Dallo studio degli incidenti alla sicurezza di Michelin Primacy 3

24 ottobre 2011 | 0 Commenti
 

Il nuovo pneumatico Primacy 3, lanciato da Michelin nei giorni scorsi, è il frutto del lavoro di un’equipe di 60 ingegneri che ha lavorato per tre anni alla progettazione concentrandosi prevalentemente sugli aspetti legati alla sicurezza. Per meglio comprendere quali sono i fattori maggiormente responsabili degli incidenti stradali e pertanto quali le prestazioni delle gomme su cui lavorare, Michelin  si è rivolta alla VUFO, una cattedra specificamente destinata allo studio degli incidenti della Technische Universität di Dresda, in Germania. In quest’università sono stati analizzati 20.000 incidenti stradali verificatisi in Europa nell’arco di 10 anni e da quest’analisi sono emerse una «cartografia» dei tipi di incidenti e alcuni dati statistici sorprendenti.

Nella classificazione degli incidenti, si distinguono tre grandi famiglie:

–       Gli incidenti che coinvolgono un solo veicolo, senza coinvolgimento di pedoni, con o senza un ostacolo.

–       Gli incidenti che coinvolgono almeno due veicoli. In questo caso, anche le collisioni possono essere suddivise in: frontali, laterali, agli incroci e posteriori.

–       Gli incidenti che coinvolgono un veicolo e un pedone.

Anche le condizioni della strada hanno la loro importanza. Rientrano in quest’ambito dell’analisi la tipologia di strada (urbana ed extraurbana) e le condizioni meteorologiche (strada asciutta o bagnata). Ecco i dati evidenziati dallo studio:

–       il 70% degli incidenti avviene su strade asciutte

–       il 60% degli incidenti si verifica nelle aree urbane e a bassa velocità

–       il 75% degli incidenti avviene nei rettilinei (di cui il 20% su strada bagnata)

–       il 25% avviene in curva: sono i più gravi (il 50% dei quali su strada bagnata)

–       il 99% degli incidenti su strada bagnata si verifica in presenza di uno spessore di acqua molto basso

Passando dalle constatazioni alla pratica, Michelin ha sfruttato queste conoscenze per definire le proprietà del suo nuovo pneumatico Michelin Primacy 3. Infatti nel corso della pregoettazione, durata 3 anni, coinvolgendo 60 ingegneri, sono stati prodotti circa 25.000 prototipi, sia nel Centro di Tecnologia che in numerosi stabilimenti del Gruppo, per validare le prestazioni tecniche e industriali del pneumatico. Successivamente, questo è stato testato percorrendo più di 20 milioni di chilometri in varie condizioni di utilizzo in Europa, dal nord della Germania fino al sud della Spagna.

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Categoria: Mercato, Notizie prodotti

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