumatici da competizione e stradali.

Dopo essere stati utilizzati in pista, alla fine di ciascun weekend di gara, Bridgestone raccoglie tutti i pneumatici che iniziano il viaggio di ritorno in sede. La maggior parte di essi ritorna nella sede europea di Speyer, dove ciascun pneumatico viene analizzato minuziosamente, mentre altri pneumatici ritornano via mare in Giappone per ulteriori analisi tecniche e raccolta di dati, completando in tal modo il loro ciclo di vita, di cui solo una parte è trascorsa in pista.

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